Il 1 marzo è una giornata di mobilitazioni internazionale legate allo sciopero transnazionale dei migranti dallo slogan “Un giorno senza noi”.

Terra di lavoro non può tirarsi indietro di fronte agli eventi locali, nazionali ed internazionali che stanno costringendo milioni di persone ad una fuga senza fine mentre la politica non fa che strumentalizzare sofferenze e paure dei cittadini per altri fini.

Vogliamo invitare tutte le associazioni,le istituzioni e la societa’ civile ad una manifestazione, non per i diritti di una parte ma per i diritti di tutti.  A partire dal tema centrale “immigrazione: diciamoci la verita” chiediamo legalita’, trasperenza e tutela del lavoro e dei diritti umani.                                

Vogliamo richiamare l’attenzione del Governo centrale e delle Istituzioni territoriali ad un’assunzione di responsabilità nei confronti di tutti i cittadini, che necessitano oggi più che mai di chiarezza, trasparenza, legalità e soprattutto di un progetto di sviluppo economico e sociale che sia inclusivo, in cui si riaffermi il valore di diritti universali, a partire dalla solidarietà, dalla lotta allo sfruttamento del lavoro, dal diritto a condizioni di vita dignitose per tutti. Da queste premesse nasce la considerazione che l’immigrazione è ormai parte integrante delle nostre democrazie e che nessun tentativo di contrastare questi movimenti di massa ha fino ad oggi prodotto alcun risultato se non  far crescere il numero delle vittime, alimentare l’odio e il razzismo tra i cittadini ed uno spreco incalcolabile di risorse economiche per azioni inutili ed inadeguate: non c’è più tempo, le Istituzioni devono mettere in campo ORA e SUBITO politiche di accoglienza e di inclusione, rispettose dei diritti di ogni essere umano, e costruire insieme ai migranti un patto di cittadinanza basato su diritti doveri e responsabilità, solo questa e la via per favorire una maggiore coesione nel Paese e contrastare ogni forma di terrorismo.

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