Martedì prossimo, 20 giugno 2017, presso l’ARCI di Salerno, a Salerno, in Via Porta Catena 62, a partire dalle ore 18,00 , sarà celebrata la Giornata Mondiale del Rifugiato, con un programma intitolato “L’Italia che accoglie” all’insegna della conoscenza reciproca, dell’incontro tra culture diverse, della solidarietà. L’ingresso è gratuito.

L’iniziativa, che si celebra in tutto il Mondo sotto  l’egida dell’ UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, vedrà il coinvolgimento dei piccoli allievi del Laboratorio Interculturale curato dall’Arci presso la Scuola Primaria “G. Barra”.

Nel corso della serata, i Rifugiati politici e i richiedenti asilo accolti in Città nell’ambito del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) offriranno al pubblico salernitano assaggi dei loro piatti tradizionali, con un buffet “etnico” preparato per l’occasione da loro stessi.

La Giornata Mondiale del Rifugiato è un’iniziativa promossa dall’ARCI e dal Comune di Salerno, con la collaborazione della Cactus Filmproduzioni e il patrocinio del Istituto Comprensivo Statale “G. Barra”.

Da 10 anni l’ARCI Salerno gestisce un progetto di accoglienza, tutela e integrazione dei Rifugiati promosso dal Comune di Salerno – Assessorato alle Politiche Sociali, nell’ambito della rete nazionale dello SPRAR finanziata dal Ministero degli Interni. Le persone accolte sono state sin qui circa 200, provenienti dall’Iraq, dall’Afghanistan, dal Sudan, dalla Somalia, dalla Nigeria e da tanti altri Paesi del Mondo scenario di guerre e carestie.

Il programma della manifestazione prenderà il via alle ore 18, con lo spettacolo di burattini “Pulcinella e il cane” del Maestro Salvatore Gatto, il principale esponente dell’antica arte partenopea delle guarattelle, lo spettacolo della tradizione partenopea le cui radici risalgono al 1500.

Alle ore 20, dopo i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni, è prevista la proiezione del film-documentario “Un Paese di Calabria” di Shu Aiello e Catherine Catella, vincitore di numerosi premi in tutta Europa, che racconta l’Utopia di Riace, un piccolo centro del Sud d’Italia, letteralmente rinato grazie all’accoglienza dei migranti.

Infine, alle 22,  il concerto spettacolo “Darbouka Forever” di e con Marzouk Mejri, cantante e percussionista tunisino, virtuoso della darbouka,  tamburo tradizionale del suo Paese, affiancato nell’occasione dal trombettista Charles Ferris.  Tra le varie collaborazioni di prestigio di Marzouk, ricordiamo la “Nuova Compagnia di Canto Popolare”, Daniele Sepe, Enzo Avitabile.

Nel corso della serata saranno proiettati gli scatti di Valentina Cirillo, la prima parte di un progetto fotografico intitolato “Sguardi da Altri Mondi”, basato su volti,  sguardi e storie dei migranti che vivono a Salerno.

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