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Rinnovata la convenzione con il Teatro Bellini di Napoli: sconti per tutti i soci Arci!

Il Teatro Bellini rinnova le condizioni agevolate a tutti i soci Arci 2019/2020. Presentando badge, tessera di appartenenza e/o credenziale debitamente firmata, i tesserati Arci avranno diritto a usufruire delle riduzioni, se previste, sui prezzi dei singoli biglietti e delle formule di abbonamento degli spettacoli compresi nel cartellone della stagione 2019/2020.

Il costo agevolato è quello definito dal prezzario come “ridotto”.
La riduzione per l’acquisto dei singoli biglietti è applicabile dal mercoledì sera al venerdì sera. Sono esclusi i giorni festivi. La riduzione, sempre se prevista, verrà applicata anche sui singoli biglietti per i gruppi di minimo 15 persone, con prenotazione e pagamento anticipato, per informazioni scrivere a promozione@teatrobellini.it.

Le riduzioni non si applicano ad alcuni “eventi speciali”.

Per tutte le informazioni sui prezzi, sulle riduzioni previste e sugli spettacoli visitare il
sito www.teatrobellini.it

Sorrento Pride 2019

Arriva il 14 Settembre 2019 il Pride nella città di Sorrento, promosso dal collettivo ‘Buonvento tra le costiere’ (Amalfitana e Sorrentina) e ‘Pride-Vesuvio Rainbow’. Sorrento Pride è la manifestazione dell’orgoglio di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer e celebra la libertà di espressione e di determinazione di ogni individuo. Ad aderire all’iniziativa l’Arci Napoli e l’Arci Mediterraneo.

Coming out of the closet, uscire fuori dall’armadio, è l’espressione con cui la comunità LGBT+ (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender, intersessuali, asessuali, queer…) ha identificato la sua politica di visibilità: dichiararsi è diventato un gesto politico di emancipazione e di liberazione. Il Pride è stato lo strumento cardine di protesta e di lotta, un coming-out collettivo che ha permesso ai singoli di non sentirsi soli, di esprimere in modo libero la propria identità e i propri amori, di rivendicare diritti, di ribellarsi a una società oppressiva e omologante.

Cinquant’anni fa un gruppo di gay, lesbiche e trans uscirono dai loro armadi per prendere le strade di New York contro le retate della polizia, dando vita al primo movimento di liberazione sessuale e di protesta, che la storia ricorda come i moti di Stonewall. Venticinque anni fa a Roma fu la volta del primo GayPride in Italia, nella capitale ci fu, nell’anno del giubileo, il primo world pride; nel 1996 fu la volta della prima parata partenopea (“Jesce sole”), tornata poi a Napoli nel 2010 (“Alla luce del sole”); dal 2013 il movimento lgbt+ ha deciso di moltiplicare le manifestazioni con l’Onda Pride, partita proprio da Napoli: una rete di parate che hanno colorato le strade di più centri urbani, delle periferie, come a Bagnoli nel 2016 e della provincia italiana, creando connessioni con altre minoranze e categorie discriminate, in un’ottica di intersezionalità; l’anno scorso è stato il turno di Pompei, che con l’inno “la Madonna di Pompei vuole bene pure ai gay“ ha raggiunto un territorio a noi limitrofo, grazie al consolidamento dell’associazione Pride – Vesuvio Rainbow.

Le principali richieste dell’iniziativa sono:
– Approvazione della legge regionale contro l’omotransbifobia;
– Adesione alla rete READY di tutti I comuni della penisola sorrentina;
– Riconoscimento della omogenitorialità e interventi nelle scuole contro il bullismo omotransbifobico;
– Politiche per facilitare l’accesso al mondo del lavoro delle persone LGBT, in particolare delle persone transgender;
– Sviluppo di un turismo sostenibile e aperto alle differenze in penisola sorrentina, in particolare rispetto alle persone LGBT+.

Maggiori informazioni al sito ufficiale dell’iniziativa.

#MagnateOLimone (“Mangiati il limone”) è lo slogan del #SorrentoPride che ci sarà il prossimo 14 settembre; è un’espressione napoletana ironica, utilizzata per dire a qualcuno di accettare la realtà, anche se appare scomoda. Guarda la campagna comunicativa

 

Campo della legalità “Terra di lavoro e dignità” a Santa Maria la Fossa

Dal 27 luglio al 3 agosto e dal 3 agosto al 10 agosto si sono tenuti due campi della legalità a Santa Maria la Fossa organizzati da Nero e non solo! Onlus con la collaborazione di Arci Caserta, Legambiente Succivo, Rain Arcigay Caserta ONLUS, SPI CGIL Nazionale, SPI CGIL Caserta, FLAI Caserta, CGIL Caserta.

Estate in campo’, i campi della legalità promossi da Arci insieme a Rete degli studenti medi, Unione degli Universitari, Cgil, Spi Cgil e Flai Cgil. Sono in totale 27 i luoghi confiscati alle mafie, posti rinati come campi di legalità e impegno da nord a sud Italia.

Nero e non solo! e Arci Caserta hanno sempre legato il tema della lotta per la legalità ai temi dell’accoglienza dei richiedenti asilo e contro lo sfruttamento lavorativo degli immigrati in agricoltura.

I volontari hanno collaborato quotidianamente alla gestione e piccola manutenzione dell’allevamento di elicicultura (lumache) già in essere sul territorio di S.Maria La Fossa, bene gestito dalla stessa associazione.

Inoltre, durante il campo, i volontari, hanno visitato i luoghi, esperienze di riuso dei beni confiscati; hanno incontrato testimoni privilegiati del territorio per il loro impegno anticamorra nell’ambito culturale, sociale ed economico; hanno incontrato amministratori locali e  beneficiari dei progetti Sprar gestiti dalla rete Arci sul territorio e hanno redatto un diario da compilare quotidianamente quale testimonianza dell’esperienza vissuta, che potete consultare qui.

Infine i ragazzi e le ragazze hanno partecipato a momenti di svago organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio, alla visione di film-documentari e dibattiti, a visite guidate presso i siti archeologici e ambientale del territorio (Anfiteatro Sammaritano, Reggia di Caserta, il Mitreo, Oasi dei Variconi, Pineta di Castel Volturno).

Per approfondire:

 

Nuove opportunità di finanziamento per il terzo settore

La Regione Campania e la Fondazione con il Sud hanno pubblicato nuove opportunità  per finanziare attività  e progetti degli Enti di terzo settore. Di seguito alcune informazioni introduttive e i link per gli approfondimenti.

Bando Biblioteche e Comunità
Fondazione con il Sud
Scadenza: 23 settembre 2019
Il Bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo settore e punta a sostenere progetti socio-culturali che coinvolgano le biblioteche nei comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2018-2019.
IContributo massimo di 100 mila euro (fino al completo utilizzo delle risorse disponibili). Il finanziamento non potrà comunque superare l’80% del costo complessivo del progetto stesso.
Maggiori info: link

Finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale presentati da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte nei rispettivi registri regionali
Regione Campania
Scadenza: 30 settembre 2019
Il contributo complessivo richiedibile per ciascuna iniziativa o progetto non potrà superare, a pena di esclusione, l’importo di 20mila euro che non potrà, in ogni caso, superare l’80% del costo totale del progetto approvato.
Maggiori info: link

Sostegno alle Imprese Sociali e Aps che gestiscono beni confiscati alla criminalità organizzata
Regione Campania
Scadenza: 31 ottobre 2019
la Regione Campania intende finanziare progetti di avvio, sviluppo e/o consolidamento dell’imprenditorialità sociale all’interno di beni confiscati alla criminalità organizzata, che siano finalizzati alla valorizzazione dei beni confiscati e ad accrescere la competitività dell’impresa e che contribuiscano, in coerenza con la destinazione sociale dei beni stessi, allo sviluppo socio-economico del territorio in cui sono realizzati e alla diffusione della cultura della legalità, rappresentando un’occasione di riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento, sia da un punto di vista simbolico, che in termini di produzione di beni e/o servizi utili alla collettività. Possono partecipare le imprese sociali, le cooperative sociali e i loro Consorzi e le associazioni di promozione sociale.
L’ avviso prevede la concessione di un contributo «de minimis» nella misura del 100% delle spese ammissibili: fino all’importo massimo di € 80.000,00 per gli interventi candidati in forma singola; fino all’importo massimo di € 150.000,00 per gli interventi candidati in forma associata.
Maggiori info: link

 

BENI COMUNI FIRMA DAY – 26 LUGLIO un filo rosso per ricostruire il Paese

Lo scorso 30 novembre, presso l’Accademia dei Lincei, si riuniva dopo molti anni la
Commissione Rodotà, autrice di quel testo conosciuto come DDL Rodotà che ha ispirato
pagine importanti di giurisprudenza senza essere ancora norma, e non essendo mai stato
discusso in Parlamento.

Venerdì prossimo il Paese è chiamato, su invito del Comitato Rodotà, a celebrare un
momento importante di democrazia partecipata, con una firma, quella a sostegno della Lip
sui beni comuni (su testo originale della Commissione), che diventa cruciale per portare,
finalmente, in Parlamento quella proposta di legge, a distanza di oltre dieci anni.
Napoli celebrerà questo Firma Day del 26 luglio con un evento al Maschio Angioino
“Il Filo Rosso dei Beni Comuni: Diritti Fondamentali e Difesa della Costituzione”,
con inizio alle 17:00, all’Antisala dei Baroni.

Ci saranno, tra gli altri, Alberto Lucarelli, già componente della Commissione Rodotà e
vicepresidente del Comitato (Ordinario Di Diritto Costituzionale alla Federico II di Napoli);
Franco Roberti, magistrato ed parlamentare europeo PD; Elena Coccia, giurista e
consigliere comunale di Napoli, con i colleghi del gruppo “Napoli in Comune” (che ha
aderito convintamente alla campagna), Mario Coppeto, Rosaria Galiero e Sandro Fucito,
Presidente del Consiglio comunale, che porterà i saluti istituzionali.
Sarà presente anche il Consigliere comunale di demA Francesco Vernetti.
Sono previsti inoltre gli interventi di Slow Food (Mimmo Pontillo), Arci (Alessio Curatoli),
Cgil (Peppe Metitiero), Cisl (Biagio Montefusco), Mani Tese Campania (Renato
Briganti).

L’organizzazione è del Comitato Rodotà Napoli, rappresentato, tra gli altri, da Anna
Starita, Alessandro Gargiulo, Nicholas Ferrante, Francesco Miragliuolo.
Portare questo testo in Parlamento non rappresenta solo una giusta causa e un dovere
morale nei confronti del maestro Stefano Rodotà, ma un’opportunità per l’intero Paese di
ripartire da una prospettiva unitaria, non ideologica, che può cambiare radicalmente, ed in
meglio, la stessa idea di politica a servizio della cittadinanza per l’attuazione della
Costituzione.

Una firma importante per i Beni Comuni, quindi, quel filo rosso per ricostruire un senso di
responsabilità verso le generazioni future che non si riesce più a riscontrare nella scena
politica degli ultimi decenni.
Una firma che rappresenta un piccolo gesto, ma che porta con sé la prospettiva di un
grande cambiamento!

www.generazionifuture.org

Salvare vite non è reato. Presidio a Napoli

Siamo con Carola Rackete e con l’equipaggio della Sea-Watch3 senza se e senza ma.

«Prendete me! Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte»
Non era una sbruffoncella, viziata, tedesca e per giunta donna!
Era un uomo in divisa, un italiano, era Salvo D’Acquisto.

«Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona»
art.3 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

É compito di ognuno di noi fare in modo che ciò accada, a qualunque costo. Ed è per questo che saremo in piazza per chiedere Giustizia e per difendere il diritto e il dovere di Accogliere.

Vediamoci tutte e tutti martedì 2 luglio alle 18,00 a Largo Berlinguer a Napoli per testimoniare il nostro impegno contro ogni violenza e sopruso, per la libertà degli esseri umani che soffrono e si battono per la Giustizia.

#FreeCarola

Per adesioni:
legambiente@legambiente.campania.it
campania@libera.it

HANNO ADERITO:

Legambiente Campania
Libera Campania
UnPopoloinCammino
CGIL Campania
Camera del lavoro di Napoli
UIL Campania
Arci Campania
Federconsumatori Campania
Let’s do it Italy
Sandro Ruotolo
ACLI CAMPANIA
Mani Tese Campania
Apeiron cooperativa sociale
Less Onlus
Auser Campania
Zerowaste Rifiuti Zero Campania
GreenItalia Campania
Gente Green
Ubuntu – Nuove Generazioni Italiane
Consorzio Sale della Terra Benevento
GD Napoli
CSV Napoli
Arciragazzi Campania
Federsolidarietà Campania
Forum del terzo settore Campania
Terra di Confine
Bipiani liberi dell’amianto
Napoli Zeta – Zona Est Tavolo Aperto
Associazione Renato Caccioppoli
Arci Movie Napoli
La Melagrana ONLUS
Napolidaorainpoi Na≥Dop
Unione degli Universitari Napoli
Slow Food Campania
Cdlm di Napoli
COBAS SCUOLA NAPOLI

#primalepersone: A Napoli, sabato 4 maggio, la marcia contro le diseguaglianze

Una grande mobilitazione, anche a Napoli, contro il clima di paura e risentimento che attraversa il Paese. Si terrà, il 4 maggio, la marcia#PRIMAlePERSONE.

L’ appuntamento di Napoli, segue le iniziative milanese e triestina dei mesi di marzo (2 marzo a Milano) e aprile (13 aprile a Trieste).

Stamattina, al Multicinema Modernissimo di Napoli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con la partecipazione degli organizzatori e le realtà che hanno aderito all’ appello (è possibile vedere tutti gli interventi al link https://www.facebook.com/people.napoli/videos/313855315952241/)

#PRIMAlePERSONE Nata da un moto spontaneo, che ha trovato la sua voce nell’assemblea del 7 aprile (anch’essa ospitata dalla multisala di via Cisterna dell’Olio), #PRIMAlePERSONE sarà una grande manifestazione popolare partecipata e colorata, pacifica e decisa a determinare un cambio di rotta nel Paese e affermare la necessità che siano individuate e attuate nuove policy, fondate sull’accoglienza, il rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità, il dialogo.

La marcia partirà alle ore 10.30 da piazza Mancini (lato statua Garibaldi).

Sarà il gruppo di percussionisti Bateria Pegaonda ad aprire il corteo. La musica dei ritmisti legati all’associazione Sambanapoli accompagnerà la manifestazione passando per Corso Umberto, via Monteoliveto, Calata Trinità Maggiore, fino a piazza del Gesù Nuovo dove si concluderà con una grande festa.

A promuovere l’iniziativa #PRIMAlePERSONE singoli cittadini, reti e gruppi, associazioni e organizzazioni, riuniti intorno ai principi dell’articolo 3 della Costituzione.
In oltre duemila, hanno sottoscritto e diffuso l’appello presentato durante la grande assemblea del 7 aprile e ribadito come a Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa, la necessità sia quella di realizzare il dettato costituzionale e quanto sancito dall’art.3 della Costituzione. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa -sostiene l’appello- hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure”.

Quella di #PRIMAlePERSONE è una chiamata alla mobilitazione permanente “contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe” nella certezza che “è venuto il tempo di riempire, tutti insieme, le strade di Napoli”.

La mobilitazione sul web: A sostegno della marcia, è stata ideata e diffusa la campagna social “Io ci metto la faccia”, lanciata attraverso la pagina Facebook “Prima le persone” (https://www.facebook.com/people.napoli/ ). Numerosissime le adesione sui social;  innumerevoli  le foto postate anche sulla pagina evento #PRIMAlePERSONE – Marcia Napoli (https://www.facebook.com/events/425376774890683/). Gli hashtag da utilizzare per partecipare alla campagna, che continuerà fino al termine della manifestazione, sono: #iocisaro e #primalepersone.

Il sostegno del mondo dell’arte Hanno aderito alla campagna “Io ci metto la faccia”i vignettisti e illustratori Anarkikka e Riccardo Marassi che hanno dedicato una vignetta alla marcia; il duo Ebbanesis e i Sisma, ciascuno con un videomessaggio a sostegno dell’iniziativa; il visual artist Fabio Barisani in collaborazione con il compositore Luca Spagnoletti con l’opera Golem (2010); i composer Emanuele Errante e Plastic Penguinche hanno dedicato i brani “Beauty”, tratto dall’ultimo album di Errante “The evanescence of a Thousand Colors”, e “Future is calling”.

La maglia Sono azzurro e bianco i colori scelti per la maglia ufficiale della marcia #PRIMAlePERSONE: è il colore del cielo a fare da sfondo alle lettere che riportano parte del testo dell’articolo 3 della Costituzione. È possibile ritirare la T-shirt, presso il Multicinema Modernissimo o la libreria Dante&Descartes in piazza del Gesù. Chi vuole può contribuire alle spese organizzative anche inviando una donazione, attraverso un bonifico intestato a: Centro Arte della Felicità – Iban: IT49N0623003417000056765079 – Causale: contribuzione 4 maggio.

I numeri delle adesioni: Circa 1500 adesioni da parte di singoli; oltre 170 organizzazioni e soggetti collettivi hanno sottoscritto l’appello. Conta più di 2mila contatti la pagina Facebook dedicata alla marcia per una portata che supera le 30mila visualizzazioni. Sono tanti anche gli artisti che hanno voluto sostenere l’evento del 4 maggio.

Le realtà che hanno aderito: Singoli cittadini, reti, gruppi, associazioni, partiti politici, Ong, cooperative e organizzazioni sindacali regionali e provinciali ma anche nazionali. Di seguito un elenco dei soggetti aderenti. In allegato quello dei singoli firmatari insieme al testo dell’appello.

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A.D.A. Assistenza Domiciliare Anziani; A.P.S. Coordinamento Genitori Democratici NapoliACLI della Campania, Avellino, Caserta, Napoli; ActionAid ItaliaAGESCI Caserta; Ambiente Solidale Cooperativa Sociale Onlus; Amigay OnlusANPI Napoli e Caserta, ARCI Nazionale e Regionale, Circolo Arci Querencia dell’AquilaArcigay Antinoo NapoliArticolo Uno NapoliArticolo 21; ASD Pochos NapoliAssociazione 3 Febbraio; Associazione Avvocati di Strada Onlus; Associazione “chi rom e…chi no”; Associazione Culturale Merqurio; Associazione di Promozione Sociale Diparipasso di Angri; Associazione di Promozione Sociale Vita attiva; Associazione di Volontariato Priscilla; Associazione Dream Team Scampia; Associazione e-Labor@zione; Associazione Eleonora Pimentel; Associazione Figli di Barabba; Associazione IF-ImparareFare; Associazione IL PIOPPO; Associazione Jonathan di Napoli; Associazione L’Arte della Felicità; Associazione Le Kassandre; Associazione Marco Mascagna; Associazione Napoli non finisce a Piazza Municipio; Associazione Pianoterra Onlus; Associazione Ponti Sospesi    Persone Omosessuali Cristiane; Associazione Quartieri Spagnoli; Associazione Rita Atria-Giancarlo Siani Onlus; Associazione Scuola di Pace;Associazione Senegalese Napoli; Associazione Sorridi Konou Africa Onlus; Associazione Sott’e’ncoppa; Associazione Terre Aperte; Associazione Thomas Sankara Napoli; Associazione Tutti a Scuola; Associazione TutticoloriBambù cooperativa socialeCaritas- Vicariato per la Carità- Diocesi di NapoliCasa Internazionale delle Donne di Roma; Centro di Promozione Culturale “Insieme”CGIL NazionaleFIOM CGIL NazionaleCGIL CampaniaFLAI CGIL CampaniaSLC CGIL Campania e NapoliCamere del Lavoro CGIL di Napoli e CasertaChiesa ValdeseCIDIS ONLUSCISMAICittà Metropolitana di NapoliCNCM coordinamento nazionale comunità per minori; Comitato Beni Comuni PorticiComitato Don Peppe DianaComuni di Napoli e RiaceComunità di Sant’EgidioComunità ebraica di NapoliComunità palestinese della CampaniaConfcooperative Campania; Coop. ELLE DI          di Luigi Bucci; Cooperativa sociale E.T.I.C.A; Confcooperative Federsolidarietà CampaniaConsorzio GESCO; Cooperativa Sociale Arte Musica & Caffè; Cooperativa Sociale E.R.A.; Cooperativa Sociale Irene’95; Coordinamento Democrazia Costituzionale NapoliCultura è libertà NapoliD.i.Re Donne in Rete contro la violenza; DedalusCooperativa Sociale; demA Democrazia Autonomia; Dialoghi del lunedìDiocesi di NapoliDonne in Nero di NapoliE.V.A. Società Cooperativa Sociale; EaSlab Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione sull’Educazione allo Sviluppo; Ex Canapificio CasertaFederazione Antiracket AntiusuraFederconsumatoriFondazione di Comunità locale San GennaroFondazione Idis – Città della Scienza; Fondazione Valenzi ONLUSForum TarsiaFuturo ProssimoGalleria Toledo; Gruppo 4 Ottobre; Gruppo “Noi Non Siamo Complici”HAMEFIl Millepiedi società cooperativa sociale; INCA CGIL Campania e SalernoIres CampaniaKodokan Napoli OnlusL’Italia che R-ESISTE di Eboli (SA); L’Orsa Maggiore Coop. Soc; L’Orto ConvivialeLa kumpania Scampia; Le Officine dell’AcquaLegambiente Campania; LESS Cooperativa sociale; Libera CampaniaMasseria Antonio Esposito FerraioliMassimo Gorki Associazione; Medici senza frontiere – Gruppo Napoli; Medicina DemocraticaNEANigerian Community in                Campania Region Italy; ODV Associazione L’altritalia di Eboli (SA); Officine Gomitoli; ONG LTM Gruppo Laici Terzo MondoPartito Democratico della CampaniaCircolo del Partito Democratico di Napoli Centro- San FerdinandoSegretaria del Partito Democratico di AfragolaFederazione Metropolitana dei Giovani Democratici di NapoliPastorale Giovanile della Diocesi di Pozzuoli; Presidenza dell’Associazione Casa del Popolo di Ponticelli; Presidenza Federhand Fish CampaniaPsichiatria DemocraticaRadicali ItalianiRadicali per il Mezzogiorno EuropeoRete Educativa Rione SanitàRete di Cittadinanza e Comunità; Rivista telematica ParadoxRossoDemocraticoSave the Children Italia Onlus; Segreteria Regionale UIL CampaniaUILA Campania e NapoliFeneal UIL di Napoli e CampaniaUILM Campania; Associazione per la tutela dei migranti UNITI-UIL; Sez. Turismo Unione Industriali di NapoliSinistra Italiana;  Slow Food Campania; Soc. Coop. SocialeL’Uomo e il Legno; Soc. Coop. Sociale La Locomotiva OnlusStella Film; SUGC Sindacato unitario giornalisti CampaniaTerzo Settore CampaniaVicariato CaritàVocidafrique.

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MANIFESTAZIONE #PRIMAlePERSONE

Sabato 4 maggio | ore 10,30 | piazza Mancini (lato statua Garibaldi) Napoli

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#PRIMAlePERSONE SUI SOCIAL

FACEBOOK: PAGINA “Prima le persone”: https://www.facebook.com/people.napoli | pagina evento #PRIMAlePERSONE – Marcia Napoli: https://www.facebook.com/events/425376774890683/)

TWITTER: primalepersone

INSTAGRAM: primalepersone

OFFICIAL HASHTAG: #iocisaro | #primalepersone

Benevento contro il Decreto Salvini #apriteiporti

Riportiamo l’iniziativa che si terrà domani a Benevento e l’appello al quale ha aderito il provinciale Arci Benevento.

APPELLO ALLA SOCIETA’ CIVILE
La società civile della Provincia di Benevento riunitasi spontaneamente nel coordinamento Sannio Antirazzista si autoconvoca in un presidio innanzi alla Prefettura di Benevento per il giorno 9 gennaio 2019 ore 18.30 per manifestare apertamente il pieno dissenso alle politiche disumane dell’attuale Governo Italiano.

Manifestiamo contro i porti chiusi.
In un’Italia assillata dal problema dello spopolamento delle sue aree rurali, dall’emigrazione dei suoi giovani e dall’invecchiamento della sua popolazione, la chiusura dei porti rappresenta un gesto di cinismo ideologico a cui non vogliamo sottostare in silenzio. Il sistema dell’accoglienza diffusa in Italia rappresentava un’eccellenza in Europa ed essere accoglienti è per noi un valore mediterraneo che ci rende leader nel mondo e non succubi di potentati economici e finanziari. I 49 naufraghi ospiti della See Watch possono e devono subito sbarcare in Italia ed essere accolti nei tanti posti liberi degli SPRAR esistenti.

Manifestiamo contro l’Europa dei muri. La Comunità Europea nasce per l’ardente desiderio di pace e di riconciliazione dei suoi padri fondatori. Non è possibile oggi garantire la pace in un mondo dove aumentano le disuguaglianze tra ricchi e poveri, la pace non si difende con i muri e con le armi, ma con l’intelligenza politica ed il dialogo, con l’impegno per l’uguaglianza nella distribuzione delle risorse e per lo sviluppo e l’emancipazione di tutti i popoli. I porti chiusi e l’Europa dei muri e dell’indifferenza costituiscono un grande tradimento all’Europa e ai suoi valori fondativi.

Manifestiamo Contro la Legge 113/2018. Il cosiddetto Decreto Sicurezza rappresenta la deriva disumana e la miopia politica del governo attuale, scaricando l’abbandono di decine di migliaia di migranti sulle spalle già fragili del welfare municipale e non garantendo pari trattamento ai residenti di uno stesso comune, creando una nuova segregazione razziale a cui non pensavamo di dover nuovamente assistere dopo la rovinosa e drammatica cacciata del fascismo dalla nostra patria.

Manifestiamo per esprimere il nostro dissenso a questo decreto.

Manifestiamo per difendere la Costituzione Italiana ed i suoi principi di inclusione, solidarietà e uguaglianza dall’attacco perpetrato da questa legge.

Chiunque ha a cuore le sorti della sua umanità, dell’umanità dei suoi figli e dell’umanità del nostro paese venga al presidio a dichiarare la sua posizione in questa Storia.

Inviateci la vostra adesione come organizzazione o come singoli amministratori.
Le adesioni sono in continuo aggiornamento.

Sannio Antirazzista

Consorzio il Sale della Terra
Caritas Diocesana di Benevento
Azione Cattolica Diocesana
Acli Benevento
Giuristi Democratici – sez. di Benevento
Lidu Benevento
Coordinamento di Libera Benevento
L@p Asilo 31
Confederazione Generale Italiana del Lavoro – Cgil – Benevento
Anpi Benevento
Arci Benevento
Angsa Campania
Uisp Benevento
Associazione La Rete Sociale
Associazione Culturale l’Agorà – Dugenta
Comitato Sannita Acqua Bene Comune
Federazione Provinciale dell’Unione Sindacale di Base
Asia – Usb
Collettivo Studentesco Clandestinamente
DemA Benevento (Democrazia e Autonomia)
Movimento Articolo Uno
Più Europa Sannio

Amministratori:

Giuseppe Addabbo – sindaco di Molinara
Delia Delli Carri – consigliere comunale Benevento
Dario Belfiore – consigliere comunale Foglianise
Claudio Ferrucci – consigliere comunale Amorosi
Stefania Pepicelli – consigliere comunale Ceppaloni
Elio Graziano Fiorillo – consigliere comunale Ceppaloni
Angelina Caliendo – consigliere comunale Ceppaloni
Emilio Imbriani – consigliere comunale Ceppaloni

Questione migranti, pressing sul sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

In tutta Italia aumentano i sindaci, le organizzazioni e i liberi cittadini che si oppongono apertamente al DDL Salvini sulla sicurezza. Anche in Campania l’Arci mette pressione ai primi cittadini che non si sono ancora schierati in questa battaglia di civiltà e umanità. A Salerno, domani, sarà protocollata una richiesta in Comune, auspichiamo che accada in ogni città per ribadire la nostra contrarietà nell’osservare norme palesemente discriminatorie, contrarie ai principi costituzionali, irrispettose dei diritti umani e che creano caos nelle città e nei territori.

L’Arci scrive al presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro

Il testo dell’appello

L’ARCI di Salerno esprime il pieno, incondizionato sostegno ai sindaci Orlando e De Magistris e a tutti i sindaci democratici che hanno dichiarato in questi giorni la propria indisponibilità ad osservare le norme contenute nel cosiddetto decreto “sicurezza” , che calpestano i diritti civili e la Costituzione italiana.

In particolare,  con una lettera che sarà protocollata lunedì prossimo, la nostra organizzazione chiederà al Sindaco Vincenzo Napoli di schierarsi apertamente contro una legge che viola i valori fondamentali del nostro ordinamento,  rifiutandosi di osservare le norme in essa contenute che riguardano aspetti di specifica competenza dei Comuni.

 Chiediamo al Sindaco di continuare a consentire ai richiedenti asilo politico e ai migranti  titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari l’iscrizione anagrafica nelle liste del Comune di Salerno ed il rilascio della carta di identità.

Crediamo che sia urgente una presa di posizione forte contro chi continua a mostrare i muscoli e  sacrifica in nome del consenso dei bambini ammalati, lasciandoli in mezzo al mare.

La residenza anagrafica e la carta di identità non sono state mai concesse, nel nostro Paese, ai clandestini.  Da sempre, il migrante che  richiede l’iscrizione all’anagrafe deve essere titolare di un permesso di soggiorno e con la carta di identità potrà svolgere un tirocinio in azienda e imparare un mestiere,  lavorare con un contratto regolare.

Le norme vigenti consentono ad un migrante che chiede asilo in Italia di essere assunto con un regolare contratto di lavoro, ma questa legge stabilisce ora che lo stesso migrante non può avere la carta di identità.

Negare ai migranti legittimamente presenti sul nostro territorio l’accesso alla residenza e l’acquisizione del documento di identità non c’entra nulla con la sicurezza,  semmai significa alimentare la clandestinità, lo sfruttamento, il lavoro nero e quindi creare il caos a scapito dell’inclusione sociale, minando tutte quelle pratiche e quei percorsi di integrazione alla base di una sana gestione del fenomeno migratorio.

Pensiamo che la convivenza civile, i diritti umani, la nostra Costituzione valgano di più di una becera attività propagandistica che punta a guadagnare voti riempiendo la testa della gente di menzogne, investendo politicamente sulla pelle di chi cerca, semplicemente, di sopravvivere.

Al fianco dei Sindaci contro il decreto Salvini

Siamo al fianco dei sindaci italiani che chiedono il rispetto dei diritti e della Costituzione. Siamo al fianco di tutti coloro che vedono violata la loro dignità umana ed ogni principio di giustizia naturale. Siamo per riaffermare il valore della nostra civiltà giuridica, i principi fondamentali della Repubblica italiana fondata sul lavoro, l’uguaglianza, la solidarietà e la pace. Per tutto questo, insieme con Leoluca Orlando, Luigi De Magistris, e tutti i sindaci democratici chiediamo che venga disapplicata qualsiasi norma che violi i valori fondamentali del nostro ordinamento.

La legge sulla sicurezza genera illegalità, conflitto sociale, emarginazione, sfruttamento, violenza e morte in terra ed in mare. Divide le comunità, impoverisce il paese, fa ripiombare l’Italia nell’oscurantismo. Crediamo che il confronto democratico, a cominciare dal Parlamento, tra le istituzioni e con i corpi sociali non possa essere più mortificato come è accaduto con la discussione sulla legge per la sicurezza, la tassa sul volontariato e la manovra di bilancio. Siamo preoccupati per la nostra democrazia e per i diritti di tutti. E’ il momento di affermare senza timidezze da che parte stare.

Per questo, siamo al fianco dei nostri sindaci