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Aperitivo multiculturale e festa fine Ramadan a Succivo

23 Luglio 2015

arci succivo spaccio culturale

Giovedì 23 luglio 2015, ore 18:30, presso la “Casa delle Arti” di Succivo (Caserta), l’associazione Arci Spaccio Culturale organizza una festa di fine Ramadan in cui avverrà anche la consegna degli attestati di lingua italiana agli utenti del corso di alfabetizzazione.

L’evento non è privato ma è invitata tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento conviviale. Dopo la consegna degli attestati, ci sarà l’esibizione musicale del collettivo “Musicisti dello SPRAR di Succivo” con musiche tradizionali africane.

Dal 2000, il circolo ARCI “Spaccio Culturale” propone, nel piccolo centro di Succivo, numerose iniziative culturali: dai corsi di alfabetizzazione per i migranti alla musica con la promozione degli artisti indipendenti attraverso il famoso Atellana Festival.

Il circolo Arci Punto 99 di Grumo Nevano presenta “Musica nei Cortili”. 3/4/5 luglio 2015.

3 Luglio 2015
4 Luglio 2015
5 Luglio 2015

Il circolo ArciPunto99 ha organizzato “Musica nei cortili” un viaggio musicale nei cortili storici della città di Grumo Nevano giunto alla sua quinta edizione.

Location della manifestazione sarà i cortile dell’Istituto San Gabriele Arcangelo in Corso Garibaldi n.14.

Per maggiori info:
Web: www.arcipunto99.it
facebook: Arci Punto 99

I concerti in programma

Venerdì 3 luglio
Marco De Vincentis
finalista di The Voice of Italy
and FROM THE ASHES

Sabato 4 luglio
Simona De Rosa Quintet
con special guest Daniele Scannapieco

Domenica 5 luglio
Giovanni Block Quartet

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Fermiamo la strage subito! Manifestazione nazionale sabato 20 giugno 2015 – Roma

manifesto - 20 giugno con appuntamento

L’Arci Campania ed i comitati provinciali aderiscono allamanifestazione nazionale contro le scelte politiche e le leggi dei governi europei che stanno trasformando il mediterraneo in un cimitero a cielo aperto.

Siamo e saremo sempre al fianco chi rischia la propria vita per scappare da situazioni di guerra e povertà. Siamo e saremo sempre pronti ad accogliere e proteggere la vita delle persone e non le frontiere.

Dalle varie provincie campane i comitati Arci stanno organizzando autobus che porteranno volontari, rifugiati e cittadini a Roma.

 

Chiunque voglia ricevere informazioni per partecipare alla mobilitazione può contattare il comitato provinciale Arci più vicino.

Arci Napoli – (in programma la partenza di 2 autobus)
Via Abate Minichini, 39 – Napoli
email: info@arcinapoli.it
web: www.arcinapoli.it

Arci Caserta – (in programma la partenza 1 autobus)
Via dei Bersaglieri, 32/b – Caserta
email: caserta@arci.it
web: www.arcicaserta.org

Arci Salerno – (in programma la partenza 1 autobus)
Via Porta Catena, 62
arcisalerno@tiscali.it
Facebook: ArciSalerno

Di seguito riportiamo l’appello della manifestazione. Per aderire basta inviare una email a: stopmassacres2015@gmail.com

FERMIAMO LA STRAGE SUBITO!
L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo 

Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l’universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo.

La regione del Mediterraneo è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel mediterraneo sono morte più di 1700 persone. L’Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria.
Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l’ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’UE.
Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d’accesso sicura e legale nel territorio dell’UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l’umanità.

La risposta dell’UE, confermata nell’Agenda Europea sull’immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati.
Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l’Europa.
I conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati. Il flusso di uomini e donne dall’Afghanistan e dall’inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall’Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani, da anni è continuo.
Dietro le storie di queste persone oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono  interessi politici ed economici internazionali.
Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all’origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell’umanità non una costrizione.
L’Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell’austerità, degli accordi commerciali neolibertisti., di  privatizzazione dei beni comuni. L’Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli.

L’Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l’Europa sociale solidale.
Le nostre dieci priorità per uscire dall’emergenza e costruire l’Europa del futuro sono:
1.  La UE attivi subito un programma di ricerca e salvataggio  in tutta l’area del Mediterraneo.
2. Si ritiri immediatamente ogni ipotesi di intervento armato contro i barconi che, oltre a non avere alcuna legittimità, come ribadito dal Segretario dell’ONU Ban Ki-Moon, rischia di produrre solo altri morti e alimentare ulteriori conflitti. Si rinunci all’ennesimo strumento di una più ampia strategia di esternalizzazione delle frontiere  europee.
3. Si aprano subito canali umanitari e vie d’accesso legali al territorio europeo, unico modo realistico per evitare i viaggi della morte e combattere gli scafisti. Si attivi contestualmente la Direttiva 55/2001, garantendo così uno strumento europeo di protezione che consenta la gestione dei flussi straordinari e la circolazione dei profughi nell’UE.
4. Si sospenda il regolamento Dublino e si consenta ai profughi di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente, con un fondo europeo ad hoc, l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi. Ciò nella prospettiva di arrivare presto ad un sistema europeo unico d’asilo e accoglienza condiviso da tutti i Paesi membri.
5. In attesa di un sistema unico europeo, si metta in campo, in tutti i Paesi membri, un sistema stabile d’accoglienza, unitario e diffuso, per piccoli gruppi, chiudendo definitivamente la stagione dell’emergenza permanente e dei grandi centri, che ha prodotto e produce corruzione e malaffare. Un sistema pubblico che metta al centro la dignità delle persone, con il coinvolgimento dei territori, dei comuni, con soggetti competenti, procedure trasparenti e controlli indipendenti.
6. Si intervenga nelle tante aree di crisi per trovare soluzioni di pace, senza alimentare ulteriori guerre, o sostenere nuovi e vecchi dittatori, promuovendo concretamente i processi di composizione dei conflitti e le transizioni democratiche, la difesa civile e non armata, le azioni nonviolente, i corpi civili di pace, il dialogo tra le diverse comunità.
7. Si sospendano accordi – come i processi di Rabat e di Khartoum – con governi che non rispettano i diritti umani e le libertà, bloccando subito le forniture di armamenti.
8. Si  programmino interventi di Cooperazione per lo sviluppo locale sostenibile nelle zone più povere, dove lo spopolamento e la migrazione sono endemici e non si consenta alle multinazionali di usare per interessi privati i programmi europei di aiuto allo sviluppo.
9. Si sostenga un grande piano di investimenti pubblici per l’economia di pace, per il lavoro dignitoso e per la  riconversione ecologica.
10. Si sostenga la rinegoziazione dei dei debiti pubblici ed annullamento dei debiti pubblici non esigibili o prodotti da accordi e gestioni clientelari o di corruzione.

Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!
Le organizzazioni firmatarie di questo appello invitano a partecipare alla giornata di mobilitazione internazionale il prossimo 20 giugno 2015 a Roma

Adesioni al 20 maggio 2015
ACLI, ACT – Agire, Costruire, Trasformare, ACTION, AMM – Archivio delle Memorie Migranti, ANPI, ANSI, Antigone, ARCI, ASGI, Associazione culturale Gianfrancesco Serio, Associazione Di Vivi, Associazione per i Diritti Umani, Associazione nazionale Per la Pace, Associazione per la Pace nel Centopievese,  Associazione Sant’Angelo Solidale Onlus, ATTAC Italia, Auser, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CILD, CIPSI, CIR, Cittadinanzattiva, Comitato no-tem, Coordinamento Nord Sud del Mondo, CNCA, Coop Soc Progetto Con-Tatto, Coordinamento Universitario, COSPE, Costruire, CRIC, Dieci e Venticinque, Dimensioni Diverse, European Alternatives, FIOM-CGIL, FOCSIV, Fondazione Serughetti Centro Studi La Porta, Fratelli dell’Uomo, Gas del Parco di Milano, Gruppo Abele, Gruppo Consiliare del Comune di Milano Sinistra per Pisapia, GUS, La Rete scuole senza permesso di Milano, LasciateCIEntrare, LEGAMBIENTE, LIBERA, LUNARIA, NAGA, NIGRIZIA, Noi siamo Chiesa, Per me Modena (gruppo consiliare Comune di Modena, PRIME Italia, Progetto Diritti, Progetto Diritti di Roma, Rete della Conoscenza, Rete della Pace, Rete degli Studenti Medi, Rete Primo Marzo, Rete Progetto Diritti Milano, Rete Scuole Senza Permesso di Milano, Sbilanciamoci, SEI-UGL, SOS Razzismo, Senza Confine, Trasformare, Unione degli Studenti, UDU-Unione degli Universitari, UIL, ULAIA ArteSud, USI, Verità e Giustizia per i nuovi Desaparecidos,…..

Aderiscono inoltre:
Alex Zanotelli, Savino Pezzotta, Assunta Signorelli, Carla Ermoli, Enrico Peyretti, Francesco Mortelli, Leo Piacentini, Luigi Ciotti, Maso Notarianni, Renata Moretti, Savino Pezzotta, Sergio Maestroni (Sindaco di Pregnana Milanese)…..

Campi della Legalità 2015. Aperte le iscrizioni

1718_locandina-campi-2015Anche quest’estate, grazie all’impegno dell’Arci, della Cgil Flai Spi, e con Libera, tornano i campi della legalità, che si tengono nelle terre e nei beni confiscate alle mafie. In tutto, 37 campi e 2 laboratori di formazione, divisi tra Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Toscana, Lombardia, Marche, Toscana, Liguria e Veneto.

In Campania anche quest’anno il circolo Nero e non solo! Onlus  e l’Arci Caserta realizzerrano i campi “Terra di lavoro e… dignità 2015” nelle località di Santa Maria la Fossa e Parete (CE). Le date sono:
5/14 luglio – 15/24 luglio – 25 luglio/3 agosto – 4/13 agosto – 22/31 agosto.

Un momento importante per molti ragazzi quello dei campi, che rappresentano, nel contempo, occasione di socializzazione, opportunità di riscatto per i cittadini colpiti dai fenomeni malavitosi, e ormai anche dai comportamenti corruttivi di molte fasce della popolazione.

La promozione della cultura della legalità, è una battaglia che l’arci ha preso come uno dei capisaldi dell’attività di promozione sociale attraverso l’antimafia sociale che esprime attraverso la partecipazione di migliaia di ragazze e ragazze e la collaborazione di tanti volontari e di tante organizzazione territoriali.

Pensiamo che per i tanti giovani che frequentano i nostri circoli e comitati sia un’esperienza importante ed estremamente formativa; le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

E’ possibile iscriversi ai campi attraverso un nuovo applicativo on-line nazionale sul sito www.campidellalegalita.it oppure accedendo su www.arci.it nella sezione “Campi di lavoro e laboratori”.

Per le informazioni generali su tariffe, opportunità e informazioni generali rimane sempre l’indirizzo e-mail: campidelalegalita@arci.it.

Seguici su facebook www.facebook/campidellalegalita.