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Comunicato Arci Napoli: “Ristabilire la verità sui centri di accoglienza ARCI di Casoria”

arci napoli

COMUNICATO STAMPA 

Basta ciniche speculazioni politiche sulla pelle dei minori stranieri non accompagnati!
Ristabilire la verità sui centri accoglienza ARCI di Casoria.

In merito al reportage diffuso da Repubblica di Napoli costruito sulle dichiarazioni di Gianluca Petruzzi dell’A3f e Gianvincenzo Nicodemo delle Acli di Napoli, corre l’obbligo di rettificare alcune gravi falsità.

È falso sostenere che i ragazzi presenti nelle strutture di Arci Napoli non siano sottoposti a controlli medici. Tutti i nostri ospiti al loro ingresso nel progetto sono sottoposti a screening sanitario completo da parte dell’Ospedale Cotugno di Napoli.

In occasione di qualsiasi malessere fisico lamentato, i minori vengono visitati nelle strutture sanitarie pubbliche ed ambulatoriali locali da medici specializzati, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. Inoltre, l’equipe è dotata di un medico e una psicologa preposti a seguire e visitare regolarmente i nostri ospiti.

È falso sostenere che i minori siano privi di vestiti o scarpe.
Come si può evincere dalla documentazione del progetto, l’Arci Napoli ha provveduto ad assicurare ad ognuno non solo il vestiario, ma anche tutto il sostegno psicologico, socioeducativo e legale necessario, a fronte di un rimborso molto inferiore rispetto alle cifre riportate nell’articolo: 44 euro pro capite al giorno e non 70 come riferito da Repubblica.

È infine falso imputare la presenza di cimici ad una assenza di pulizia o, peggio ancora, ad incuria.
Le cimici spesso accompagnano l’arrivo di nuovi ospiti nei centri dopo gli sbarchi, per cui operiamo puntualmente una disinfestazione completa attraverso ditte specializzate.

Va inoltre precisato che le ferite riprese nel video postato sul sito di Repubblica non sono effetto di punture di cimici – che non producono cicatrici – bensì di traumi sofferti dai ragazzi durante la loro fuga verso l’Italia.

Ciò che è accaduto realmente nel centro Arci di Casoria, dove alloggiano otto ragazzi e non cinquanta (tutti i centri gestiti da Arci Napoli sono organizzati per piccoli gruppi in modo da garantire ai migranti condizioni ottimali di vita), è che la disinfezione è stata ritardata a causa di una protesta messa in atto dai giovani, esasperati per i ritardi nell’arrivo dei documenti necessari all’ottenimento del permesso di soggiorno.

Protesta dovuta, quindi, alle lentezze degli organi competenti e che hanno costretto gli ospiti a rimanere nel centro di prima accoglienza per oltre 6 mesi senza poter accedere ad una sistemazione definitiva.

Arci Napoli ha più volte richiesto procedure più efficaci chiedendo agli organi competenti di farsi carico di responsabilità che non possono essere assunte dagli operatori sociali, su cui ricade l’onere di gestire le legittime  aspettative dei migranti.

È evidente quindi la presenza di falsità nonché di dichiarazioni diffamatorie e calunnie rilasciate da Gianvincenzo Nicodemo e Gianluca Petruzzi.

L’impegno, professionale e preciso, di operatori e volontari non può né deve essere infangato o, peggio ancora, piegato a logiche che poco hanno a che fare con il mondo della solidarietà e del Terzo settore.
Per tali ragioni l’Arci Napoli si riserva di agire, nelle sedi competenti, per tutelare la propria onorabilità e la propria immagine.

Domani, giovedì 8 ottobre presso la sede di Arci Napoli in via Abate Minichini 37 alle ore 12.00, terremo un’assemblea aperta alle associazioni, ai militanti antirazzisti, alla stampa, in cui presenteremo documentazione e testimonianze attestanti la verità dei fatti.
Saremo inoltre disponibili ad aprire e far visitare le nostre strutture a chi vorrà, cosi come già accade per alcune

A Napoli la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi

11 Settembre 2015
16:30

marcia delle donne e degli uomini scalzi napoli

Venerdì 11 settembre, appuntamento ore 16:30, P.zza del Plebiscito

Anche a Napoli associazioni, cooperative, organizzazioni sindacali,  singoli cittadini e singole cittadine aderiscono all’appello “La Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi,  lanciato da un gruppo di artisti, amministratori, giornalisti che propone di manifestare in tutt’Italia in solidarietà dei rifugiati e per la costruzione di un’Europa attenta non solo ai mercati ma anche e soprattutto alle persone, ai loro bisogni e ai loro diritti”. Un ‘Europa capace di accogliere e di fare della solidarietà uno degli elementi fondanti della propria identità.

Con la Marcia, che partirà da Piazza Plebiscito alle ore 17.00 di venerdì 11 settembre, si vuole dare voce e rendere visibile la Napoli civile e democratica, quella che in questi anni, a livello istituzionale come nell’ambito della società civile ha saputo accogliere profughi e migranti.

Inoltre, con la marcia si vogliono promuovere e rilanciare i quattro punti della piattaforma nazionale:

1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. Creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

L’appuntamento è dunque per le ore 17, di venerdì 11 settembre,  a Piazza Plebiscito per marciare  insieme e scalzi fino a Castel dell’Ovo dove insieme lanceremo dei fiori in mare per tutte le donne e gli uomini che in questi anni sono morti nel tentativo di fuggire da guerre, fame e discriminazioni. Segui l’evento anche su Facebook!

Sul territorio campano, la Marcia:
Avellino ore 17, Corso Vittorio Emanuele;
Eboli, 20 settembre, 11:30
Salerno, ore 9:30, p.zza Portanova

Promuovono l’iniziativa

Elenco adesioni napoletane

Marcia delle donne e degli uomini scalzi – Napoli venerdì 11 settembre

Massimo Angrisano, Francesco Barra, Pasquale Calemme, Clara Capraro, Paola Clarizia, Erica Ciccarelli, Anna Cigliano, Francesca Coleti, Giovanna Corleto, Anna Cristofaro, Domenico Ciruzzi , Antonio D’Amore, Sergio D’angelo, Gaetano Daniele, Vittorio De Asmundis, Mariano Di Palma , Francesco Diuzzi, Maria Ferla , Elena de Filippo, Luigi de Magistris, Giuseppe della Gatta, Fabio Giuliano, Salvatore Esposito, Emilio Gatti , Roberta Gaeta, Marianna Giordano, Mariapaola Ghezzi, Alfredo Guardiano,Pasquale Iorio, Giovanni Laino, Federeico Libertino, Lina Lucci, Corrado Maffia , Giovanni Mantovano, Luigi Mansi, Silvio Marro, Gennaro Matino, Cristiana Morbelli, Andrea Morniroli, Emilio Morniroli, Vittoria Musella, Salvatore Napoli , Domenico Nespolino, Giulio Nocerino, Gianvincenzo Nicodemo, Pasquale Orlando, Lella Palladino, Annamaria Palmieri, Enrico Panini, Serena Paolino, Rosetta Papa, Mattia Papa, Aldo Policastro, Maria Luisa Proto Pisani, Anna Rea, Loredana Rossi, Roberto Riverso, Rosa Rubino, Daniele Romano, Consilia Salvio, Serena Salzano, Gennaro Sanges, Antonello Sannino, Maria Speranza Perna e famiglia, Patrizia Stasi, Rosario Stornaiuolo, Salvatore Strozza, Claudia Tatangelo, Franco Tavella, Maria Teresa Terreri, Adelcinzia Tina, Paolo Valerio, Andrea Vastano, Osvaldo Vestosi, Angelica Viola, Alex Zanotelli

Organizzazioni
Acli, AICS Napoli, Amministrazione Comunale di Napoli, Amnesty Iternational, A.N.P.I, Arci, Associazione Quartieri Spagnoli,  Associazione Transessuali Napoli, Associazione Astrea, Cgil Campania, Cgil Napoli, Cidis Onlus, Circolo Arcigay Antinoo di Napoli, Circolo S. Pertini ANPI, Cisl Campania, Cnca Campania, Comunità cristiana di base del Cassano di Napoli, Confcooperative Campania, Consorzio di cooperative sociali GESCO, Cooperativa “E’pappeci”, Cooperativa sociale Dedalus, Cooperativa sociale “E.V.A.”, Cooperativa sociale  “L’orsa maggiore”,  Coordinamento Campania Rainbow, Federconsumatori Campania, Coordinamento Genitori democratici Napoli, Emergensy Napoli, Filef Campania, FishFederhand, Fondazione Genere Identità e Cultura, Forum Antirazzista della Campania, ForumTerzo Settore Caserta, Less impresa sociale Onlus, Labsus, Legambiente Campania, Libera Campani e Napoli, Napoli e provincia, LTM Napoli, Mani Tese Napoli, Mediterraneo Sociale Scarl consortile, Movimento “Sono come te, accogliemi”, Pace-Disarmo e smilitarizzazione Napoli, Rete della conoscenza, Save the Children Napoli, Scuola di pace, Tavolo di Cittadinanza, coordinato dal servizio cooperazione decentrata, legalità e pace del Comune di Napoli, Uil Campania e Napoli,

Adesione Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi

marcia delle donne e degli uomini scalzi

Leggendo le notizie e guardando i video e le immagini di ciò che sta accadendo ai migranti e ai richiedenti asilo in questi giorni in Italia ed in Europa, pensiamo che sia necessario rompere il silenzio per non alimentare l’indifferenza e l’intolleranza.

Per questo motivo abbiamo deciso da che parte stare ed aderire all’appello lanciato per la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi da attori, registi ed intellettuali in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.
Con la Marcia degli Uomini Scalzi proponiamo un cammino di civiltà: l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

La marcia si svolgerà, in contemporanea con quella veneziana, a Napoli nel pomeriggio di venerdì 11 settembre. Riceverete aggiornamenti qui o sulla pagina Fb riguardo l’orario ed il luogo di svolgimento della manifestazione. AGGIORNAMENTO La Marcia si terrà a Napoli a P.zza del Plebiscito, appuntamento alle 16:30.

Vi invitiamo a segnalare a campania@arci.it la vostra partecipazione, in modo da poter sfilare alla marcia tutti insieme.
Di seguito, l’appello della Marcia.

E’ arrivato il momento di decidere da che parte stare. E’ vero che non ci sono soluzioni semplici e che ogni cosa in questo mondo è sempre più complessa. Ma per affrontare i cambiamenti epocali della storia è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte.

Noi stiamo dalla parte degli uomini scalzi. Di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere. E’ difficile poterlo capire se non hai mai dovuto viverlo. Ma la migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra. Abbandonare tutto, mettere il proprio corpo e quello dei tuoi figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui tu hai bisogno.

Sono questi gli uomini scalzi del 21°secolo e noi stiamo con loro. Le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

La Marcia degli Uomini Scalzi parte da queste ragioni e inizia un lungo cammino di civiltà. E’ l’inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano.

Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace.
Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti.
Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze.

Venerdì 11 settembre lanciamo da Venezia la Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi. In centinaia cammineremo scalzi fino al cuore della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica. Ma invitiamo tutti ad organizzarne in altre città d’Italia e d’Europa.

Per chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali:
1. certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature
2. accoglienza degna e rispettosa per tutti 
3. chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti
4. creare un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino

Perché la storia appartenga alle donne e agli uomini scalzi e al nostro camminare insieme.

Primi firmatari (nazionali)

Lucia Annunziata,Don Vinicio Albanesi, Gianfranco Bettin, Marco Bellocchio, Don Albino Bizzotto, Elio Germano, Gad Lerner, Giulio Marcon, Valerio Mastrandrea, Grazia Naletto, Giusi Nicolini, Marco Paolini, Costanza Quatriglio , Norma Rangeri, Roberto Saviano, Andrea Segre, Toni Servillo, Sergio Staino, Jasmine Trinca, Daniele Vicari, Don Armando Zappolini

II edizione di Sun|Tramonti

29 Luglio 2015
20:00
30 Luglio 2015
20:00

sun tramonti arci doxa

Il 29 e 30 luglio, il Circolo Arci “Doxa” di Guardia Sanframondi (Benevento) organizza la II edizione di “Sun|Tramonti”. L’evento si terrà nell’affascinante location dei giardini panoramici del castello medievale di Guardia Sanframondi.

Nella giornata di mercoledì 29 si inizia, dalle ore 20, con un aperitivo sonoro con vista sul tramonto (il sole tramonterà alle ore 20:26). Successivamente, dalle 22 in poi, suoneranno i Valderrama 5. Infine chiuderà la serata, il dj set targato Acque Dact.

Giovedì 30 luglio si inizia sempre, dalle ore 20, con l’aperitivo sonoro con vista sul tramonto. Dalle 22, dj set a cura di Southfisix e, a seguire, dalla Sardegna il cantautore IOSONOUNCANE.

Nato nel 2011, il Circolo Arci “Doxa” organizza numerose iniziative di natura artistico-culturale e sociale (leggi il Curriculum Sociale). Inoltre promuove da ben 3 anni il minifestival invernale Doxapalooza

Aperitivo multiculturale e festa fine Ramadan a Succivo

23 Luglio 2015

arci succivo spaccio culturale

Giovedì 23 luglio 2015, ore 18:30, presso la “Casa delle Arti” di Succivo (Caserta), l’associazione Arci Spaccio Culturale organizza una festa di fine Ramadan in cui avverrà anche la consegna degli attestati di lingua italiana agli utenti del corso di alfabetizzazione.

L’evento non è privato ma è invitata tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento conviviale. Dopo la consegna degli attestati, ci sarà l’esibizione musicale del collettivo “Musicisti dello SPRAR di Succivo” con musiche tradizionali africane.

Dal 2000, il circolo ARCI “Spaccio Culturale” propone, nel piccolo centro di Succivo, numerose iniziative culturali: dai corsi di alfabetizzazione per i migranti alla musica con la promozione degli artisti indipendenti attraverso il famoso Atellana Festival.

Il circolo Arci Punto 99 di Grumo Nevano presenta “Musica nei Cortili”. 3/4/5 luglio 2015.

3 Luglio 2015
4 Luglio 2015
5 Luglio 2015

Il circolo ArciPunto99 ha organizzato “Musica nei cortili” un viaggio musicale nei cortili storici della città di Grumo Nevano giunto alla sua quinta edizione.

Location della manifestazione sarà i cortile dell’Istituto San Gabriele Arcangelo in Corso Garibaldi n.14.

Per maggiori info:
Web: www.arcipunto99.it
facebook: Arci Punto 99

I concerti in programma

Venerdì 3 luglio
Marco De Vincentis
finalista di The Voice of Italy
and FROM THE ASHES

Sabato 4 luglio
Simona De Rosa Quintet
con special guest Daniele Scannapieco

Domenica 5 luglio
Giovanni Block Quartet

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Fermiamo la strage subito! Manifestazione nazionale sabato 20 giugno 2015 – Roma

manifesto - 20 giugno con appuntamento

L’Arci Campania ed i comitati provinciali aderiscono allamanifestazione nazionale contro le scelte politiche e le leggi dei governi europei che stanno trasformando il mediterraneo in un cimitero a cielo aperto.

Siamo e saremo sempre al fianco chi rischia la propria vita per scappare da situazioni di guerra e povertà. Siamo e saremo sempre pronti ad accogliere e proteggere la vita delle persone e non le frontiere.

Dalle varie provincie campane i comitati Arci stanno organizzando autobus che porteranno volontari, rifugiati e cittadini a Roma.

 

Chiunque voglia ricevere informazioni per partecipare alla mobilitazione può contattare il comitato provinciale Arci più vicino.

Arci Napoli – (in programma la partenza di 2 autobus)
Via Abate Minichini, 39 – Napoli
email: info@arcinapoli.it
web: www.arcinapoli.it

Arci Caserta – (in programma la partenza 1 autobus)
Via dei Bersaglieri, 32/b – Caserta
email: caserta@arci.it
web: www.arcicaserta.org

Arci Salerno – (in programma la partenza 1 autobus)
Via Porta Catena, 62
arcisalerno@tiscali.it
Facebook: ArciSalerno

Di seguito riportiamo l’appello della manifestazione. Per aderire basta inviare una email a: stopmassacres2015@gmail.com

FERMIAMO LA STRAGE SUBITO!
L’Europa nasce o muore nel Mediterraneo 

Pace, sicurezza, benessere sociale ed economico si raggiungono solamente se si rispettano l’universalità dei diritti umani di ogni donna e di ogni uomo.

La regione del Mediterraneo è una polveriera ed il mare è oramai un cimitero a cielo aperto. Dall’inizio del 2015 nel mediterraneo sono morte più di 1700 persone. L’Europa, per storia, per cultura, per geografia, per il commercio, è parte integrante di questa regione ma sembra averne perso memoria.
Il dramma di profughi e migranti, il loro abbandono in mano alle organizzazioni criminali, il dibattito su come, dove e chi colpire per impedire l’arrivo di uomini e donne che cercano rifugio o una vita dignitosa in Europa, non è altro che l’ultimo atto che testimonia l’assenza di visione politica da parte dei governi dell’UE.
Questa drammatica situazione ha responsabilità precise: le scelte politiche e le leggi dei governi europei che non consentono nessuna via d’accesso sicura e legale nel territorio dell’UE e costruiscono di fatto quelle barriere che provocano migliaia di morti nel Mediterraneo, nel Sahara, nei paesi di transito, nella sacca senza uscita che si è creata in Libia. Scelte coscienti e volute che configurano un crimine contro l’umanità.

La risposta dell’UE, confermata nell’Agenda Europea sull’immigrazione, ripropone soluzioni che hanno già dimostrato di essere miopi e di produrre effetti opposti agli obiettivi dichiarati.
Aumentare le risorse per avere più controlli e più mezzi per pattugliare le frontiere, anziché salvare vite umane, è sbagliato e non fermerà le persone che vogliono partire per l’Europa.
I conflitti irrisolti e le guerre hanno prodotto ad oggi, oltre 4 milioni di profughi palestinesi, circa 200.000 saharawi accampati nel deserto algerino, 9 milioni di siriani tra sfollati e profughi, 2 milioni di iracheni sfollati. Il flusso di uomini e donne dall’Afghanistan e dall’inferno della Libia, le persone in fuga dalla Somalia, dall’Eritrea, dal Sudan e da altri paesi africani, da anni è continuo.
Dietro le storie di queste persone oltre a povertà, malattie, dittature e guerre, ci sono  interessi politici ed economici internazionali.
Guerre, povertà, saccheggio delle risorse naturali, sfruttamento economico e commerciale, dittature, sono le cause all’origine delle migrazioni contemporanee. Essere liberi di muoversi, migrare, deve essere una conquista dell’umanità non una costrizione.
L’Europa deve costruire una risposta di pace, di convivenza, di democrazia, di benessere sociale ed economico, ispirandosi al principio di solidarietà e abbandonando le politiche securitarie, dell’austerità, degli accordi commerciali neolibertisti., di  privatizzazione dei beni comuni. L’Europa deve investire sul lavoro dignitoso, sulla giustizia sociale, sulla democrazia e sulla sovranità dei popoli.

L’Europa siamo noi. Noi dobbiamo fare l’Europa sociale solidale.
Le nostre dieci priorità per uscire dall’emergenza e costruire l’Europa del futuro sono:
1.  La UE attivi subito un programma di ricerca e salvataggio  in tutta l’area del Mediterraneo.
2. Si ritiri immediatamente ogni ipotesi di intervento armato contro i barconi che, oltre a non avere alcuna legittimità, come ribadito dal Segretario dell’ONU Ban Ki-Moon, rischia di produrre solo altri morti e alimentare ulteriori conflitti. Si rinunci all’ennesimo strumento di una più ampia strategia di esternalizzazione delle frontiere  europee.
3. Si aprano subito canali umanitari e vie d’accesso legali al territorio europeo, unico modo realistico per evitare i viaggi della morte e combattere gli scafisti. Si attivi contestualmente la Direttiva 55/2001, garantendo così uno strumento europeo di protezione che consenta la gestione dei flussi straordinari e la circolazione dei profughi nell’UE.
4. Si sospenda il regolamento Dublino e si consenta ai profughi di scegliere il Paese dove andare sostenendo economicamente, con un fondo europeo ad hoc, l’accoglienza in quei Paesi sulla base della distribuzione dei profughi. Ciò nella prospettiva di arrivare presto ad un sistema europeo unico d’asilo e accoglienza condiviso da tutti i Paesi membri.
5. In attesa di un sistema unico europeo, si metta in campo, in tutti i Paesi membri, un sistema stabile d’accoglienza, unitario e diffuso, per piccoli gruppi, chiudendo definitivamente la stagione dell’emergenza permanente e dei grandi centri, che ha prodotto e produce corruzione e malaffare. Un sistema pubblico che metta al centro la dignità delle persone, con il coinvolgimento dei territori, dei comuni, con soggetti competenti, procedure trasparenti e controlli indipendenti.
6. Si intervenga nelle tante aree di crisi per trovare soluzioni di pace, senza alimentare ulteriori guerre, o sostenere nuovi e vecchi dittatori, promuovendo concretamente i processi di composizione dei conflitti e le transizioni democratiche, la difesa civile e non armata, le azioni nonviolente, i corpi civili di pace, il dialogo tra le diverse comunità.
7. Si sospendano accordi – come i processi di Rabat e di Khartoum – con governi che non rispettano i diritti umani e le libertà, bloccando subito le forniture di armamenti.
8. Si  programmino interventi di Cooperazione per lo sviluppo locale sostenibile nelle zone più povere, dove lo spopolamento e la migrazione sono endemici e non si consenta alle multinazionali di usare per interessi privati i programmi europei di aiuto allo sviluppo.
9. Si sostenga un grande piano di investimenti pubblici per l’economia di pace, per il lavoro dignitoso e per la  riconversione ecologica.
10. Si sostenga la rinegoziazione dei dei debiti pubblici ed annullamento dei debiti pubblici non esigibili o prodotti da accordi e gestioni clientelari o di corruzione.

Salvare vite umane, proteggere le persone, non i confini!
Le organizzazioni firmatarie di questo appello invitano a partecipare alla giornata di mobilitazione internazionale il prossimo 20 giugno 2015 a Roma

Adesioni al 20 maggio 2015
ACLI, ACT – Agire, Costruire, Trasformare, ACTION, AMM – Archivio delle Memorie Migranti, ANPI, ANSI, Antigone, ARCI, ASGI, Associazione culturale Gianfrancesco Serio, Associazione Di Vivi, Associazione per i Diritti Umani, Associazione nazionale Per la Pace, Associazione per la Pace nel Centopievese,  Associazione Sant’Angelo Solidale Onlus, ATTAC Italia, Auser, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CGIL, CIAC, CILD, CIPSI, CIR, Cittadinanzattiva, Comitato no-tem, Coordinamento Nord Sud del Mondo, CNCA, Coop Soc Progetto Con-Tatto, Coordinamento Universitario, COSPE, Costruire, CRIC, Dieci e Venticinque, Dimensioni Diverse, European Alternatives, FIOM-CGIL, FOCSIV, Fondazione Serughetti Centro Studi La Porta, Fratelli dell’Uomo, Gas del Parco di Milano, Gruppo Abele, Gruppo Consiliare del Comune di Milano Sinistra per Pisapia, GUS, La Rete scuole senza permesso di Milano, LasciateCIEntrare, LEGAMBIENTE, LIBERA, LUNARIA, NAGA, NIGRIZIA, Noi siamo Chiesa, Per me Modena (gruppo consiliare Comune di Modena, PRIME Italia, Progetto Diritti, Progetto Diritti di Roma, Rete della Conoscenza, Rete della Pace, Rete degli Studenti Medi, Rete Primo Marzo, Rete Progetto Diritti Milano, Rete Scuole Senza Permesso di Milano, Sbilanciamoci, SEI-UGL, SOS Razzismo, Senza Confine, Trasformare, Unione degli Studenti, UDU-Unione degli Universitari, UIL, ULAIA ArteSud, USI, Verità e Giustizia per i nuovi Desaparecidos,…..

Aderiscono inoltre:
Alex Zanotelli, Savino Pezzotta, Assunta Signorelli, Carla Ermoli, Enrico Peyretti, Francesco Mortelli, Leo Piacentini, Luigi Ciotti, Maso Notarianni, Renata Moretti, Savino Pezzotta, Sergio Maestroni (Sindaco di Pregnana Milanese)…..

Campi della Legalità 2015. Aperte le iscrizioni

1718_locandina-campi-2015Anche quest’estate, grazie all’impegno dell’Arci, della Cgil Flai Spi, e con Libera, tornano i campi della legalità, che si tengono nelle terre e nei beni confiscate alle mafie. In tutto, 37 campi e 2 laboratori di formazione, divisi tra Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Toscana, Lombardia, Marche, Toscana, Liguria e Veneto.

In Campania anche quest’anno il circolo Nero e non solo! Onlus  e l’Arci Caserta realizzerrano i campi “Terra di lavoro e… dignità 2015” nelle località di Santa Maria la Fossa e Parete (CE). Le date sono:
5/14 luglio – 15/24 luglio – 25 luglio/3 agosto – 4/13 agosto – 22/31 agosto.

Un momento importante per molti ragazzi quello dei campi, che rappresentano, nel contempo, occasione di socializzazione, opportunità di riscatto per i cittadini colpiti dai fenomeni malavitosi, e ormai anche dai comportamenti corruttivi di molte fasce della popolazione.

La promozione della cultura della legalità, è una battaglia che l’arci ha preso come uno dei capisaldi dell’attività di promozione sociale attraverso l’antimafia sociale che esprime attraverso la partecipazione di migliaia di ragazze e ragazze e la collaborazione di tanti volontari e di tante organizzazione territoriali.

Pensiamo che per i tanti giovani che frequentano i nostri circoli e comitati sia un’esperienza importante ed estremamente formativa; le iscrizioni sono aperte fino ad esaurimento dei posti disponibili.

E’ possibile iscriversi ai campi attraverso un nuovo applicativo on-line nazionale sul sito www.campidellalegalita.it oppure accedendo su www.arci.it nella sezione “Campi di lavoro e laboratori”.

Per le informazioni generali su tariffe, opportunità e informazioni generali rimane sempre l’indirizzo e-mail: campidelalegalita@arci.it.

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