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Manifestazione “Con i migranti per fermare la barbarie”

Il 27 ottobre mobilitazioni in tutta Italia In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.

In Campania due momenti di incontro per discutere, manifestare e affermare la nostra mobilitazione come Arci:

I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.

Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura.

A fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.

I primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi.  Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea.

Da più parti viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti.

A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche  sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie.

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita.

Un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale.

Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti “cattivi”, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie.

È il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme. E possiamo farlo manifestando ‪il 27 ottobre 2018‪, non in una ma dieci, cento città.

Per adesioni: conimigranticontrolebarbarie@gmail.com

Hanno finora aderito:

ACTIONAID, AIDOS, ANPI, ANTIGONE, ANYMORE ONLUS, AOI, ARCI, ARCS, ARS, ARTICOLO 21, ASGI, ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO, ASSOCIAZIONE CARMINELLA,  ASSOCIAZIONE CULTURALE MULTIETNICA “LA KASBAH” ONLUS, ASSOCIAZIONE DI QUARTIERE COLLINA DELLA PACE, ASSOCIAZIONE CULTURALE SMASCHERATI!, ASSOCIAZIONE FEMMINILE MASCHILE PLURALE – RAVENNA, ASSOCIAZIONE IL SOCIALISTA – MILANO, ASSOCIAZIONE ITACA ASBL, ASSOCIAZIONE LABDEM SICILIA, ASSOCIAZIONE LEZIONE AL CAMPO, ASSOCIAZIONE MESTIZAJE, ASSOCIAZIONE NAZIONALE OLTRE LE FRONTIERE ANOLF LOMBARDIA, ASSOCIAZIONE PARTECIPALERMO, ASSOCIAZIONE PER IMMIGRATI DI APRILIA DIALOGO DELLA RETE SCUOLE MIGRANTI, ASSOCIAZIONE PROGETTO ACCOGLIENZA DI BORGO SAN LORENZO,  ASSOCIAZIONE SARO – WIWA BARI, ASSOCIAZIONE STONEWALL GLBT – SIRACUSA, ASSOCIAZIONE TAMPEP, AVVOCATO DI STRADA, BAOBAB EXPERIENCE, CEFA, CENTRO ASTALLI, CENTRO MONDIALITA’ SVILUPPO, CGIL, CIAC ONLUS – CENTRO IMMIGRAZIONE ASILO, CICAR COORDINAMENTO IMMIGRAZIONE CASTELLI ROMANI, CIDIS ONLUS, CIFA, CGIL, CIPSI, CIR,  CITTADINANZATTIVA,  CNCA, COCIS, COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE – RAVENNA,  COMITATO PER VALORIZZAZIONE E LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE – FAENZA, COMITATO SALVIAMO LA COSTITUZIONE – CHIETI, COMUNITA’ DI VITA CRISTIANA/LEGA MISSIONARIA STUDENTI (CVXLMS) ITALIA, CONCORDITALIA, CONSORZIO ONG PIEMONTESI (COP), CONSULTA PROVINCIALE ANTIFASCISTA DI RAVENNA, COOPERATIVA DI CONSUMO REZZATO (BS), COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI PARMA E PROVINCIA, COORDINAMENTO NOI TUTTI MIGRANTI LECCO, COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, COORDINAMENTO SPRAR – PROVINCIA DI COSENZA, COSPE, CULTURA E’ LIBERTA’, DOKITA, EMMAUS ITALIA, FEDERCONSUMATORI, FISH CALABRIA ONLUS, FOCSIV, FOCUS CASA DEI DIRITTI SOCIALI, FONDAZIONE EMMANUEL-DON FRANCESCO TARANTINI PER LE MIGRAZIONI E IL SUD DEL MONDO, FORUMSAD, GRUPPO ABELE, GRUPPO “MANI ROSSE ANTIRAZZISTE”, GUS, HUMAN BEINGS – LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE (PERUGIA), IL MANIFESTO, IL MANIFESTO IN RETE, IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, INTERSOS, JANUAFORUM, LEGACOOPSOCIALI, LEGAMBIENTE, LIBERA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, LIGNARIUS (APS) –  ROMA, LINK2007,  LINK COORDINAMENTO UNIVERSITARIO, LUNARIA, MANIFESTO PER PADOVA SENZA RAZZISMO E DISCRIMINAZIONI, MANTOVA PER LA PACE, MIGRANTES MESSINA, MOLTIVOLTI, MOVI, MOVIMENTO CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, MOVIMENTO SVILUPPO E PACE, ONG PRO.DO.C.S., OSSERVATORIO AIDS – DIRITTI SALUTE, OXFAM, P.A.R.V.A. CASA DELLE DONNE DI VITERBO, PEACELINK, PROACTIVA OPEN ARMS, PROTEA SCS, PUNTO PACE DI PAX CHRISTI – FERENTINO, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE DELLA CONOSCENZA, RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE,  , S/MURARE IL MEDITERRANEO DELL’UNIVERSITA’ DI BARI “ALDO MORO”, STATEWATCH, STRISCIA ROSSA, SUORE AUSILIATRICI DELLE ANIME DEL PURGATORIO,  TERRES DES HOMMES, UDU, UIL, UISP, UNIONE DEGLI STUDENTI, UN PONTE PER, UNIVERSITA’ POPOLARE LECCE (UNIPOP), VIM

Adesioni individuali: Renata Bedendo, Roberto Biscardini, Ginevra Bompiani, Anna Bonaiuto, Paola Bruno, Luciana Castellina, Anna Maria Ceci, Carlo Cecchi, don Luigi Ciotti, Massimiliano Clemente,  Furio Colombo, Danilo Cremonte, Giusette Della Gatta, Adele Del Guercio, Carlo De Michele, Roberta D’Alesio, Fabrice Olivier Dubosc, Agostino Ferrente, Elisabetta Luise, Gigi Epifani, Renzo Fior,  Mariella Foresti, Anna Maria Formisano, Caterina Frustaci, Alfonso Gianni,  Rita Giliberto, Francesco Indovina, Pasquale Iorio, Maria Antonietta La Barbera, Wilma Labate, Giovanni Ladiana, Raniero La Valle,  Giuseppe Licordari, Maria Antonietta Mammarella, Gianfranco Mammone, Silvia Mancino, Cristina Mangia, Mario Martone, Ignazio Masulli, Danielle Mazzonis, Tomaso Montanari, Antonino Ottimofiore, Alice Oxman, Marilena Pandolfelli, Marina Pasquino, Maria Paola Patuelli, Carlo Petrini, Paolo Pietrangeli, Alessandro Portelli, Enrico Pugliese, Davide Riondino, Davide Rostan, Melania Sammarco, Aldo Tortorella, Luigi Tribioli, Andrea Vinciguerra, Vincenzo Vita

Solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria,  è diventato un simbolo nel mondo.

Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si  può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che  l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il  territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti.

Un’utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell’Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie.

Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l’accusa – tra l’altro – di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese.

Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace.

ANPI, ARCI, ART.21, CGIL

 

Roma, 2 ottobre 2018

Manifestazione antirazzista: A Voce Alta

Venerdì prossimo, 28 settembre, a Salerno, si terrà una manifestazione provinciale unitaria contro la deriva antiumanitaria, per i valori della costituzione e per la democrazia, promossa da un ampio cartello di associazioni e organizzazioni politiche e sindacali riunitesi in un Comitato denominato “Europa senza muri”.  Hanno aderito, tra gli altri: ANPI, Libera, le ACLI, CGIL-CISL-UIL.

Il quadro politico del nostro Paese e di tutta Europa è sotto gli occhi di tutti noi, con l’avanzare del populismo demagogico e nazionalista che mette in discussione e getta un ombra inquietante sulle grandi conquiste democratiche degli ultimi settant’anni, il diritto internazionale, i valori basilari sui quali si regge la democrazia. Dalle vicende delle navi Acquarius e Diciotti, al decreto immigrazione e sicurezza di Salvini, è un susseguirsi, senza sosta, di veri e propri attacchi alla Costituzione, ai diritti dei più deboli che vengono presi di mira ed usati a scopo elettorale e di becera propaganda.

Come associazione che da anni è impegnata in tante battaglie in questa direzione, noi dell’ARCI abbiamo ora il dovere di impegnarci il più possibile per riportare la gente in piazza e far sentire la voce di chi la pensa in modo diverso. E’ dura ma è l’unica strada. Per questo chiedo un impegno forte da parte vostra, all’interno dei circoli, nei territori, nell’ambito dei servizi dove siete impegnati, per organizzare al meglio la partecipazione e coinvolgere il più possibile le persone.

E’ il momento di farsi vedere e sentire. L’antifascismo e l’antirazzismo devono per forza di cose concretizzarsi, uscire in strada, contrastare la deriva xenofoba e autoritaria che sta prendendo piede.

ARCI Salerno e i circoli “Marea” di Salerno, “Aut Aut” di Battipaglia, “Bandiera Bianca di Contursi Terme e “Ferro 3.0” di Scafati hanno già aderito alla manifestazione e ne sono promotori ma è ancora possibile comunicare nuove adesioni direttamente o attraverso il Comitato provinciale.

Vi chiediamo di contattarci al fine di organizzare il nostro concentramento per il corteo, la cui partenza è prevista alle 18 da Piazza Ferrovia.

L’obiettivo è quello di dare un contributo importante in termini di partecipazione e riuscire ad essere tanti e il più possibile visibili.

Per qualunque informazione potete contattare Francesco (3471255538) o il Comitato (089254790).

Uguaglianza, Democrazia e Comunicazione: incontri aperti sul Terzo Settore

Si terrà a Salerno dal 20 al 23 settembre presso il Grand Hotel, l’evento della Formazione Quadri Terzo Settore (Fqts), promossa dal Forum del Terzo Settore e Csvnet e finanziato dalla Fondazione Con il Sud, che vede la partecipazione di oltre 600 dirigenti e quadri dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Nel corso dell’iniziativa, due momenti aperti al pubblico, verteranno sul ruolo dei corpi sociali intermedi per l’uguaglianza, la democrazia e la qualità della comunicazione.

Giovedì 20, alle 17.00 il primo dibattito in programma, coordinato da Francesca Coleti, vede la partecipazione di Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionane del Terzo Settore, il costituzionalista Emanuele Rossi, il vicesindaco di Napoli Raffaele del Giudice, oltre a Jamal Quaddorah di Cgil Campania e Marcella Militello di SMart cooperative, a confronto sulle responsabilità del terzo settore e delle formazioni sociali nei processi di coesione sociale, di promozione dei diritti e delle pratiche della democrazia.

La Carta Costituzione ha più di settant’anni ma, nella sua dimensione programmatica, è ancora strumento vivo per poter analizzare un presente critico e incerto fatto di disuguaglianze, discriminazioni, populismo, individualismo, postdemocrazia; un presente dove il fallimento di tutte le classi dirigenti del Paese, cominciando da quella politica, coinvolge anche il lavoro di quei soggetti intermedi che operano nel sociale.

Venerdì 21, sempre dalle 17.00 si discuterà sul rapporto fra i media contemporanei, soprattutto digitali, e democrazia con particolare riferimento al ruolo che i corpi intermedi giocano e potrebbero giocare nello sviluppo di una comunicazione capace di promuovere diritti e cambiamento sociale.

Disinformazione, postverità e fake news ostacolano la valutazione pubblica di opinioni e argomenti, favorendo la propaganda politica e la credulità popolare, la perdita di autorevolezza dei mass media, il disprezzo per l’opinione degli esperti, la polarizzazione e manipolazione delle opinioni, il conformismo sociale. In questo contesto il terzo settore può essere maggiormente attivo nel contribuire ad un immaginario sociale fondato sui valori della partecipazione democratica, della dignità sociale e dell’uguaglianza ma, soprattutto, deve diventare più consapevole degli strumenti comunicativi e della loro potenza.

In questa sessione interverranno Mauro Giannelli, coordinatore nazionale FQTS; Andrea Volterrani, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Tor Vergata e coordinatore scientifico FQTS; Michele Sorice, docente di Innovazione Democratica e di Political Sociology, Luiss Roma; Emanuele Bobbio, direttore, porterà l’esperienza de “Lo Spiegone”.

Liminaria 2018 a Guardia Sanframondi

Liminaria è un progetto di ricerca e residenza artistica, incentrato sulla valorizzazione del territorio rurale del Sud Italia attraverso l’arte sonora e le nuove tecnologie. Dal 16 fino al 22 luglio, a Guardia Sanframondi BN, sei artisti internazionali lavoreranno ad un progetto di narrazione partecipata del territorio, strettamente a contatto con le comunità locali, attraverso la creazione di performance pubbliche, talk e videonarrazioni.

Oltre al Comune di Guardia Sanframondi, all’associazione culturale Doxa – Circolo Arci e all’associazione Outside The Box , che coprodurranno l’evento insieme al festival di new arts Interferenze , l’edizione 2018 di Liminaria coinvolgerà una serie di partner internazionali, tra cui: Goldsmiths, University of London – Topology Research Unit, Department of Media and Communications, CRISAP – Creative Research into Sound Arts Practice e l’Università di Urbino – DISCUI. Inoltre, a partire da quest’anno, Liminaria rientra nel programma di attività della rete europea di residenze di sound art SoCCoS (www.soccos.eu), che comprende dieci organizzazioni di nove nazioni diverse (Belgio, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Lettonia, Polonia, Romania, Spagna, Portogallo).

Il progetto prevede innanzitutto una residenza di sette giorni a Guardia Sanframondi di sei tra artisti sonori, curatori e studiosi, che trascorreranno questo breve periodo nell’area, focalizzando la propria attenzione su una serie di elementi culturali, sociali, architettonici, naturalistici e del paesaggio, attraverso l’esperienza diretta dei luoghi e l’incontro con le comunità locali, al fine di raccontare ed interrogarsi sul territorio nel quale lavoreranno.

Le azioni del progetto includono una serie di workshop e laboratori con studenti e con la comunità locale, oltre che performance pubbliche, installazioni, opere di suono, audiovisive o costruite sull’ibridazione dei media utilizzati.

Infine, a Guardia Sanframondi ci sarà una giornata di presentazione finale, con la partecipazione degli artisti e del team di progetto, domenica 22 luglio.

A Ponticelli, vandalizzati i laboratori dell’Arci Movie inaugurati due mesi fa

Nella notte di martedì 3 luglio il Centro di Cultura e Animazione “Giorgio Mancini” nel cuore di Ponticelli, che ospita attività educative realizzate da Arci Movie è stato vandalizzato e depredato di tutte le strumentazioni.

Una vera devastazione fisica dei locali, sventrati nelle pareti con il furto di tante attrezzature che erano a disposizione dei bambini e dei ragazzi che, ogni giorno, vivono e animano quel luogo insieme agli operatori di Arci Movie: telecamere, computer, macchine fotografiche, strumenti musicali ed altro.

Il Centro è uno spazio che ospita dal 1999 i Laboratori di Educativa Territoriale del Comune di Napoli a Ponticelli, gestito con grande impegno e dedizione da Arci Movie. Solo lo scorso 8 maggio era stato ristrutturato con finanziamenti ministeriali e inaugurato.

Il Presidente di Arci Movie, Roberto D’Avascio racconta: “Non ci aspettavano che un evento genere potesse accadere, soprattutto per i rapporti che abbiamo con le persone del quartiere. Praticamente quasi tutti i bambini frequentano il centro, con una varietà estrazione sociale. La polizia al momento non ha ancora formulato ipotesi. Arci Movie sta pensando ad una iniziativa pubblica ma sappiamo ancora in che modo organizzarla. Dopo un’assemblea in associazione discuteremo e renderemo pubblica la scelta.

Massima solidarietà ad Arci Movie che da anni svolge un lavoro incredibile ed è in tutta Italia un esempio virtuoso.

Sound(E)scape: Liminaria Preview 2018

Dalla collaborazione tra Kinetta spazio LabusDoxa Circolo Arci, Outside the Box, Liminaria e Interferenze New Arts Festival nasce l’evento “Sound(E)scape”, l’anteprima cittadina del festival Liminaria che si terrà a Luglio a Guardia Sanframondi.
L’idea è quella di aprire le finestre della città di Benevento sul paesaggio sannita: lo spazio Labus diventerà una terra di mezzo, un punto di fuga sonoro verso luoghi altri.
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h. 19:00 Presentazione pubblica di Liminaria

h. 20:30 Aperitivo + Dj set
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Liminaria è un progetto di studio e ricerca sul campo orientato alla creazione di reti sostenibili dal punto di vista culturale, sociale ed economico nei territori rurali del Sud Italia.

Le trasformazioni radicali imposte al concetto di territorio dai processi della globalizzazione e dall’avvento delle nuove tecnologie della comunicazione si esplicano in una serie di fenomeni complessi che intrecciano economia, cultura e società ed aprono prospettive nuove rispetto ai modelli di sviluppo entrati da qualche anno in crisi profonda.

In questo scenario, elementi come tradizioni, identità, sostenibilità e cultura locale conferiscono a territori prima considerati come luoghi periferici o marginali una potenziale centralità: le aree rurali assumono un nuovo, importante ruolo nell’ambito di un modello di rilettura del territorio centrato su logiche di sostenibilità.

Il suono, le tecnologie, i nuovi media rappresentano degli strumenti preziosi per entrare nella complessità di territori e comunità: l’universo digitalizzato nel quale viviamo quotidianamente può essere ormai rappresentato come un dominio di narrazioni complesse, in cui lo storytelling diventa un messo potente per dare luce agli elementi che caratterizzano la storia e la cultura dei luoghi.

Liminaria è un progetto che si radica nella prospettiva di accostarsi al territorio cercando di leggerlo attraverso la declinazione del suono e delle sue pratiche estetiche (sound art e radio art), permettendo di aprire nuovi spazi e questioni sul senso di appartenenza.

Attraverso sette giornate di residenza, in cui una serie di artisti e curatori provenienti da diversi paesi (Svizzera, Regno Unito, Grecia, Spagna, India) saranno invitati a prendere parte al progetto, Liminaria offrirà una nuova possibile chiave di lettura per raccontare storie di luoghi, comunità, persone, paesaggi, narrate attraverso modalità e linguaggi differenti, che partono dal suono e che sconfinano in molte discipline creative.

Campagna di raccolta fondi per sostenere i centri di solidarietà sociale in Grecia

campagnia centri solidarietà grecia

L’Arci promuove una Campagna di raccolta fondi per sostenere i centri di solidarietà sociale in Grecia: attraverso le coordinate bancarie presenti in questo articolo è possibile aiutare concretamente la popolazione greca.

In questi giorni è stata scritta una pagina buia della storia del nostro continente. Non riguarda solo la Grecia, riguarda tutti e tutte. L’ Europa che vogliamo non umilia i popoli, non affama le persone, non mette le banche prima della dignità, non sostituisce la forza del potere alla democrazia. Non vogliamo morire di austerità. Chiediamo a tutti e tutte un gesto concreto. Con generosità e convinzione, come gesto politico di resistenza alla guerra contro i diritti e la democrazia che è in atto in Europa. Per questo chiediamo un gesto concreto, un modo per stare dalla parte giusta. Dalla parte della nostra Europa, che è fatta di giustizia sociale, di diritti, di partecipazione, di solidarietà.

Sosteniamo con una donazione i centri di solidarietà sociale in Grecia.
Sono più di quattrocento, sono tutti gestiti da volontari e dagli stessi utenti.
Sono ambulatori e farmacie sociali, mense e ristoranti sociali, botteghe alimentari a costo zero, doposcuola, scuole di musica e di informatica, corsi di lingua, centri di assistenza legale, filiere di distribuzione alimentare senza intermediari, spazi di economia sociale, strutture di sostegno per chi ha perso la casa, è senza lavoro o è sommerso dai debiti. Sostengono greci, immigrati, richiedenti asilo.

Affrontano da anni collettivamente le conseguenze disastrose dell’austerità. Le persone si aiutano a sopravvivere e a difendere la dignità umana. Dalla solidarietà fanno rinascere la speranza. Trasformano la frustrazione in partecipazione e autogestione, generano mobilitazione e resistenza popolare.

L’Arci, che è nata dal mutuo soccorso italiano, e con i suoi cinquemila circoli è al servizio della partecipazione popolare, sta dalla loro parte. Facciamo appello ai nostri soci e socie, a tutte le persone e alle comunità di fare altrettanto, subito.

Con generosità e convinzione, come gesto politico di resistenza alla guerra contro i diritti e la democrazia che è in atto in Europa. Iniziamo con una raccolta di fondi straordinaria.
D’accordo con Solidarity for All, struttura di servizio a 400 centri di solidarietà in Grecia, i fondi raccolti saranno destinati a sostenere: un ambulatorio sociale, un centro culturale, una struttura per l’infanzia e un centro di prima accoglienza per immigrati e richiedenti asilo, con i quali si costruiranno nelle prossime settimane i primi gemellaggi con comitati e circoli dell’Arci.

Per effettuare le donazioni:
• BANCA: BANCA POPOLARE ETICA
• BIC: CCRTIT2T84A
• CONTO: ASSOCIAZIONE ARCI ~ IT36A0501803200000000000041
Causale: solidarietà con la Grecia

Intercettazioni Festival vol.4

31 luglio 2015
1 agosto 2015

intercettazioni festival arci bandiera bianca

Il 31 luglio e il 1 agosto in piazza San Vito a Contursi Terme ritorna Intercettazioni, il festival artistico-musicale organizzato dal circolo Arci Bandiera Bianca giunto, quest’anno, alla quarta edizione.

Il festival è nato con l’intento di “intercettare” in un paese di provincia il meglio che gli passa accanto e, quest’anno, racconterà la provincia stessa ospitando i progetti musicali che raccontano il vivere lontano dai grandi centri, ma non restando in periferia.

Il 31 luglio alle 19 e 30, Intercettazioni vol. 4 inizierà con Ritmi di festa, la performance dell’antropologo Paolo Apolito, professore dell’Università Roma Tre: un viaggio fra storie e corpi, fra festeggiamenti e suggestioni tratte dalla letteratura e dall’etnografia che compongono la comunità ritmica, il nucleo della vita sociale tra impulsi, legami, mimesi, sentimenti e performer. Seguirà il concerto di Non Giovanni, cantautore tarantino che presenterà il suo ultimo lavoro discografico “Ho deciso di restare in Italia”, un poetico manifesto politico del tornare al Sud, del dividersi tra ansie e amore, raccontato attraverso i fatti di cronaca e l’analisi sociale dello scegliere di vivere i luoghi di origine. Chiuderanno la prima sera del festival i Grammophone, progetto musicale degli ebolitani Felice Calenda, Cristian Peduto, Nicola Bonelli, Gianni Anzillotta e Antonio Concilio. Le sonorità nordiche di “Multiverso”, il loro ultimo album, saranno addolcite in un set appositamente arrangiato per Intercettazioni, la rabbia e la forza avranno una veste nuova, frutto della maturità artistica dei Grammophone che continueranno a esibirsi per tutta l’estate in importanti festival italiani.

Il 1 agosto, invece, inizierà a incantare piazza San Vito, sempre alle 19 e 30, Stefano Vergani, cantautore brianzolo, che ritornerà a Contursi con la sua orchestra. Con “Applausi a prescindere” ha partecipato all’ultima edizione di Musicultura, facendosi apprezzare per le sonorità e per i testi delle sue canzoni che raccontano moti e sentimenti del vivere in provincia in maniera mai scontata, aggiungendo nuova linfa alla tradizione cantautorale italiana ai cui grandi esponenti (Paolo Conte, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci) spesso è accostato. A seguire Emanuele Colandrea che riporterà, “ritrattate”, le canzoni degli Eva Mon Amour di cui è stato il leader. Pilastri del panorama indipendente italiano in versione acustica, le canzoni di Colandrea raccontano della vita quotidiana che si trova di fronte alle cose eccezionali, parole e immagini semplici per descrivere le grandi questioni dell’animo umano, soprattutto l’amore. Colandrea si alternerà sul palco con Galoni, una delle rivelazioni del panorama cantautorale dell’ultimo anno, con cui, oltre a condividere le origini laziali, condivide anche la produzione artistica. “Troppo bassi per i podi” è la raccolta di storie, tra realismo e surrealismo, vissute in provincia, rivoluzioni e rese che fuori la città hanno un senso diverso, cariche di pathos e instabilità. Concluderanno la quarta edizione di Intercettazioni I Camillas, duo pesarese che con il loro concerto coinvolgeranno il pubblico in un viaggio stralunato e ironico tra canzoni nonsense e performance musicali e teatrali. I Camillas, rivelazione dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent, si sono fatti conoscere al grande pubblico televisivo, ma conservano l’originalità che li ha portati a scrivere e comporre alcuni fra i brani più conosciuto del panorama indie.

L’arte che investirà la piazza, sarà presente entrambe le sere anche nel vicolo vicino dove sarà ospitata una mostra collettiva che permetterà al grande pubblico di conoscere i lavori degli artisti del territorio e le loro produzioni sperimentali. “Arti meccaniche”, il titolo dell’esposizione, accoglierà i lavori di Michele Amoruso, Luca Califano, Arturo Ianniello, Vincenzo Pisapia e Ilaria Sagaria, foto d’autore e sculture originali racconteranno gli incastri fra corpi e materia.

Per restare aggiornati e conoscere in tempo reale cosa succede nel mondo di Intercettazioni basta connettersi a www.facebook.com/Intercettazioni 

Info: associazionebandierabianca@gmail.com – Cell. 333 4544368

All’Arci Salerno presentazione di Funky Tomato: impresa contro lo sfruttamento lavorativo

funky tomato arci salerno

Giovedì 16 luglio alle ore 18.30 presso la sede dell’Arci Salerno in Via Porta Catena, 62 avrà luogo un aperitivo particolare: sarà presentato Terraingiusta, il Rapporto di Medici per i Diritti Umani sulle condizioni di vita e di lavoro dei migranti in agricoltura, insieme alle analisi di Anselmo Botte della Cgil.

Seguirà il lancio del progetto FunkyTomato, una risposta piccola ma di qualità allo sfruttamento dei braccianti. FunkyTomato è un pomodoro e una salsa naturali prodotti da un gruppo di lavoratori – italiani e stranieri – senza sfruttamento della terra e dei braccianti. Il tutto in due aree, invece, storicamente ad alto sfruttamento, quali la Puglia (la Capitanata) e la Basilicata (l’Alto Vulture). FunkyTomato è, quindi, un’impresa legale che vuole dimostrare che si può interagire con l’economia di oggi anche facendo delle scelte oneste.

Grazie ad un carretto che si trasforma in cucina di strada, Funky Tomato offrirà uno sfizioso cartoccio. Con il contributo di 3 euro i fruitori pre-acquisteranno 1 bottiglia di salsa FunkyTomato diventando parte della “filiera partecipata” che arriverà a settembre!

PROGRAMMA

Saluti
Francesco Arcidiacono, Presidente Arci Salerno

Presentazione del progetto Funky Tomato  
Paolo Russo, Resp. Attività commercializzazione del progetto

Lo sfruttamento nella Piana del Sele
Anselmo Botte, Segretario Cgil Salerno
Giulia Anita Bari, Coord. progetto Terragiusta di Medici per i Diritti Umani

Una filiera partecipata
Erminia Maiorino, Gruppo di acquisto Solidale “I Cipollotti”

Degustazione del cartoccio prodotto da FunkyTomato
A cura della Pizzeria Resilienza di Salerno

 

Per contatti: Arci Salerno Via Porta Catena 62 – email arcisalerno@tiscali.it – Tel/Fax 089254790 – Facebook: Arci Salerno