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Appello #primalepersone

A Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa Ci siamo anche noi! #PRIMAlePERSONE

La Costituzione Italiana dice che siamo tutte e tutti uguali. Vengono prima le persone.

E’ tempo di riaffermare che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure.

Chiamiamo tutte e tutti alla mobilitazione permanente contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare come mai prima i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe. E’ tempo di riempire tutti insieme le strade di Napoli, in una grande, colorata, pacifica e determinata marcia il giorno 4 di maggio.

Per questo motivo ti invitiamo a supportare quest’iniziativa (a cui hanno aderito in pochi giorni già più di 1.000 persone!) inviando semplicemente la tua adesione insieme al tuo nome e cognome a primapersone.2019@gmail.com e a intervenire DOMENICA 7 APRILE al cinema Modernissimo (dalle 10.00 alle 13.00) per il lancio pubblico della Marcia #PRIMAlePERSONE Passiamo parola!

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Art.3 della Costituzione Italiana

Giovanni Alucci, Massimo Anselmo, Marcello Anselmo, Mirella Barracco, Maurizio Braucci, Renato Briganti, Adriana Buffardi, Pasquale Calemme, Gennaro Carillo, Francesco Ceci, Iain Chambers, Anna Cigliano, Domenico Ciruzzi, Francesca Coleti, Stefano Consiglio, Lidia Curti, Sergio D’Angelo, Elena de Filippo, Antonella Di Nocera, Salvatore Esposito, Diomede Falconio, Emma Ferulano, Roberto Giannì, Alfredo Guardiano, Chiara Giannino, Marianna Giordano, Gabriella Gribaudi, Francesco La Monica, Giovanni Laino, Paolo Macry, Gennaro Matino, Francesca Mauro, Cesare Moreno, Enrica Morlicchio, Andrea Morniroli, Dorothea Mueller, Renato Natale, Lea Nocera, Raffaella Palladino, Marinella Pomarici, Ulderico Pomarici, Andrea Punzo, Jamal Qaddorah, Marco Rossi-Doria, Patrizio Rispo, Isaia Sales, Antonello Sannino, Luciano Stella, Massimiliano Virgilio, Alex Zanotelli

Il tuo 5×1000 controcorrente – Arci e Mediterranea

L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.

Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

La campagna ha come slogan Il tuo 5 x1000 controcorrente perché il progetto di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Infatti, disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.

La campagna si svilupperà verso l’interno e verso l’opinione pubblica e sarà portata avanti da tutte le sigle associative e singoli che supportano Mediterranea.

Ci piacerebbe se quest’anno quella del 5×1000 fosse una campagna non solo di raccolta fondi, ma anche di rilancio di un protagonismo della nostra associazione e di diffusione di un messaggio importante.

Ci auguriamo che quello sul 5×1000 sia un lavoro corale, unitario, diffuso a sostegno di un progetto importante e concreto che dà a tutti e tutte noi la possibilità di restare autenticamente umani e di comunicare in modo forte la nostra identità.

Qui tutti i materiali grafici realizzati dall’Arci per la campagna di comunicazione.

10° edizione di Periferia dell’impero Film Festival

“Periferia dell’impero film festival” è un concorso internazionale per cortometraggi giunto alla decima
edizione organizzato dal circolo Arci Matidia (aderente UCCA) di Sessa Aurunca con il patrocinio del
Comune di Sessa Aurunca (CE) e con il contributo della chiesa Valdese , il cui fine è quello di valorizzare l’opera cinematografica breve realizzata da autori indipendenti, amatoriali, emergenti e professionisti.

Possono partecipare al concorso opere di finzione di qualsiasi genere, realizzate da autori di qualsiasi
nazionalità, preferibilmente in lingua italiana o in caso contrario sottotitolate in italiano. Non saranno
ammesse al concorso le opere che hanno partecipato alle precedenti edizioni e di produzione antecedente l’anno 2015. Ogni autore può partecipare al concorso con una sola opera.

Al concorso potranno partecipare i corti con durata massima di 20 min. esclusi i titoli di testa e di coda, di qualsiasi genere (esclusi documentari, animazioni e videoclip musicali), a tema libero. La direzione del festival si riserva la facoltà di selezionare opere che sforano di poco il limite massimo consentito qualora vengano ritenute altamente valide.

Per partecipare al concorso occorre collegarsi al sito del festival www.periferiadellimpero.it ,prendere
visione del bando, compilare la domanda di partecipazione e versare una piccola tassa di iscrizione (5 euro), per i gli esperti del settore il tutto si può svolgere sul portale MOVIBETA. La scadenza per la presentazione dei corti è fissata per il 20 maggio 2019.

Una giuria di esperti visionerà le opere pervenute e selezionerà quelle ammesse alle serate finali.
Durante la manifestazione finale le opere selezionate saranno proiettate al pubblico e alla stampa, una
nuova giuria di esperti (anche essa resa nota sul sito dell’ associazione), assegnerà il premio alla miglior
opera e al miglior corto realizzato da un autore emergente (di età inferiore ai 30 anni oppure senza limite di età, alla prima opera prodotta. Il pubblico presente a tutte le serate sarà fornito di un modello cartaceo con l’ elenco di tutti i corti finalisti e potrà votare l’ opera ritenuta migliore, il corto che avrà ottenuto il maggior numero di voti avrà assegnato il premio del pubblico.

Premi in palio:
( i premi sono cumulativi cioè ad un corto potrebbe essere assegnato più di un premio):
1. Premio “Miglior corto edizione 2019”, euro 1000,00 (mille euro) + statuetta del festival
personalizzata .
2. “Premio autore emergente o opera prima edizione 2019”, euro 500,00 (cinquecento euro) +
statuetta del festival personalizzata.
3. “Premio del pubblico edizione 2019”, euro 500,00 (cinquecento euro) + statuetta del festival
personalizzata.
Inoltre saranno premiati con la statuetta del festival il miglior attore e la migliore attrice protagonista
dell’ edizione 2019.

Tutte le informazioni, il bando completo e la domanda di partecipazione su
www.periferiadellimpero.it

Al via lo spettacolo “La Rondine” (La canzone di Marta) – Sconti soci Arci

Dal 12 al 17 marzo, al Teatro Bellini di Napoli, si terrà lo spettacolo teatrale “La Rondine (La canzone di Marta). Il Teatro Bellini riserva ai soci Arci il prezzo speciale di 10 euro (per le recite del martedi, mercoledi e giovedi)

La rondine (La canzone di Marta) è il primo allestimento italiano del testo di Guillem Clua, autore catalano tra i più interessanti della scena internazionale. La pièce prende spunto dall’attentato avvenuto nel 2016 ad Orlando, in Florida, e in scena ci sono Marta, la maestra di canto, e Matteo, l’allievo. Durante una lezione, i due protagonisti svelano il loro passato riflettendo sulle loro identità e sulla fragilità dell’amore, al punto da unirsi in un solo canto alla vita. «Questa storia – spiega il regista Francesco Randazzo – ci dice quanto sia importante l’accettazione dell’altro nella sua verità, e che questa è l’essenza pura dell’amore. In questi tempi che vedono, accanto a progressi sempre più diffusi di riconoscimento di diritti civili finalmente raggiunti, rigurgiti di oscurantismo e violente negazioni, è molto importante mettere in scena storie come quella raccontata da Clua e, attraverso le emozioni, trovare le ragioni per renderci migliori».

Gli interessati possono rivolgersi al botteghino: botteghino@teatrobellini.it, tel 0815499688

Teatro Bellini di Napoli

Via Conte di Ruvo, 14
80135 – Napoli (NA)

Orari Botteghino

Lunedì – Sabato 10.30 – 13.30 – 16.00 – 19.00

Domenica 10.30 – 13.00

Il botteghino sarà aperto tutti i giorni un’ora prima dello spettacolo

Il Sud Conta: Fermiamo il Regionalismo differenziato!

Il 15 febbraio è prevista la firma dell’accordo sul Regionalismo Differenziato tra il Governo e le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
La mancata definizione degli stessi Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP) introdotti dall’articolo 117 della Riforma Costituzionale per garantire, almeno in teoria, la coesione sociale, le pari opportunità dei cittadini e la solidarietà tra i diversi territori del paese e la loro sostituzione con “standard territoriali differenziati” rappresenta non un percorso verso la valorizzazione delle autonomie ma un’Istituzionalizzazione delle disuguaglianze e delle discriminazioni in particolare nei confronti dei cittadini delle regioni meridionali.

Un dispositivo di cui abbiamo visto larghe anticipazioni in questi anni con la progressiva sottrazione di risorse al Meridione, con la violazione della stessa legge 18/2017 che prescrive trasferimenti di spesa pubblica proporzionali alla popolazione di riferimento e con la cancellazione di oltre la metà delle risorse dovute dal fondo di riequilibrio dei Comuni.

C’è preoccupazione tra i cittadini meridionali, e non solo, per la sottoscrizione di questo accordo di cui non si conosce ancora il contenuto. L’iter voluto dal precedente Governo e per ora confermato da quello attuale, prevede la possibilità che venga votato integralmente e senza emendamenti dal Parlamento e una volta approvato potrebbe essere ritirato solo col consenso delle Regioni che l’hanno sottoscritto.
Si configura così una lesione duratura alle relazioni democratiche e al futuro di intere comunità di donne e di uomini, in aperto contrasto con gli articoli secondo e terzo della Carta Costituzionale che affermano il fondamentale compito di riconoscere l’uguaglianza dei diritti per tutte e tutti e la rimozione degli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della persona umana.
Nel già complesso sistema paese italiano, contraddistinto da profonde disuguaglianze sociali e territoriali, si rischia di andare definitivamente nella direzione di un modello di cittadinanza differenziata tra diverse aree del Paese.
Si affermerebbe il principio non delle autonomie ma delle piccole patrie e del razzismo che è frutto di un decadimento della cultura democratica e di una banalizzazione ideologica e interessata della storia d’Italia, del suo controverso processo post-unitario, delle eredità di un modello di sviluppo asimmetrico, dell’essere stato l’unico paese d’Europa la cui crescita si è costruita anche sulla migrazione interna di milioni di lavoratori.

Per questo facciamo appello:

• al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
• al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
• alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e
al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico
• a tutti i Deputati e i Senatori a partire da quanti sono stati eletti a rappresentare le circoscrizioni meridionali

Per bloccare la ratifica dell’accordo attualmente prevista per il 15 febbraio 2019, attuare la definizione dei LEP e tutti gli strumenti di garanzia dalla discriminazione sociale e territoriale e permettere un reale confronto democratico in tutto il paese a partire dalla presa visione del contenuto del suddetto accordo da parte dell’opinione pubblica.

FIRMA ANCHE TU

Arci Rifuoglio: il primo circolo Arci di Avellino

Ieri, 13 febbraio, si è inaugurato il primo circolo Arci di Avellino, “Arci Rifuoglio” uno posto piccolo – 30mq – che si riempirà di idee e attività.

Il circolo prenderà forma in una periferia cosiddetta difficile del capoluogo campano, il quartiere più popolato – San Tommaso – quello in cui è fondamentale attivare risorse e politiche integrate per intervenire sul disagio sociale.

Le attività che si organizzeranno sono: dal gioco-studio per i bambini, al teatro per gli anziani, passando per i corsi di ceramica e sartoria, le mostre, le letture ad alta voce, le presentazioni di libri e film, la musica fatta e ascoltata. L’intenzione è quella di mettere un argine alle povertà educative e culturali, condividendo il tempo e lo spazio.

Per poter contribuire è ancora attiva la raccolta fondi online, puoi contribuire qui. 

Manifestazione “Con i migranti per fermare la barbarie”

Il 27 ottobre mobilitazioni in tutta Italia In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.

In Campania due momenti di incontro per discutere, manifestare e affermare la nostra mobilitazione come Arci:

I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.

Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura.

A fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.

I primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi.  Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea.

Da più parti viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti.

A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche  sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie.

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita.

Un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale.

Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti “cattivi”, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie.

È il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme. E possiamo farlo manifestando ‪il 27 ottobre 2018‪, non in una ma dieci, cento città.

Per adesioni: conimigranticontrolebarbarie@gmail.com

Hanno finora aderito:

ACTIONAID, AIDOS, ANPI, ANTIGONE, ANYMORE ONLUS, AOI, ARCI, ARCS, ARS, ARTICOLO 21, ASGI, ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO, ASSOCIAZIONE CARMINELLA,  ASSOCIAZIONE CULTURALE MULTIETNICA “LA KASBAH” ONLUS, ASSOCIAZIONE DI QUARTIERE COLLINA DELLA PACE, ASSOCIAZIONE CULTURALE SMASCHERATI!, ASSOCIAZIONE FEMMINILE MASCHILE PLURALE – RAVENNA, ASSOCIAZIONE IL SOCIALISTA – MILANO, ASSOCIAZIONE ITACA ASBL, ASSOCIAZIONE LABDEM SICILIA, ASSOCIAZIONE LEZIONE AL CAMPO, ASSOCIAZIONE MESTIZAJE, ASSOCIAZIONE NAZIONALE OLTRE LE FRONTIERE ANOLF LOMBARDIA, ASSOCIAZIONE PARTECIPALERMO, ASSOCIAZIONE PER IMMIGRATI DI APRILIA DIALOGO DELLA RETE SCUOLE MIGRANTI, ASSOCIAZIONE PROGETTO ACCOGLIENZA DI BORGO SAN LORENZO,  ASSOCIAZIONE SARO – WIWA BARI, ASSOCIAZIONE STONEWALL GLBT – SIRACUSA, ASSOCIAZIONE TAMPEP, AVVOCATO DI STRADA, BAOBAB EXPERIENCE, CEFA, CENTRO ASTALLI, CENTRO MONDIALITA’ SVILUPPO, CGIL, CIAC ONLUS – CENTRO IMMIGRAZIONE ASILO, CICAR COORDINAMENTO IMMIGRAZIONE CASTELLI ROMANI, CIDIS ONLUS, CIFA, CGIL, CIPSI, CIR,  CITTADINANZATTIVA,  CNCA, COCIS, COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE – RAVENNA,  COMITATO PER VALORIZZAZIONE E LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE – FAENZA, COMITATO SALVIAMO LA COSTITUZIONE – CHIETI, COMUNITA’ DI VITA CRISTIANA/LEGA MISSIONARIA STUDENTI (CVXLMS) ITALIA, CONCORDITALIA, CONSORZIO ONG PIEMONTESI (COP), CONSULTA PROVINCIALE ANTIFASCISTA DI RAVENNA, COOPERATIVA DI CONSUMO REZZATO (BS), COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI PARMA E PROVINCIA, COORDINAMENTO NOI TUTTI MIGRANTI LECCO, COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, COORDINAMENTO SPRAR – PROVINCIA DI COSENZA, COSPE, CULTURA E’ LIBERTA’, DOKITA, EMMAUS ITALIA, FEDERCONSUMATORI, FISH CALABRIA ONLUS, FOCSIV, FOCUS CASA DEI DIRITTI SOCIALI, FONDAZIONE EMMANUEL-DON FRANCESCO TARANTINI PER LE MIGRAZIONI E IL SUD DEL MONDO, FORUMSAD, GRUPPO ABELE, GRUPPO “MANI ROSSE ANTIRAZZISTE”, GUS, HUMAN BEINGS – LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE (PERUGIA), IL MANIFESTO, IL MANIFESTO IN RETE, IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, INTERSOS, JANUAFORUM, LEGACOOPSOCIALI, LEGAMBIENTE, LIBERA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, LIGNARIUS (APS) –  ROMA, LINK2007,  LINK COORDINAMENTO UNIVERSITARIO, LUNARIA, MANIFESTO PER PADOVA SENZA RAZZISMO E DISCRIMINAZIONI, MANTOVA PER LA PACE, MIGRANTES MESSINA, MOLTIVOLTI, MOVI, MOVIMENTO CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, MOVIMENTO SVILUPPO E PACE, ONG PRO.DO.C.S., OSSERVATORIO AIDS – DIRITTI SALUTE, OXFAM, P.A.R.V.A. CASA DELLE DONNE DI VITERBO, PEACELINK, PROACTIVA OPEN ARMS, PROTEA SCS, PUNTO PACE DI PAX CHRISTI – FERENTINO, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE DELLA CONOSCENZA, RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE,  , S/MURARE IL MEDITERRANEO DELL’UNIVERSITA’ DI BARI “ALDO MORO”, STATEWATCH, STRISCIA ROSSA, SUORE AUSILIATRICI DELLE ANIME DEL PURGATORIO,  TERRES DES HOMMES, UDU, UIL, UISP, UNIONE DEGLI STUDENTI, UN PONTE PER, UNIVERSITA’ POPOLARE LECCE (UNIPOP), VIM

Adesioni individuali: Renata Bedendo, Roberto Biscardini, Ginevra Bompiani, Anna Bonaiuto, Paola Bruno, Luciana Castellina, Anna Maria Ceci, Carlo Cecchi, don Luigi Ciotti, Massimiliano Clemente,  Furio Colombo, Danilo Cremonte, Giusette Della Gatta, Adele Del Guercio, Carlo De Michele, Roberta D’Alesio, Fabrice Olivier Dubosc, Agostino Ferrente, Elisabetta Luise, Gigi Epifani, Renzo Fior,  Mariella Foresti, Anna Maria Formisano, Caterina Frustaci, Alfonso Gianni,  Rita Giliberto, Francesco Indovina, Pasquale Iorio, Maria Antonietta La Barbera, Wilma Labate, Giovanni Ladiana, Raniero La Valle,  Giuseppe Licordari, Maria Antonietta Mammarella, Gianfranco Mammone, Silvia Mancino, Cristina Mangia, Mario Martone, Ignazio Masulli, Danielle Mazzonis, Tomaso Montanari, Antonino Ottimofiore, Alice Oxman, Marilena Pandolfelli, Marina Pasquino, Maria Paola Patuelli, Carlo Petrini, Paolo Pietrangeli, Alessandro Portelli, Enrico Pugliese, Davide Riondino, Davide Rostan, Melania Sammarco, Aldo Tortorella, Luigi Tribioli, Andrea Vinciguerra, Vincenzo Vita

Solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria,  è diventato un simbolo nel mondo.

Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si  può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che  l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il  territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti.

Un’utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell’Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie.

Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l’accusa – tra l’altro – di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese.

Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace.

ANPI, ARCI, ART.21, CGIL

 

Roma, 2 ottobre 2018

Manifestazione antirazzista: A Voce Alta

Venerdì prossimo, 28 settembre, a Salerno, si terrà una manifestazione provinciale unitaria contro la deriva antiumanitaria, per i valori della costituzione e per la democrazia, promossa da un ampio cartello di associazioni e organizzazioni politiche e sindacali riunitesi in un Comitato denominato “Europa senza muri”.  Hanno aderito, tra gli altri: ANPI, Libera, le ACLI, CGIL-CISL-UIL.

Il quadro politico del nostro Paese e di tutta Europa è sotto gli occhi di tutti noi, con l’avanzare del populismo demagogico e nazionalista che mette in discussione e getta un ombra inquietante sulle grandi conquiste democratiche degli ultimi settant’anni, il diritto internazionale, i valori basilari sui quali si regge la democrazia. Dalle vicende delle navi Acquarius e Diciotti, al decreto immigrazione e sicurezza di Salvini, è un susseguirsi, senza sosta, di veri e propri attacchi alla Costituzione, ai diritti dei più deboli che vengono presi di mira ed usati a scopo elettorale e di becera propaganda.

Come associazione che da anni è impegnata in tante battaglie in questa direzione, noi dell’ARCI abbiamo ora il dovere di impegnarci il più possibile per riportare la gente in piazza e far sentire la voce di chi la pensa in modo diverso. E’ dura ma è l’unica strada. Per questo chiedo un impegno forte da parte vostra, all’interno dei circoli, nei territori, nell’ambito dei servizi dove siete impegnati, per organizzare al meglio la partecipazione e coinvolgere il più possibile le persone.

E’ il momento di farsi vedere e sentire. L’antifascismo e l’antirazzismo devono per forza di cose concretizzarsi, uscire in strada, contrastare la deriva xenofoba e autoritaria che sta prendendo piede.

ARCI Salerno e i circoli “Marea” di Salerno, “Aut Aut” di Battipaglia, “Bandiera Bianca di Contursi Terme e “Ferro 3.0” di Scafati hanno già aderito alla manifestazione e ne sono promotori ma è ancora possibile comunicare nuove adesioni direttamente o attraverso il Comitato provinciale.

Vi chiediamo di contattarci al fine di organizzare il nostro concentramento per il corteo, la cui partenza è prevista alle 18 da Piazza Ferrovia.

L’obiettivo è quello di dare un contributo importante in termini di partecipazione e riuscire ad essere tanti e il più possibile visibili.

Per qualunque informazione potete contattare Francesco (3471255538) o il Comitato (089254790).

Uguaglianza, Democrazia e Comunicazione: incontri aperti sul Terzo Settore

Si terrà a Salerno dal 20 al 23 settembre presso il Grand Hotel, l’evento della Formazione Quadri Terzo Settore (Fqts), promossa dal Forum del Terzo Settore e Csvnet e finanziato dalla Fondazione Con il Sud, che vede la partecipazione di oltre 600 dirigenti e quadri dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Nel corso dell’iniziativa, due momenti aperti al pubblico, verteranno sul ruolo dei corpi sociali intermedi per l’uguaglianza, la democrazia e la qualità della comunicazione.

Giovedì 20, alle 17.00 il primo dibattito in programma, coordinato da Francesca Coleti, vede la partecipazione di Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionane del Terzo Settore, il costituzionalista Emanuele Rossi, il vicesindaco di Napoli Raffaele del Giudice, oltre a Jamal Quaddorah di Cgil Campania e Marcella Militello di SMart cooperative, a confronto sulle responsabilità del terzo settore e delle formazioni sociali nei processi di coesione sociale, di promozione dei diritti e delle pratiche della democrazia.

La Carta Costituzione ha più di settant’anni ma, nella sua dimensione programmatica, è ancora strumento vivo per poter analizzare un presente critico e incerto fatto di disuguaglianze, discriminazioni, populismo, individualismo, postdemocrazia; un presente dove il fallimento di tutte le classi dirigenti del Paese, cominciando da quella politica, coinvolge anche il lavoro di quei soggetti intermedi che operano nel sociale.

Venerdì 21, sempre dalle 17.00 si discuterà sul rapporto fra i media contemporanei, soprattutto digitali, e democrazia con particolare riferimento al ruolo che i corpi intermedi giocano e potrebbero giocare nello sviluppo di una comunicazione capace di promuovere diritti e cambiamento sociale.

Disinformazione, postverità e fake news ostacolano la valutazione pubblica di opinioni e argomenti, favorendo la propaganda politica e la credulità popolare, la perdita di autorevolezza dei mass media, il disprezzo per l’opinione degli esperti, la polarizzazione e manipolazione delle opinioni, il conformismo sociale. In questo contesto il terzo settore può essere maggiormente attivo nel contribuire ad un immaginario sociale fondato sui valori della partecipazione democratica, della dignità sociale e dell’uguaglianza ma, soprattutto, deve diventare più consapevole degli strumenti comunicativi e della loro potenza.

In questa sessione interverranno Mauro Giannelli, coordinatore nazionale FQTS; Andrea Volterrani, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Tor Vergata e coordinatore scientifico FQTS; Michele Sorice, docente di Innovazione Democratica e di Political Sociology, Luiss Roma; Emanuele Bobbio, direttore, porterà l’esperienza de “Lo Spiegone”.