Campo della legalità “Terra di lavoro e dignità” a Santa Maria la Fossa

Dal 27 luglio al 3 agosto e dal 3 agosto al 10 agosto si sono tenuti due campi della legalità a Santa Maria la Fossa organizzati da Nero e non solo! Onlus con la collaborazione di Arci Caserta, Legambiente Succivo, Rain Arcigay Caserta ONLUS, SPI CGIL Nazionale, SPI CGIL Caserta, FLAI Caserta, CGIL Caserta.

Estate in campo’, i campi della legalità promossi da Arci insieme a Rete degli studenti medi, Unione degli Universitari, Cgil, Spi Cgil e Flai Cgil. Sono in totale 27 i luoghi confiscati alle mafie, posti rinati come campi di legalità e impegno da nord a sud Italia.

Nero e non solo! e Arci Caserta hanno sempre legato il tema della lotta per la legalità ai temi dell’accoglienza dei richiedenti asilo e contro lo sfruttamento lavorativo degli immigrati in agricoltura.

I volontari hanno collaborato quotidianamente alla gestione e piccola manutenzione dell’allevamento di elicicultura (lumache) già in essere sul territorio di S.Maria La Fossa, bene gestito dalla stessa associazione.

Inoltre, durante il campo, i volontari, hanno visitato i luoghi, esperienze di riuso dei beni confiscati; hanno incontrato testimoni privilegiati del territorio per il loro impegno anticamorra nell’ambito culturale, sociale ed economico; hanno incontrato amministratori locali e  beneficiari dei progetti Sprar gestiti dalla rete Arci sul territorio e hanno redatto un diario da compilare quotidianamente quale testimonianza dell’esperienza vissuta, che potete consultare qui.

Infine i ragazzi e le ragazze hanno partecipato a momenti di svago organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio, alla visione di film-documentari e dibattiti, a visite guidate presso i siti archeologici e ambientale del territorio (Anfiteatro Sammaritano, Reggia di Caserta, il Mitreo, Oasi dei Variconi, Pineta di Castel Volturno).

Per approfondire:

 

Nuove opportunità di finanziamento per il terzo settore

La Regione Campania e la Fondazione con il Sud hanno pubblicato nuove opportunità  per finanziare attività  e progetti degli Enti di terzo settore. Di seguito alcune informazioni introduttive e i link per gli approfondimenti.

Bando Biblioteche e Comunità
Fondazione con il Sud
Scadenza: 23 settembre 2019
Il Bando è rivolto alle organizzazioni del Terzo settore e punta a sostenere progetti socio-culturali che coinvolgano le biblioteche nei comuni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2018-2019.
IContributo massimo di 100 mila euro (fino al completo utilizzo delle risorse disponibili). Il finanziamento non potrà comunque superare l’80% del costo complessivo del progetto stesso.
Maggiori info: link

Finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza regionale presentati da organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte nei rispettivi registri regionali
Regione Campania
Scadenza: 30 settembre 2019
Il contributo complessivo richiedibile per ciascuna iniziativa o progetto non potrà superare, a pena di esclusione, l’importo di 20mila euro che non potrà, in ogni caso, superare l’80% del costo totale del progetto approvato.
Maggiori info: link

Sostegno alle Imprese Sociali e Aps che gestiscono beni confiscati alla criminalità organizzata
Regione Campania
Scadenza: 31 ottobre 2019
la Regione Campania intende finanziare progetti di avvio, sviluppo e/o consolidamento dell’imprenditorialità sociale all’interno di beni confiscati alla criminalità organizzata, che siano finalizzati alla valorizzazione dei beni confiscati e ad accrescere la competitività dell’impresa e che contribuiscano, in coerenza con la destinazione sociale dei beni stessi, allo sviluppo socio-economico del territorio in cui sono realizzati e alla diffusione della cultura della legalità, rappresentando un’occasione di riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento, sia da un punto di vista simbolico, che in termini di produzione di beni e/o servizi utili alla collettività. Possono partecipare le imprese sociali, le cooperative sociali e i loro Consorzi e le associazioni di promozione sociale.
L’ avviso prevede la concessione di un contributo «de minimis» nella misura del 100% delle spese ammissibili: fino all’importo massimo di € 80.000,00 per gli interventi candidati in forma singola; fino all’importo massimo di € 150.000,00 per gli interventi candidati in forma associata.
Maggiori info: link

 

BENI COMUNI FIRMA DAY – 26 LUGLIO un filo rosso per ricostruire il Paese

Lo scorso 30 novembre, presso l’Accademia dei Lincei, si riuniva dopo molti anni la
Commissione Rodotà, autrice di quel testo conosciuto come DDL Rodotà che ha ispirato
pagine importanti di giurisprudenza senza essere ancora norma, e non essendo mai stato
discusso in Parlamento.

Venerdì prossimo il Paese è chiamato, su invito del Comitato Rodotà, a celebrare un
momento importante di democrazia partecipata, con una firma, quella a sostegno della Lip
sui beni comuni (su testo originale della Commissione), che diventa cruciale per portare,
finalmente, in Parlamento quella proposta di legge, a distanza di oltre dieci anni.
Napoli celebrerà questo Firma Day del 26 luglio con un evento al Maschio Angioino
“Il Filo Rosso dei Beni Comuni: Diritti Fondamentali e Difesa della Costituzione”,
con inizio alle 17:00, all’Antisala dei Baroni.

Ci saranno, tra gli altri, Alberto Lucarelli, già componente della Commissione Rodotà e
vicepresidente del Comitato (Ordinario Di Diritto Costituzionale alla Federico II di Napoli);
Franco Roberti, magistrato ed parlamentare europeo PD; Elena Coccia, giurista e
consigliere comunale di Napoli, con i colleghi del gruppo “Napoli in Comune” (che ha
aderito convintamente alla campagna), Mario Coppeto, Rosaria Galiero e Sandro Fucito,
Presidente del Consiglio comunale, che porterà i saluti istituzionali.
Sarà presente anche il Consigliere comunale di demA Francesco Vernetti.
Sono previsti inoltre gli interventi di Slow Food (Mimmo Pontillo), Arci (Alessio Curatoli),
Cgil (Peppe Metitiero), Cisl (Biagio Montefusco), Mani Tese Campania (Renato
Briganti).

L’organizzazione è del Comitato Rodotà Napoli, rappresentato, tra gli altri, da Anna
Starita, Alessandro Gargiulo, Nicholas Ferrante, Francesco Miragliuolo.
Portare questo testo in Parlamento non rappresenta solo una giusta causa e un dovere
morale nei confronti del maestro Stefano Rodotà, ma un’opportunità per l’intero Paese di
ripartire da una prospettiva unitaria, non ideologica, che può cambiare radicalmente, ed in
meglio, la stessa idea di politica a servizio della cittadinanza per l’attuazione della
Costituzione.

Una firma importante per i Beni Comuni, quindi, quel filo rosso per ricostruire un senso di
responsabilità verso le generazioni future che non si riesce più a riscontrare nella scena
politica degli ultimi decenni.
Una firma che rappresenta un piccolo gesto, ma che porta con sé la prospettiva di un
grande cambiamento!

www.generazionifuture.org

Salvare vite non è reato. Presidio a Napoli

Siamo con Carola Rackete e con l’equipaggio della Sea-Watch3 senza se e senza ma.

«Prendete me! Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte»
Non era una sbruffoncella, viziata, tedesca e per giunta donna!
Era un uomo in divisa, un italiano, era Salvo D’Acquisto.

«Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona»
art.3 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

É compito di ognuno di noi fare in modo che ciò accada, a qualunque costo. Ed è per questo che saremo in piazza per chiedere Giustizia e per difendere il diritto e il dovere di Accogliere.

Vediamoci tutte e tutti martedì 2 luglio alle 18,00 a Largo Berlinguer a Napoli per testimoniare il nostro impegno contro ogni violenza e sopruso, per la libertà degli esseri umani che soffrono e si battono per la Giustizia.

#FreeCarola

Per adesioni:
legambiente@legambiente.campania.it
campania@libera.it

HANNO ADERITO:

Legambiente Campania
Libera Campania
UnPopoloinCammino
CGIL Campania
Camera del lavoro di Napoli
UIL Campania
Arci Campania
Federconsumatori Campania
Let’s do it Italy
Sandro Ruotolo
ACLI CAMPANIA
Mani Tese Campania
Apeiron cooperativa sociale
Less Onlus
Auser Campania
Zerowaste Rifiuti Zero Campania
GreenItalia Campania
Gente Green
Ubuntu – Nuove Generazioni Italiane
Consorzio Sale della Terra Benevento
GD Napoli
CSV Napoli
Arciragazzi Campania
Federsolidarietà Campania
Forum del terzo settore Campania
Terra di Confine
Bipiani liberi dell’amianto
Napoli Zeta – Zona Est Tavolo Aperto
Associazione Renato Caccioppoli
Arci Movie Napoli
La Melagrana ONLUS
Napolidaorainpoi Na≥Dop
Unione degli Universitari Napoli
Slow Food Campania
Cdlm di Napoli
COBAS SCUOLA NAPOLI

#primalepersone: A Napoli, sabato 4 maggio, la marcia contro le diseguaglianze

Una grande mobilitazione, anche a Napoli, contro il clima di paura e risentimento che attraversa il Paese. Si terrà, il 4 maggio, la marcia#PRIMAlePERSONE.

L’ appuntamento di Napoli, segue le iniziative milanese e triestina dei mesi di marzo (2 marzo a Milano) e aprile (13 aprile a Trieste).

Stamattina, al Multicinema Modernissimo di Napoli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con la partecipazione degli organizzatori e le realtà che hanno aderito all’ appello (è possibile vedere tutti gli interventi al link https://www.facebook.com/people.napoli/videos/313855315952241/)

#PRIMAlePERSONE Nata da un moto spontaneo, che ha trovato la sua voce nell’assemblea del 7 aprile (anch’essa ospitata dalla multisala di via Cisterna dell’Olio), #PRIMAlePERSONE sarà una grande manifestazione popolare partecipata e colorata, pacifica e decisa a determinare un cambio di rotta nel Paese e affermare la necessità che siano individuate e attuate nuove policy, fondate sull’accoglienza, il rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità, il dialogo.

La marcia partirà alle ore 10.30 da piazza Mancini (lato statua Garibaldi).

Sarà il gruppo di percussionisti Bateria Pegaonda ad aprire il corteo. La musica dei ritmisti legati all’associazione Sambanapoli accompagnerà la manifestazione passando per Corso Umberto, via Monteoliveto, Calata Trinità Maggiore, fino a piazza del Gesù Nuovo dove si concluderà con una grande festa.

A promuovere l’iniziativa #PRIMAlePERSONE singoli cittadini, reti e gruppi, associazioni e organizzazioni, riuniti intorno ai principi dell’articolo 3 della Costituzione.
In oltre duemila, hanno sottoscritto e diffuso l’appello presentato durante la grande assemblea del 7 aprile e ribadito come a Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa, la necessità sia quella di realizzare il dettato costituzionale e quanto sancito dall’art.3 della Costituzione. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa -sostiene l’appello- hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure”.

Quella di #PRIMAlePERSONE è una chiamata alla mobilitazione permanente “contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe” nella certezza che “è venuto il tempo di riempire, tutti insieme, le strade di Napoli”.

La mobilitazione sul web: A sostegno della marcia, è stata ideata e diffusa la campagna social “Io ci metto la faccia”, lanciata attraverso la pagina Facebook “Prima le persone” (https://www.facebook.com/people.napoli/ ). Numerosissime le adesione sui social;  innumerevoli  le foto postate anche sulla pagina evento #PRIMAlePERSONE – Marcia Napoli (https://www.facebook.com/events/425376774890683/). Gli hashtag da utilizzare per partecipare alla campagna, che continuerà fino al termine della manifestazione, sono: #iocisaro e #primalepersone.

Il sostegno del mondo dell’arte Hanno aderito alla campagna “Io ci metto la faccia”i vignettisti e illustratori Anarkikka e Riccardo Marassi che hanno dedicato una vignetta alla marcia; il duo Ebbanesis e i Sisma, ciascuno con un videomessaggio a sostegno dell’iniziativa; il visual artist Fabio Barisani in collaborazione con il compositore Luca Spagnoletti con l’opera Golem (2010); i composer Emanuele Errante e Plastic Penguinche hanno dedicato i brani “Beauty”, tratto dall’ultimo album di Errante “The evanescence of a Thousand Colors”, e “Future is calling”.

La maglia Sono azzurro e bianco i colori scelti per la maglia ufficiale della marcia #PRIMAlePERSONE: è il colore del cielo a fare da sfondo alle lettere che riportano parte del testo dell’articolo 3 della Costituzione. È possibile ritirare la T-shirt, presso il Multicinema Modernissimo o la libreria Dante&Descartes in piazza del Gesù. Chi vuole può contribuire alle spese organizzative anche inviando una donazione, attraverso un bonifico intestato a: Centro Arte della Felicità – Iban: IT49N0623003417000056765079 – Causale: contribuzione 4 maggio.

I numeri delle adesioni: Circa 1500 adesioni da parte di singoli; oltre 170 organizzazioni e soggetti collettivi hanno sottoscritto l’appello. Conta più di 2mila contatti la pagina Facebook dedicata alla marcia per una portata che supera le 30mila visualizzazioni. Sono tanti anche gli artisti che hanno voluto sostenere l’evento del 4 maggio.

Le realtà che hanno aderito: Singoli cittadini, reti, gruppi, associazioni, partiti politici, Ong, cooperative e organizzazioni sindacali regionali e provinciali ma anche nazionali. Di seguito un elenco dei soggetti aderenti. In allegato quello dei singoli firmatari insieme al testo dell’appello.

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A.D.A. Assistenza Domiciliare Anziani; A.P.S. Coordinamento Genitori Democratici NapoliACLI della Campania, Avellino, Caserta, Napoli; ActionAid ItaliaAGESCI Caserta; Ambiente Solidale Cooperativa Sociale Onlus; Amigay OnlusANPI Napoli e Caserta, ARCI Nazionale e Regionale, Circolo Arci Querencia dell’AquilaArcigay Antinoo NapoliArticolo Uno NapoliArticolo 21; ASD Pochos NapoliAssociazione 3 Febbraio; Associazione Avvocati di Strada Onlus; Associazione “chi rom e…chi no”; Associazione Culturale Merqurio; Associazione di Promozione Sociale Diparipasso di Angri; Associazione di Promozione Sociale Vita attiva; Associazione di Volontariato Priscilla; Associazione Dream Team Scampia; Associazione e-Labor@zione; Associazione Eleonora Pimentel; Associazione Figli di Barabba; Associazione IF-ImparareFare; Associazione IL PIOPPO; Associazione Jonathan di Napoli; Associazione L’Arte della Felicità; Associazione Le Kassandre; Associazione Marco Mascagna; Associazione Napoli non finisce a Piazza Municipio; Associazione Pianoterra Onlus; Associazione Ponti Sospesi    Persone Omosessuali Cristiane; Associazione Quartieri Spagnoli; Associazione Rita Atria-Giancarlo Siani Onlus; Associazione Scuola di Pace;Associazione Senegalese Napoli; Associazione Sorridi Konou Africa Onlus; Associazione Sott’e’ncoppa; Associazione Terre Aperte; Associazione Thomas Sankara Napoli; Associazione Tutti a Scuola; Associazione TutticoloriBambù cooperativa socialeCaritas- Vicariato per la Carità- Diocesi di NapoliCasa Internazionale delle Donne di Roma; Centro di Promozione Culturale “Insieme”CGIL NazionaleFIOM CGIL NazionaleCGIL CampaniaFLAI CGIL CampaniaSLC CGIL Campania e NapoliCamere del Lavoro CGIL di Napoli e CasertaChiesa ValdeseCIDIS ONLUSCISMAICittà Metropolitana di NapoliCNCM coordinamento nazionale comunità per minori; Comitato Beni Comuni PorticiComitato Don Peppe DianaComuni di Napoli e RiaceComunità di Sant’EgidioComunità ebraica di NapoliComunità palestinese della CampaniaConfcooperative Campania; Coop. ELLE DI          di Luigi Bucci; Cooperativa sociale E.T.I.C.A; Confcooperative Federsolidarietà CampaniaConsorzio GESCO; Cooperativa Sociale Arte Musica & Caffè; Cooperativa Sociale E.R.A.; Cooperativa Sociale Irene’95; Coordinamento Democrazia Costituzionale NapoliCultura è libertà NapoliD.i.Re Donne in Rete contro la violenza; DedalusCooperativa Sociale; demA Democrazia Autonomia; Dialoghi del lunedìDiocesi di NapoliDonne in Nero di NapoliE.V.A. Società Cooperativa Sociale; EaSlab Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione sull’Educazione allo Sviluppo; Ex Canapificio CasertaFederazione Antiracket AntiusuraFederconsumatoriFondazione di Comunità locale San GennaroFondazione Idis – Città della Scienza; Fondazione Valenzi ONLUSForum TarsiaFuturo ProssimoGalleria Toledo; Gruppo 4 Ottobre; Gruppo “Noi Non Siamo Complici”HAMEFIl Millepiedi società cooperativa sociale; INCA CGIL Campania e SalernoIres CampaniaKodokan Napoli OnlusL’Italia che R-ESISTE di Eboli (SA); L’Orsa Maggiore Coop. Soc; L’Orto ConvivialeLa kumpania Scampia; Le Officine dell’AcquaLegambiente Campania; LESS Cooperativa sociale; Libera CampaniaMasseria Antonio Esposito FerraioliMassimo Gorki Associazione; Medici senza frontiere – Gruppo Napoli; Medicina DemocraticaNEANigerian Community in                Campania Region Italy; ODV Associazione L’altritalia di Eboli (SA); Officine Gomitoli; ONG LTM Gruppo Laici Terzo MondoPartito Democratico della CampaniaCircolo del Partito Democratico di Napoli Centro- San FerdinandoSegretaria del Partito Democratico di AfragolaFederazione Metropolitana dei Giovani Democratici di NapoliPastorale Giovanile della Diocesi di Pozzuoli; Presidenza dell’Associazione Casa del Popolo di Ponticelli; Presidenza Federhand Fish CampaniaPsichiatria DemocraticaRadicali ItalianiRadicali per il Mezzogiorno EuropeoRete Educativa Rione SanitàRete di Cittadinanza e Comunità; Rivista telematica ParadoxRossoDemocraticoSave the Children Italia Onlus; Segreteria Regionale UIL CampaniaUILA Campania e NapoliFeneal UIL di Napoli e CampaniaUILM Campania; Associazione per la tutela dei migranti UNITI-UIL; Sez. Turismo Unione Industriali di NapoliSinistra Italiana;  Slow Food Campania; Soc. Coop. SocialeL’Uomo e il Legno; Soc. Coop. Sociale La Locomotiva OnlusStella Film; SUGC Sindacato unitario giornalisti CampaniaTerzo Settore CampaniaVicariato CaritàVocidafrique.

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MANIFESTAZIONE #PRIMAlePERSONE

Sabato 4 maggio | ore 10,30 | piazza Mancini (lato statua Garibaldi) Napoli

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#PRIMAlePERSONE SUI SOCIAL

FACEBOOK: PAGINA “Prima le persone”: https://www.facebook.com/people.napoli | pagina evento #PRIMAlePERSONE – Marcia Napoli: https://www.facebook.com/events/425376774890683/)

TWITTER: primalepersone

INSTAGRAM: primalepersone

OFFICIAL HASHTAG: #iocisaro | #primalepersone

Appello #primalepersone

A Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa Ci siamo anche noi! #PRIMAlePERSONE

La Costituzione Italiana dice che siamo tutte e tutti uguali. Vengono prima le persone.

E’ tempo di riaffermare che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure.

Chiamiamo tutte e tutti alla mobilitazione permanente contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare come mai prima i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe. E’ tempo di riempire tutti insieme le strade di Napoli, in una grande, colorata, pacifica e determinata marcia il giorno 4 di maggio.

Per questo motivo ti invitiamo a supportare quest’iniziativa (a cui hanno aderito in pochi giorni già più di 1.000 persone!) inviando semplicemente la tua adesione insieme al tuo nome e cognome a primapersone.2019@gmail.com e a intervenire DOMENICA 7 APRILE al cinema Modernissimo (dalle 10.00 alle 13.00) per il lancio pubblico della Marcia #PRIMAlePERSONE Passiamo parola!

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Art.3 della Costituzione Italiana

Giovanni Alucci, Massimo Anselmo, Marcello Anselmo, Mirella Barracco, Maurizio Braucci, Renato Briganti, Adriana Buffardi, Pasquale Calemme, Gennaro Carillo, Francesco Ceci, Iain Chambers, Anna Cigliano, Domenico Ciruzzi, Francesca Coleti, Stefano Consiglio, Lidia Curti, Sergio D’Angelo, Elena de Filippo, Antonella Di Nocera, Salvatore Esposito, Diomede Falconio, Emma Ferulano, Roberto Giannì, Alfredo Guardiano, Chiara Giannino, Marianna Giordano, Gabriella Gribaudi, Francesco La Monica, Giovanni Laino, Paolo Macry, Gennaro Matino, Francesca Mauro, Cesare Moreno, Enrica Morlicchio, Andrea Morniroli, Dorothea Mueller, Renato Natale, Lea Nocera, Raffaella Palladino, Marinella Pomarici, Ulderico Pomarici, Andrea Punzo, Jamal Qaddorah, Marco Rossi-Doria, Patrizio Rispo, Isaia Sales, Antonello Sannino, Luciano Stella, Massimiliano Virgilio, Alex Zanotelli

Il tuo 5×1000 controcorrente – Arci e Mediterranea

L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.

Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

La campagna ha come slogan Il tuo 5 x1000 controcorrente perché il progetto di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Infatti, disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.

La campagna si svilupperà verso l’interno e verso l’opinione pubblica e sarà portata avanti da tutte le sigle associative e singoli che supportano Mediterranea.

Ci piacerebbe se quest’anno quella del 5×1000 fosse una campagna non solo di raccolta fondi, ma anche di rilancio di un protagonismo della nostra associazione e di diffusione di un messaggio importante.

Ci auguriamo che quello sul 5×1000 sia un lavoro corale, unitario, diffuso a sostegno di un progetto importante e concreto che dà a tutti e tutte noi la possibilità di restare autenticamente umani e di comunicare in modo forte la nostra identità.

Qui tutti i materiali grafici realizzati dall’Arci per la campagna di comunicazione.

10° edizione di Periferia dell’impero Film Festival

“Periferia dell’impero film festival” è un concorso internazionale per cortometraggi giunto alla decima
edizione organizzato dal circolo Arci Matidia (aderente UCCA) di Sessa Aurunca con il patrocinio del
Comune di Sessa Aurunca (CE) e con il contributo della chiesa Valdese , il cui fine è quello di valorizzare l’opera cinematografica breve realizzata da autori indipendenti, amatoriali, emergenti e professionisti.

Possono partecipare al concorso opere di finzione di qualsiasi genere, realizzate da autori di qualsiasi
nazionalità, preferibilmente in lingua italiana o in caso contrario sottotitolate in italiano. Non saranno
ammesse al concorso le opere che hanno partecipato alle precedenti edizioni e di produzione antecedente l’anno 2015. Ogni autore può partecipare al concorso con una sola opera.

Al concorso potranno partecipare i corti con durata massima di 20 min. esclusi i titoli di testa e di coda, di qualsiasi genere (esclusi documentari, animazioni e videoclip musicali), a tema libero. La direzione del festival si riserva la facoltà di selezionare opere che sforano di poco il limite massimo consentito qualora vengano ritenute altamente valide.

Per partecipare al concorso occorre collegarsi al sito del festival www.periferiadellimpero.it ,prendere
visione del bando, compilare la domanda di partecipazione e versare una piccola tassa di iscrizione (5 euro), per i gli esperti del settore il tutto si può svolgere sul portale MOVIBETA. La scadenza per la presentazione dei corti è fissata per il 20 maggio 2019.

Una giuria di esperti visionerà le opere pervenute e selezionerà quelle ammesse alle serate finali.
Durante la manifestazione finale le opere selezionate saranno proiettate al pubblico e alla stampa, una
nuova giuria di esperti (anche essa resa nota sul sito dell’ associazione), assegnerà il premio alla miglior
opera e al miglior corto realizzato da un autore emergente (di età inferiore ai 30 anni oppure senza limite di età, alla prima opera prodotta. Il pubblico presente a tutte le serate sarà fornito di un modello cartaceo con l’ elenco di tutti i corti finalisti e potrà votare l’ opera ritenuta migliore, il corto che avrà ottenuto il maggior numero di voti avrà assegnato il premio del pubblico.

Premi in palio:
( i premi sono cumulativi cioè ad un corto potrebbe essere assegnato più di un premio):
1. Premio “Miglior corto edizione 2019”, euro 1000,00 (mille euro) + statuetta del festival
personalizzata .
2. “Premio autore emergente o opera prima edizione 2019”, euro 500,00 (cinquecento euro) +
statuetta del festival personalizzata.
3. “Premio del pubblico edizione 2019”, euro 500,00 (cinquecento euro) + statuetta del festival
personalizzata.
Inoltre saranno premiati con la statuetta del festival il miglior attore e la migliore attrice protagonista
dell’ edizione 2019.

Tutte le informazioni, il bando completo e la domanda di partecipazione su
www.periferiadellimpero.it

Al via lo spettacolo “La Rondine” (La canzone di Marta) – Sconti soci Arci

Dal 12 al 17 marzo, al Teatro Bellini di Napoli, si terrà lo spettacolo teatrale “La Rondine (La canzone di Marta). Il Teatro Bellini riserva ai soci Arci il prezzo speciale di 10 euro (per le recite del martedi, mercoledi e giovedi)

La rondine (La canzone di Marta) è il primo allestimento italiano del testo di Guillem Clua, autore catalano tra i più interessanti della scena internazionale. La pièce prende spunto dall’attentato avvenuto nel 2016 ad Orlando, in Florida, e in scena ci sono Marta, la maestra di canto, e Matteo, l’allievo. Durante una lezione, i due protagonisti svelano il loro passato riflettendo sulle loro identità e sulla fragilità dell’amore, al punto da unirsi in un solo canto alla vita. «Questa storia – spiega il regista Francesco Randazzo – ci dice quanto sia importante l’accettazione dell’altro nella sua verità, e che questa è l’essenza pura dell’amore. In questi tempi che vedono, accanto a progressi sempre più diffusi di riconoscimento di diritti civili finalmente raggiunti, rigurgiti di oscurantismo e violente negazioni, è molto importante mettere in scena storie come quella raccontata da Clua e, attraverso le emozioni, trovare le ragioni per renderci migliori».

Gli interessati possono rivolgersi al botteghino: botteghino@teatrobellini.it, tel 0815499688

Teatro Bellini di Napoli

Via Conte di Ruvo, 14
80135 – Napoli (NA)

Orari Botteghino

Lunedì – Sabato 10.30 – 13.30 – 16.00 – 19.00

Domenica 10.30 – 13.00

Il botteghino sarà aperto tutti i giorni un’ora prima dello spettacolo

Il Sud Conta: Fermiamo il Regionalismo differenziato!

Il 15 febbraio è prevista la firma dell’accordo sul Regionalismo Differenziato tra il Governo e le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
La mancata definizione degli stessi Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP) introdotti dall’articolo 117 della Riforma Costituzionale per garantire, almeno in teoria, la coesione sociale, le pari opportunità dei cittadini e la solidarietà tra i diversi territori del paese e la loro sostituzione con “standard territoriali differenziati” rappresenta non un percorso verso la valorizzazione delle autonomie ma un’Istituzionalizzazione delle disuguaglianze e delle discriminazioni in particolare nei confronti dei cittadini delle regioni meridionali.

Un dispositivo di cui abbiamo visto larghe anticipazioni in questi anni con la progressiva sottrazione di risorse al Meridione, con la violazione della stessa legge 18/2017 che prescrive trasferimenti di spesa pubblica proporzionali alla popolazione di riferimento e con la cancellazione di oltre la metà delle risorse dovute dal fondo di riequilibrio dei Comuni.

C’è preoccupazione tra i cittadini meridionali, e non solo, per la sottoscrizione di questo accordo di cui non si conosce ancora il contenuto. L’iter voluto dal precedente Governo e per ora confermato da quello attuale, prevede la possibilità che venga votato integralmente e senza emendamenti dal Parlamento e una volta approvato potrebbe essere ritirato solo col consenso delle Regioni che l’hanno sottoscritto.
Si configura così una lesione duratura alle relazioni democratiche e al futuro di intere comunità di donne e di uomini, in aperto contrasto con gli articoli secondo e terzo della Carta Costituzionale che affermano il fondamentale compito di riconoscere l’uguaglianza dei diritti per tutte e tutti e la rimozione degli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della persona umana.
Nel già complesso sistema paese italiano, contraddistinto da profonde disuguaglianze sociali e territoriali, si rischia di andare definitivamente nella direzione di un modello di cittadinanza differenziata tra diverse aree del Paese.
Si affermerebbe il principio non delle autonomie ma delle piccole patrie e del razzismo che è frutto di un decadimento della cultura democratica e di una banalizzazione ideologica e interessata della storia d’Italia, del suo controverso processo post-unitario, delle eredità di un modello di sviluppo asimmetrico, dell’essere stato l’unico paese d’Europa la cui crescita si è costruita anche sulla migrazione interna di milioni di lavoratori.

Per questo facciamo appello:

• al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
• al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
• alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e
al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico
• a tutti i Deputati e i Senatori a partire da quanti sono stati eletti a rappresentare le circoscrizioni meridionali

Per bloccare la ratifica dell’accordo attualmente prevista per il 15 febbraio 2019, attuare la definizione dei LEP e tutti gli strumenti di garanzia dalla discriminazione sociale e territoriale e permettere un reale confronto democratico in tutto il paese a partire dalla presa visione del contenuto del suddetto accordo da parte dell’opinione pubblica.

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