Salvare vite non è reato. Presidio a Napoli

Siamo con Carola Rackete e con l’equipaggio della Sea-Watch3 senza se e senza ma.

«Prendete me! Se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte»
Non era una sbruffoncella, viziata, tedesca e per giunta donna!
Era un uomo in divisa, un italiano, era Salvo D’Acquisto.

«Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona»
art.3 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

É compito di ognuno di noi fare in modo che ciò accada, a qualunque costo. Ed è per questo che saremo in piazza per chiedere Giustizia e per difendere il diritto e il dovere di Accogliere.

Vediamoci tutte e tutti martedì 2 luglio alle 18,00 a Largo Berlinguer a Napoli per testimoniare il nostro impegno contro ogni violenza e sopruso, per la libertà degli esseri umani che soffrono e si battono per la Giustizia.

#FreeCarola

Per adesioni:
legambiente@legambiente.campania.it
campania@libera.it

HANNO ADERITO:

Legambiente Campania
Libera Campania
UnPopoloinCammino
CGIL Campania
Camera del lavoro di Napoli
UIL Campania
Arci Campania
Federconsumatori Campania
Let’s do it Italy
Sandro Ruotolo
ACLI CAMPANIA
Mani Tese Campania
Apeiron cooperativa sociale
Less Onlus
Auser Campania
Zerowaste Rifiuti Zero Campania
GreenItalia Campania
Gente Green
Ubuntu – Nuove Generazioni Italiane
Consorzio Sale della Terra Benevento
GD Napoli
CSV Napoli
Arciragazzi Campania
Federsolidarietà Campania
Forum del terzo settore Campania
Terra di Confine
Bipiani liberi dell’amianto
Napoli Zeta – Zona Est Tavolo Aperto
Associazione Renato Caccioppoli
Arci Movie Napoli
La Melagrana ONLUS
Napolidaorainpoi Na≥Dop
Unione degli Universitari Napoli
Slow Food Campania
Cdlm di Napoli
COBAS SCUOLA NAPOLI

#primalepersone: A Napoli, sabato 4 maggio, la marcia contro le diseguaglianze

Una grande mobilitazione, anche a Napoli, contro il clima di paura e risentimento che attraversa il Paese. Si terrà, il 4 maggio, la marcia#PRIMAlePERSONE.

L’ appuntamento di Napoli, segue le iniziative milanese e triestina dei mesi di marzo (2 marzo a Milano) e aprile (13 aprile a Trieste).

Stamattina, al Multicinema Modernissimo di Napoli, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa con la partecipazione degli organizzatori e le realtà che hanno aderito all’ appello (è possibile vedere tutti gli interventi al link https://www.facebook.com/people.napoli/videos/313855315952241/)

#PRIMAlePERSONE Nata da un moto spontaneo, che ha trovato la sua voce nell’assemblea del 7 aprile (anch’essa ospitata dalla multisala di via Cisterna dell’Olio), #PRIMAlePERSONE sarà una grande manifestazione popolare partecipata e colorata, pacifica e decisa a determinare un cambio di rotta nel Paese e affermare la necessità che siano individuate e attuate nuove policy, fondate sull’accoglienza, il rispetto dei diritti umani e delle pari opportunità, il dialogo.

La marcia partirà alle ore 10.30 da piazza Mancini (lato statua Garibaldi).

Sarà il gruppo di percussionisti Bateria Pegaonda ad aprire il corteo. La musica dei ritmisti legati all’associazione Sambanapoli accompagnerà la manifestazione passando per Corso Umberto, via Monteoliveto, Calata Trinità Maggiore, fino a piazza del Gesù Nuovo dove si concluderà con una grande festa.

A promuovere l’iniziativa #PRIMAlePERSONE singoli cittadini, reti e gruppi, associazioni e organizzazioni, riuniti intorno ai principi dell’articolo 3 della Costituzione.
In oltre duemila, hanno sottoscritto e diffuso l’appello presentato durante la grande assemblea del 7 aprile e ribadito come a Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa, la necessità sia quella di realizzare il dettato costituzionale e quanto sancito dall’art.3 della Costituzione. “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa -sostiene l’appello- hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure”.

Quella di #PRIMAlePERSONE è una chiamata alla mobilitazione permanente “contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe” nella certezza che “è venuto il tempo di riempire, tutti insieme, le strade di Napoli”.

La mobilitazione sul web: A sostegno della marcia, è stata ideata e diffusa la campagna social “Io ci metto la faccia”, lanciata attraverso la pagina Facebook “Prima le persone” (https://www.facebook.com/people.napoli/ ). Numerosissime le adesione sui social;  innumerevoli  le foto postate anche sulla pagina evento #PRIMAlePERSONE – Marcia Napoli (https://www.facebook.com/events/425376774890683/). Gli hashtag da utilizzare per partecipare alla campagna, che continuerà fino al termine della manifestazione, sono: #iocisaro e #primalepersone.

Il sostegno del mondo dell’arte Hanno aderito alla campagna “Io ci metto la faccia”i vignettisti e illustratori Anarkikka e Riccardo Marassi che hanno dedicato una vignetta alla marcia; il duo Ebbanesis e i Sisma, ciascuno con un videomessaggio a sostegno dell’iniziativa; il visual artist Fabio Barisani in collaborazione con il compositore Luca Spagnoletti con l’opera Golem (2010); i composer Emanuele Errante e Plastic Penguinche hanno dedicato i brani “Beauty”, tratto dall’ultimo album di Errante “The evanescence of a Thousand Colors”, e “Future is calling”.

La maglia Sono azzurro e bianco i colori scelti per la maglia ufficiale della marcia #PRIMAlePERSONE: è il colore del cielo a fare da sfondo alle lettere che riportano parte del testo dell’articolo 3 della Costituzione. È possibile ritirare la T-shirt, presso il Multicinema Modernissimo o la libreria Dante&Descartes in piazza del Gesù. Chi vuole può contribuire alle spese organizzative anche inviando una donazione, attraverso un bonifico intestato a: Centro Arte della Felicità – Iban: IT49N0623003417000056765079 – Causale: contribuzione 4 maggio.

I numeri delle adesioni: Circa 1500 adesioni da parte di singoli; oltre 170 organizzazioni e soggetti collettivi hanno sottoscritto l’appello. Conta più di 2mila contatti la pagina Facebook dedicata alla marcia per una portata che supera le 30mila visualizzazioni. Sono tanti anche gli artisti che hanno voluto sostenere l’evento del 4 maggio.

Le realtà che hanno aderito: Singoli cittadini, reti, gruppi, associazioni, partiti politici, Ong, cooperative e organizzazioni sindacali regionali e provinciali ma anche nazionali. Di seguito un elenco dei soggetti aderenti. In allegato quello dei singoli firmatari insieme al testo dell’appello.

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A.D.A. Assistenza Domiciliare Anziani; A.P.S. Coordinamento Genitori Democratici NapoliACLI della Campania, Avellino, Caserta, Napoli; ActionAid ItaliaAGESCI Caserta; Ambiente Solidale Cooperativa Sociale Onlus; Amigay OnlusANPI Napoli e Caserta, ARCI Nazionale e Regionale, Circolo Arci Querencia dell’AquilaArcigay Antinoo NapoliArticolo Uno NapoliArticolo 21; ASD Pochos NapoliAssociazione 3 Febbraio; Associazione Avvocati di Strada Onlus; Associazione “chi rom e…chi no”; Associazione Culturale Merqurio; Associazione di Promozione Sociale Diparipasso di Angri; Associazione di Promozione Sociale Vita attiva; Associazione di Volontariato Priscilla; Associazione Dream Team Scampia; Associazione e-Labor@zione; Associazione Eleonora Pimentel; Associazione Figli di Barabba; Associazione IF-ImparareFare; Associazione IL PIOPPO; Associazione Jonathan di Napoli; Associazione L’Arte della Felicità; Associazione Le Kassandre; Associazione Marco Mascagna; Associazione Napoli non finisce a Piazza Municipio; Associazione Pianoterra Onlus; Associazione Ponti Sospesi    Persone Omosessuali Cristiane; Associazione Quartieri Spagnoli; Associazione Rita Atria-Giancarlo Siani Onlus; Associazione Scuola di Pace;Associazione Senegalese Napoli; Associazione Sorridi Konou Africa Onlus; Associazione Sott’e’ncoppa; Associazione Terre Aperte; Associazione Thomas Sankara Napoli; Associazione Tutti a Scuola; Associazione TutticoloriBambù cooperativa socialeCaritas- Vicariato per la Carità- Diocesi di NapoliCasa Internazionale delle Donne di Roma; Centro di Promozione Culturale “Insieme”CGIL NazionaleFIOM CGIL NazionaleCGIL CampaniaFLAI CGIL CampaniaSLC CGIL Campania e NapoliCamere del Lavoro CGIL di Napoli e CasertaChiesa ValdeseCIDIS ONLUSCISMAICittà Metropolitana di NapoliCNCM coordinamento nazionale comunità per minori; Comitato Beni Comuni PorticiComitato Don Peppe DianaComuni di Napoli e RiaceComunità di Sant’EgidioComunità ebraica di NapoliComunità palestinese della CampaniaConfcooperative Campania; Coop. ELLE DI          di Luigi Bucci; Cooperativa sociale E.T.I.C.A; Confcooperative Federsolidarietà CampaniaConsorzio GESCO; Cooperativa Sociale Arte Musica & Caffè; Cooperativa Sociale E.R.A.; Cooperativa Sociale Irene’95; Coordinamento Democrazia Costituzionale NapoliCultura è libertà NapoliD.i.Re Donne in Rete contro la violenza; DedalusCooperativa Sociale; demA Democrazia Autonomia; Dialoghi del lunedìDiocesi di NapoliDonne in Nero di NapoliE.V.A. Società Cooperativa Sociale; EaSlab Laboratorio di Ricerca e Sperimentazione sull’Educazione allo Sviluppo; Ex Canapificio CasertaFederazione Antiracket AntiusuraFederconsumatoriFondazione di Comunità locale San GennaroFondazione Idis – Città della Scienza; Fondazione Valenzi ONLUSForum TarsiaFuturo ProssimoGalleria Toledo; Gruppo 4 Ottobre; Gruppo “Noi Non Siamo Complici”HAMEFIl Millepiedi società cooperativa sociale; INCA CGIL Campania e SalernoIres CampaniaKodokan Napoli OnlusL’Italia che R-ESISTE di Eboli (SA); L’Orsa Maggiore Coop. Soc; L’Orto ConvivialeLa kumpania Scampia; Le Officine dell’AcquaLegambiente Campania; LESS Cooperativa sociale; Libera CampaniaMasseria Antonio Esposito FerraioliMassimo Gorki Associazione; Medici senza frontiere – Gruppo Napoli; Medicina DemocraticaNEANigerian Community in                Campania Region Italy; ODV Associazione L’altritalia di Eboli (SA); Officine Gomitoli; ONG LTM Gruppo Laici Terzo MondoPartito Democratico della CampaniaCircolo del Partito Democratico di Napoli Centro- San FerdinandoSegretaria del Partito Democratico di AfragolaFederazione Metropolitana dei Giovani Democratici di NapoliPastorale Giovanile della Diocesi di Pozzuoli; Presidenza dell’Associazione Casa del Popolo di Ponticelli; Presidenza Federhand Fish CampaniaPsichiatria DemocraticaRadicali ItalianiRadicali per il Mezzogiorno EuropeoRete Educativa Rione SanitàRete di Cittadinanza e Comunità; Rivista telematica ParadoxRossoDemocraticoSave the Children Italia Onlus; Segreteria Regionale UIL CampaniaUILA Campania e NapoliFeneal UIL di Napoli e CampaniaUILM Campania; Associazione per la tutela dei migranti UNITI-UIL; Sez. Turismo Unione Industriali di NapoliSinistra Italiana;  Slow Food Campania; Soc. Coop. SocialeL’Uomo e il Legno; Soc. Coop. Sociale La Locomotiva OnlusStella Film; SUGC Sindacato unitario giornalisti CampaniaTerzo Settore CampaniaVicariato CaritàVocidafrique.

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MANIFESTAZIONE #PRIMAlePERSONE

Sabato 4 maggio | ore 10,30 | piazza Mancini (lato statua Garibaldi) Napoli

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#PRIMAlePERSONE SUI SOCIAL

FACEBOOK: PAGINA “Prima le persone”: https://www.facebook.com/people.napoli | pagina evento #PRIMAlePERSONE – Marcia Napoli: https://www.facebook.com/events/425376774890683/)

TWITTER: primalepersone

INSTAGRAM: primalepersone

OFFICIAL HASHTAG: #iocisaro | #primalepersone

Appello #primalepersone

A Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa Ci siamo anche noi! #PRIMAlePERSONE

La Costituzione Italiana dice che siamo tutte e tutti uguali. Vengono prima le persone.

E’ tempo di riaffermare che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure.

Chiamiamo tutte e tutti alla mobilitazione permanente contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare come mai prima i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe. E’ tempo di riempire tutti insieme le strade di Napoli, in una grande, colorata, pacifica e determinata marcia il giorno 4 di maggio.

Per questo motivo ti invitiamo a supportare quest’iniziativa (a cui hanno aderito in pochi giorni già più di 1.000 persone!) inviando semplicemente la tua adesione insieme al tuo nome e cognome a primapersone.2019@gmail.com e a intervenire DOMENICA 7 APRILE al cinema Modernissimo (dalle 10.00 alle 13.00) per il lancio pubblico della Marcia #PRIMAlePERSONE Passiamo parola!

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Art.3 della Costituzione Italiana

Giovanni Alucci, Massimo Anselmo, Marcello Anselmo, Mirella Barracco, Maurizio Braucci, Renato Briganti, Adriana Buffardi, Pasquale Calemme, Gennaro Carillo, Francesco Ceci, Iain Chambers, Anna Cigliano, Domenico Ciruzzi, Francesca Coleti, Stefano Consiglio, Lidia Curti, Sergio D’Angelo, Elena de Filippo, Antonella Di Nocera, Salvatore Esposito, Diomede Falconio, Emma Ferulano, Roberto Giannì, Alfredo Guardiano, Chiara Giannino, Marianna Giordano, Gabriella Gribaudi, Francesco La Monica, Giovanni Laino, Paolo Macry, Gennaro Matino, Francesca Mauro, Cesare Moreno, Enrica Morlicchio, Andrea Morniroli, Dorothea Mueller, Renato Natale, Lea Nocera, Raffaella Palladino, Marinella Pomarici, Ulderico Pomarici, Andrea Punzo, Jamal Qaddorah, Marco Rossi-Doria, Patrizio Rispo, Isaia Sales, Antonello Sannino, Luciano Stella, Massimiliano Virgilio, Alex Zanotelli

Il tuo 5×1000 controcorrente – Arci e Mediterranea

L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.

Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

La campagna ha come slogan Il tuo 5 x1000 controcorrente perché il progetto di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Infatti, disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.

La campagna si svilupperà verso l’interno e verso l’opinione pubblica e sarà portata avanti da tutte le sigle associative e singoli che supportano Mediterranea.

Ci piacerebbe se quest’anno quella del 5×1000 fosse una campagna non solo di raccolta fondi, ma anche di rilancio di un protagonismo della nostra associazione e di diffusione di un messaggio importante.

Ci auguriamo che quello sul 5×1000 sia un lavoro corale, unitario, diffuso a sostegno di un progetto importante e concreto che dà a tutti e tutte noi la possibilità di restare autenticamente umani e di comunicare in modo forte la nostra identità.

Qui tutti i materiali grafici realizzati dall’Arci per la campagna di comunicazione.

10° edizione di Periferia dell’impero Film Festival

“Periferia dell’impero film festival” è un concorso internazionale per cortometraggi giunto alla decima
edizione organizzato dal circolo Arci Matidia (aderente UCCA) di Sessa Aurunca con il patrocinio del
Comune di Sessa Aurunca (CE) e con il contributo della chiesa Valdese , il cui fine è quello di valorizzare l’opera cinematografica breve realizzata da autori indipendenti, amatoriali, emergenti e professionisti.

Possono partecipare al concorso opere di finzione di qualsiasi genere, realizzate da autori di qualsiasi
nazionalità, preferibilmente in lingua italiana o in caso contrario sottotitolate in italiano. Non saranno
ammesse al concorso le opere che hanno partecipato alle precedenti edizioni e di produzione antecedente l’anno 2015. Ogni autore può partecipare al concorso con una sola opera.

Al concorso potranno partecipare i corti con durata massima di 20 min. esclusi i titoli di testa e di coda, di qualsiasi genere (esclusi documentari, animazioni e videoclip musicali), a tema libero. La direzione del festival si riserva la facoltà di selezionare opere che sforano di poco il limite massimo consentito qualora vengano ritenute altamente valide.

Per partecipare al concorso occorre collegarsi al sito del festival www.periferiadellimpero.it ,prendere
visione del bando, compilare la domanda di partecipazione e versare una piccola tassa di iscrizione (5 euro), per i gli esperti del settore il tutto si può svolgere sul portale MOVIBETA. La scadenza per la presentazione dei corti è fissata per il 20 maggio 2019.

Una giuria di esperti visionerà le opere pervenute e selezionerà quelle ammesse alle serate finali.
Durante la manifestazione finale le opere selezionate saranno proiettate al pubblico e alla stampa, una
nuova giuria di esperti (anche essa resa nota sul sito dell’ associazione), assegnerà il premio alla miglior
opera e al miglior corto realizzato da un autore emergente (di età inferiore ai 30 anni oppure senza limite di età, alla prima opera prodotta. Il pubblico presente a tutte le serate sarà fornito di un modello cartaceo con l’ elenco di tutti i corti finalisti e potrà votare l’ opera ritenuta migliore, il corto che avrà ottenuto il maggior numero di voti avrà assegnato il premio del pubblico.

Premi in palio:
( i premi sono cumulativi cioè ad un corto potrebbe essere assegnato più di un premio):
1. Premio “Miglior corto edizione 2019”, euro 1000,00 (mille euro) + statuetta del festival
personalizzata .
2. “Premio autore emergente o opera prima edizione 2019”, euro 500,00 (cinquecento euro) +
statuetta del festival personalizzata.
3. “Premio del pubblico edizione 2019”, euro 500,00 (cinquecento euro) + statuetta del festival
personalizzata.
Inoltre saranno premiati con la statuetta del festival il miglior attore e la migliore attrice protagonista
dell’ edizione 2019.

Tutte le informazioni, il bando completo e la domanda di partecipazione su
www.periferiadellimpero.it

Al via lo spettacolo “La Rondine” (La canzone di Marta) – Sconti soci Arci

Dal 12 al 17 marzo, al Teatro Bellini di Napoli, si terrà lo spettacolo teatrale “La Rondine (La canzone di Marta). Il Teatro Bellini riserva ai soci Arci il prezzo speciale di 10 euro (per le recite del martedi, mercoledi e giovedi)

La rondine (La canzone di Marta) è il primo allestimento italiano del testo di Guillem Clua, autore catalano tra i più interessanti della scena internazionale. La pièce prende spunto dall’attentato avvenuto nel 2016 ad Orlando, in Florida, e in scena ci sono Marta, la maestra di canto, e Matteo, l’allievo. Durante una lezione, i due protagonisti svelano il loro passato riflettendo sulle loro identità e sulla fragilità dell’amore, al punto da unirsi in un solo canto alla vita. «Questa storia – spiega il regista Francesco Randazzo – ci dice quanto sia importante l’accettazione dell’altro nella sua verità, e che questa è l’essenza pura dell’amore. In questi tempi che vedono, accanto a progressi sempre più diffusi di riconoscimento di diritti civili finalmente raggiunti, rigurgiti di oscurantismo e violente negazioni, è molto importante mettere in scena storie come quella raccontata da Clua e, attraverso le emozioni, trovare le ragioni per renderci migliori».

Gli interessati possono rivolgersi al botteghino: botteghino@teatrobellini.it, tel 0815499688

Teatro Bellini di Napoli

Via Conte di Ruvo, 14
80135 – Napoli (NA)

Orari Botteghino

Lunedì – Sabato 10.30 – 13.30 – 16.00 – 19.00

Domenica 10.30 – 13.00

Il botteghino sarà aperto tutti i giorni un’ora prima dello spettacolo

Il Sud Conta: Fermiamo il Regionalismo differenziato!

Il 15 febbraio è prevista la firma dell’accordo sul Regionalismo Differenziato tra il Governo e le regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto.
La mancata definizione degli stessi Livelli Essenziali di Prestazioni (LEP) introdotti dall’articolo 117 della Riforma Costituzionale per garantire, almeno in teoria, la coesione sociale, le pari opportunità dei cittadini e la solidarietà tra i diversi territori del paese e la loro sostituzione con “standard territoriali differenziati” rappresenta non un percorso verso la valorizzazione delle autonomie ma un’Istituzionalizzazione delle disuguaglianze e delle discriminazioni in particolare nei confronti dei cittadini delle regioni meridionali.

Un dispositivo di cui abbiamo visto larghe anticipazioni in questi anni con la progressiva sottrazione di risorse al Meridione, con la violazione della stessa legge 18/2017 che prescrive trasferimenti di spesa pubblica proporzionali alla popolazione di riferimento e con la cancellazione di oltre la metà delle risorse dovute dal fondo di riequilibrio dei Comuni.

C’è preoccupazione tra i cittadini meridionali, e non solo, per la sottoscrizione di questo accordo di cui non si conosce ancora il contenuto. L’iter voluto dal precedente Governo e per ora confermato da quello attuale, prevede la possibilità che venga votato integralmente e senza emendamenti dal Parlamento e una volta approvato potrebbe essere ritirato solo col consenso delle Regioni che l’hanno sottoscritto.
Si configura così una lesione duratura alle relazioni democratiche e al futuro di intere comunità di donne e di uomini, in aperto contrasto con gli articoli secondo e terzo della Carta Costituzionale che affermano il fondamentale compito di riconoscere l’uguaglianza dei diritti per tutte e tutti e la rimozione degli ostacoli che si frappongono al pieno sviluppo della persona umana.
Nel già complesso sistema paese italiano, contraddistinto da profonde disuguaglianze sociali e territoriali, si rischia di andare definitivamente nella direzione di un modello di cittadinanza differenziata tra diverse aree del Paese.
Si affermerebbe il principio non delle autonomie ma delle piccole patrie e del razzismo che è frutto di un decadimento della cultura democratica e di una banalizzazione ideologica e interessata della storia d’Italia, del suo controverso processo post-unitario, delle eredità di un modello di sviluppo asimmetrico, dell’essere stato l’unico paese d’Europa la cui crescita si è costruita anche sulla migrazione interna di milioni di lavoratori.

Per questo facciamo appello:

• al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
• al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
• alla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e
al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico
• a tutti i Deputati e i Senatori a partire da quanti sono stati eletti a rappresentare le circoscrizioni meridionali

Per bloccare la ratifica dell’accordo attualmente prevista per il 15 febbraio 2019, attuare la definizione dei LEP e tutti gli strumenti di garanzia dalla discriminazione sociale e territoriale e permettere un reale confronto democratico in tutto il paese a partire dalla presa visione del contenuto del suddetto accordo da parte dell’opinione pubblica.

FIRMA ANCHE TU

Arci Rifuoglio: il primo circolo Arci di Avellino

Ieri, 13 febbraio, si è inaugurato il primo circolo Arci di Avellino, “Arci Rifuoglio” uno posto piccolo – 30mq – che si riempirà di idee e attività.

Il circolo prenderà forma in una periferia cosiddetta difficile del capoluogo campano, il quartiere più popolato – San Tommaso – quello in cui è fondamentale attivare risorse e politiche integrate per intervenire sul disagio sociale.

Le attività che si organizzeranno sono: dal gioco-studio per i bambini, al teatro per gli anziani, passando per i corsi di ceramica e sartoria, le mostre, le letture ad alta voce, le presentazioni di libri e film, la musica fatta e ascoltata. L’intenzione è quella di mettere un argine alle povertà educative e culturali, condividendo il tempo e lo spazio.

Per poter contribuire è ancora attiva la raccolta fondi online, puoi contribuire qui. 

Benevento contro il Decreto Salvini #apriteiporti

Riportiamo l’iniziativa che si terrà domani a Benevento e l’appello al quale ha aderito il provinciale Arci Benevento.

APPELLO ALLA SOCIETA’ CIVILE
La società civile della Provincia di Benevento riunitasi spontaneamente nel coordinamento Sannio Antirazzista si autoconvoca in un presidio innanzi alla Prefettura di Benevento per il giorno 9 gennaio 2019 ore 18.30 per manifestare apertamente il pieno dissenso alle politiche disumane dell’attuale Governo Italiano.

Manifestiamo contro i porti chiusi.
In un’Italia assillata dal problema dello spopolamento delle sue aree rurali, dall’emigrazione dei suoi giovani e dall’invecchiamento della sua popolazione, la chiusura dei porti rappresenta un gesto di cinismo ideologico a cui non vogliamo sottostare in silenzio. Il sistema dell’accoglienza diffusa in Italia rappresentava un’eccellenza in Europa ed essere accoglienti è per noi un valore mediterraneo che ci rende leader nel mondo e non succubi di potentati economici e finanziari. I 49 naufraghi ospiti della See Watch possono e devono subito sbarcare in Italia ed essere accolti nei tanti posti liberi degli SPRAR esistenti.

Manifestiamo contro l’Europa dei muri. La Comunità Europea nasce per l’ardente desiderio di pace e di riconciliazione dei suoi padri fondatori. Non è possibile oggi garantire la pace in un mondo dove aumentano le disuguaglianze tra ricchi e poveri, la pace non si difende con i muri e con le armi, ma con l’intelligenza politica ed il dialogo, con l’impegno per l’uguaglianza nella distribuzione delle risorse e per lo sviluppo e l’emancipazione di tutti i popoli. I porti chiusi e l’Europa dei muri e dell’indifferenza costituiscono un grande tradimento all’Europa e ai suoi valori fondativi.

Manifestiamo Contro la Legge 113/2018. Il cosiddetto Decreto Sicurezza rappresenta la deriva disumana e la miopia politica del governo attuale, scaricando l’abbandono di decine di migliaia di migranti sulle spalle già fragili del welfare municipale e non garantendo pari trattamento ai residenti di uno stesso comune, creando una nuova segregazione razziale a cui non pensavamo di dover nuovamente assistere dopo la rovinosa e drammatica cacciata del fascismo dalla nostra patria.

Manifestiamo per esprimere il nostro dissenso a questo decreto.

Manifestiamo per difendere la Costituzione Italiana ed i suoi principi di inclusione, solidarietà e uguaglianza dall’attacco perpetrato da questa legge.

Chiunque ha a cuore le sorti della sua umanità, dell’umanità dei suoi figli e dell’umanità del nostro paese venga al presidio a dichiarare la sua posizione in questa Storia.

Inviateci la vostra adesione come organizzazione o come singoli amministratori.
Le adesioni sono in continuo aggiornamento.

Sannio Antirazzista

Consorzio il Sale della Terra
Caritas Diocesana di Benevento
Azione Cattolica Diocesana
Acli Benevento
Giuristi Democratici – sez. di Benevento
Lidu Benevento
Coordinamento di Libera Benevento
L@p Asilo 31
Confederazione Generale Italiana del Lavoro – Cgil – Benevento
Anpi Benevento
Arci Benevento
Angsa Campania
Uisp Benevento
Associazione La Rete Sociale
Associazione Culturale l’Agorà – Dugenta
Comitato Sannita Acqua Bene Comune
Federazione Provinciale dell’Unione Sindacale di Base
Asia – Usb
Collettivo Studentesco Clandestinamente
DemA Benevento (Democrazia e Autonomia)
Movimento Articolo Uno
Più Europa Sannio

Amministratori:

Giuseppe Addabbo – sindaco di Molinara
Delia Delli Carri – consigliere comunale Benevento
Dario Belfiore – consigliere comunale Foglianise
Claudio Ferrucci – consigliere comunale Amorosi
Stefania Pepicelli – consigliere comunale Ceppaloni
Elio Graziano Fiorillo – consigliere comunale Ceppaloni
Angelina Caliendo – consigliere comunale Ceppaloni
Emilio Imbriani – consigliere comunale Ceppaloni

Questione migranti, pressing sul sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

In tutta Italia aumentano i sindaci, le organizzazioni e i liberi cittadini che si oppongono apertamente al DDL Salvini sulla sicurezza. Anche in Campania l’Arci mette pressione ai primi cittadini che non si sono ancora schierati in questa battaglia di civiltà e umanità. A Salerno, domani, sarà protocollata una richiesta in Comune, auspichiamo che accada in ogni città per ribadire la nostra contrarietà nell’osservare norme palesemente discriminatorie, contrarie ai principi costituzionali, irrispettose dei diritti umani e che creano caos nelle città e nei territori.

L’Arci scrive al presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro

Il testo dell’appello

L’ARCI di Salerno esprime il pieno, incondizionato sostegno ai sindaci Orlando e De Magistris e a tutti i sindaci democratici che hanno dichiarato in questi giorni la propria indisponibilità ad osservare le norme contenute nel cosiddetto decreto “sicurezza” , che calpestano i diritti civili e la Costituzione italiana.

In particolare,  con una lettera che sarà protocollata lunedì prossimo, la nostra organizzazione chiederà al Sindaco Vincenzo Napoli di schierarsi apertamente contro una legge che viola i valori fondamentali del nostro ordinamento,  rifiutandosi di osservare le norme in essa contenute che riguardano aspetti di specifica competenza dei Comuni.

 Chiediamo al Sindaco di continuare a consentire ai richiedenti asilo politico e ai migranti  titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari l’iscrizione anagrafica nelle liste del Comune di Salerno ed il rilascio della carta di identità.

Crediamo che sia urgente una presa di posizione forte contro chi continua a mostrare i muscoli e  sacrifica in nome del consenso dei bambini ammalati, lasciandoli in mezzo al mare.

La residenza anagrafica e la carta di identità non sono state mai concesse, nel nostro Paese, ai clandestini.  Da sempre, il migrante che  richiede l’iscrizione all’anagrafe deve essere titolare di un permesso di soggiorno e con la carta di identità potrà svolgere un tirocinio in azienda e imparare un mestiere,  lavorare con un contratto regolare.

Le norme vigenti consentono ad un migrante che chiede asilo in Italia di essere assunto con un regolare contratto di lavoro, ma questa legge stabilisce ora che lo stesso migrante non può avere la carta di identità.

Negare ai migranti legittimamente presenti sul nostro territorio l’accesso alla residenza e l’acquisizione del documento di identità non c’entra nulla con la sicurezza,  semmai significa alimentare la clandestinità, lo sfruttamento, il lavoro nero e quindi creare il caos a scapito dell’inclusione sociale, minando tutte quelle pratiche e quei percorsi di integrazione alla base di una sana gestione del fenomeno migratorio.

Pensiamo che la convivenza civile, i diritti umani, la nostra Costituzione valgano di più di una becera attività propagandistica che punta a guadagnare voti riempiendo la testa della gente di menzogne, investendo politicamente sulla pelle di chi cerca, semplicemente, di sopravvivere.