Ci ha lasciati Mamadou Sy

Ieri, 4 novembre, ci ha lasciati Mamadou Sy, Presidente dell’Associazione Senegalesi di Caserta dopo una lunga e feroce malattia.

Attraverso le parole di Nero e non solo e dell’Arci Caserta, esprimiamo tutta la vicinanza dell’Arci Campania alla comunità senegalese, ai familiari e agli amici di Mamadou.
Mamadou “lascia tutta la comunità casertana orfana di un ponte tra culture, di un raro esempio di giustizia e umanità.”

“Stai per tornare nella tua casa in Senegal. Ma casa tua è anche qui e mancherai tanto a noi, alla comunità senegalese e a questa città che oggi ha perso una persona importante e piena di vita.”

FREEPRIDE #PrimalePersone – 26 ottobre Lungomare di Napoli

Ecco il programma completo del FreePride. Vi aspettiamo sabato 26 ottobre sul lungomare di Napoli per partecipare insieme agli ospiti all’evento e per riaffermare i diritti fondamentali della persona contenuti nella nostra Costituzione.

#PRIMAlePERSONE nasce da un moto spontaneo, che ha trovato la sua voce nell’assemblea del 7 aprile (anch’essa ospitata dalla multisala di via Cisterna dell’Olio), in numerose iniziative online, incontri dal vivo e nella marcia del 4 maggio scorso.

A promuovere l’iniziativa #PRIMAlePERSONE singoli cittadini, reti e gruppi, associazioni e organizzazioni, riuniti intorno ai principi dell’articolo 3 della Costituzione.
In oltre duemila, hanno sottoscritto e diffuso l’appello presentato durante la grande assemblea del 7 aprile e ribadito come a Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa, la necessità sia quella di realizzare il dettato costituzionale e quanto sancito dall’art.3 della Costituzione.

FREEPRIDE #PrimalePersone – calendario flash mob

#primalepersone diventa occasione d’incontro, dialogo e scambio in una piazza aperta.
Dopo la grande manifestazione di maggio, saremo di nuovo insieme sul lungomare di NAPOLI (all’altezza del Castel dell’Ovo) per riaffermare i diritti fondamentali della persona contenuti nella nostra Costituzione.
Testimonianze, musica, dialoghi, riflessioni, giochi, gastronomia, laboratori e storie alla scoperta di ciò che accade oggi grazie alla Costituzione e di quello che accadrebbe se non ci fosse più.
Artisti, scienziati, musicisti, sociologi e persone comuni uniti per una società libera e solidale.

Prossimi appuntamenti in vista della manifestazione del 26 ottobre: 3 flash bob

#PRIMAlePERSONE nasce da un moto spontaneo, che ha trovato la sua voce nell’assemblea del 7 aprile (anch’essa ospitata dalla multisala di via Cisterna dell’Olio), in numerose iniziative online, incontri dal vivo e nella marcia del 4 maggio scorso.

A promuovere l’iniziativa #PRIMAlePERSONE singoli cittadini, reti e gruppi, associazioni e organizzazioni, riuniti intorno ai principi dell’articolo 3 della Costituzione.
In oltre duemila, hanno sottoscritto e diffuso l’appello presentato durante la grande assemblea del 7 aprile e ribadito come a Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa, la necessità sia quella di realizzare il dettato costituzionale e quanto sancito dall’art.3 della Costituzione.

Vile atto intimidatorio: Solidarietà a Giorgio Zinno

Nella notte tra l’11 e il 12 ottobre si è verificato un incendio nel parco di un condominio a San Giorgio a Cremano. Le fiamme hanno danneggiato sette mezzi, automobili e scooter. Fra i motoveicoli danneggiati c’è anche lo scooter di proprietà del sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno. Apprendiamo da Avviso pubblico che “il primo cittadino nel giugno dello scorso anno aveva ricevuto una lettera farcita di insulti accompagnata da due proiettili.”.

Noi esprimiamo tutta la nostra solidarietà per questo vile atto intimidatorio e auspichiamo che le indagini possa fare chiarezza al più presto.

Alessio Curatoli, Presidente Arci Campania


Incendiato lo scooter del sindaco di San Giorgio Zinno „”Ignoti hanno incendiato il mio motorino”, scrive il sindaco Zinno. “Ai proprietari dei veicoli che hanno preso fuoco con il mio esprimo il mio dispiacere. E’ chiaro che l’incendio è doloso. Ho fiducia nella magistratura, cammino a testa alta nella città che amo. I vigliacchi che hanno compiuto questo gesto sono persone indegne della nostra comunità e devono avere ben chiaro che non faremo mai un passo indietro”. “ – articolo da napolitoday

 

Fermate la guerra – in solidarietà al popolo curdo

In molte città della Campania l’Arci ha manifestato la propria contrarietà alla guerra che la Turchia ha iniziato invadendo il territorio siriano storicamente abitato dalla popolazione curda. Domani Lunedi 14 ottobre ore 17.00 anche a Caserta ci sarà un Presidio, davanti la Prefettura, in solidarietà al popolo curdo.

Cgil Cisl Uil di Caserta con Anpi, Arci, Nero e Non Solo, Millepiani, Comitato per Villa Giaquinto, Unione degli Studenti Caserta, Sinistra Italiana Caserta, Libera Caserta, Associazione Melagrana, Comitato Don Peppe Diana e altre realtà sociali del territorio hanno aderito all’appello locale.

A livello nazionale Arci, Anpi, CGIL e Legambiente inviano un appello ai vertici istituzionali italiani ed europei, dal presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte, al Ministro Di Maio, ai presidenti delle Camere, Casellati e Fico, alla presidente della Commissione e del Parlamento europeo, Ursula von der Leyen e David Sassoli.

Nell’appello le associazioni e il sindacato si dichiarano “angosciati e preoccupati per quanto sta accadendo al confine tra Turchia e Siria”.

Inoltre L’Arci nazionale lancia una raccolta fondi “Dalla parte dei Curdi” a sostegno di una popolazione che sta vivendo un momento drammatico.

Non possiamo e vogliamo lasciare sola una popolazione aggredita e invasa unilateralmente: vogliamo pensare ai bambini e alle donne, ai civili che, come accade spesso, sono le prime vittime nei conflitti”.

Lo dichiara Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci, che ha promosso la raccolta fondi sulla piattaforma di crowdfunding produzionidalbasso.com, in collaborazione con l’Ufficio del Kurdistan in Italia.

“In attesa che le istituzioni e la diplomazia –  prosegue – agiscano nei confronti della Turchia, la società civile non può stare ferma.

La mobilitazione nelle piazze è necessaria, anche per creare un’opinione a sostegno ma servono fatti concreti a una popolazione che conta già oltre diverse migliaia di sfollati. Gli aiuti serviranno per l’allestimento di campi profughi e ospedali da campo.

L’obiettivo di tutti – conclude – deve essere fermare questa nuova guerra”.

Rinnovata la convenzione con il Teatro Bellini di Napoli: sconti per tutti i soci Arci!

Il Teatro Bellini rinnova le condizioni agevolate a tutti i soci Arci 2019/2020. Presentando badge, tessera di appartenenza e/o credenziale debitamente firmata, i tesserati Arci avranno diritto a usufruire delle riduzioni, se previste, sui prezzi dei singoli biglietti e delle formule di abbonamento degli spettacoli compresi nel cartellone della stagione 2019/2020.

Il costo agevolato è quello definito dal prezzario come “ridotto”.
La riduzione per l’acquisto dei singoli biglietti è applicabile dal mercoledì sera al venerdì sera. Sono esclusi i giorni festivi. La riduzione, sempre se prevista, verrà applicata anche sui singoli biglietti per i gruppi di minimo 15 persone, con prenotazione e pagamento anticipato, per informazioni scrivere a promozione@teatrobellini.it.

Le riduzioni non si applicano ad alcuni “eventi speciali”.

Per tutte le informazioni sui prezzi, sulle riduzioni previste e sugli spettacoli visitare il
sito www.teatrobellini.it

Novecento – Dibattito con Luciana Castellina e Ciriaco de Mita

Il circolo Arci Avionica in collaborazione con Arci Avellino organizzano “Novecente, dibattito con Luciana Castellina e Ciriaco de Mita”. L’evento si terrà al Casino del Principe mercoledì 25 settembre alle 17:30. Ingresso libero.

Il novecento: il “secolo breve” segnato dall’ingresso delle masse nella storia, da due guerre mondiali, dal fascismo e dalla Resistenza, dall’avvento della democrazia, della costituzione e della Repubblica il cui tempo veniva battuto dalla Democrazia Cristiana, il Partito Comunista Italiano, i movimenti extraparlamentari. Il secolo della Politica, quella che inizia con la lettera maiuscola, vissuta collettivamente, alimentata da sogni, speranze, volontà di migliorare concretamente la vita di milioni di persone da condurre fuori dalla miseria e dalla fame, attraverso il dispiegarsi dello sviluppo delle forze produttive, delle lotte operaie e dei nuovi diritti. Un secolo che si chiude con un decennio di anticipo con la caduta del muro di Berlino e il crollo dell’Unione Sovietica, con tangentopoli e la fine della prima repubblica, con il trattato di Maastricht, la guerra in Kosovo e i movimenti contro la globalizzazione.

Un secolo chiuso rocambolescamente che continuamente rientra in gioco all’interno del dibattito pubblico, una pratica chiusa troppo in fretta a cui invece le nuove generazioni possono ancora attingere per capire il presente. Per questo motivo abbiamo pensato di organizzare una giornata di dibattito e incontro con due grandi protagonisti della storia italiana: Luciana Castellina e Ciriaco de Mita. Non un evento di celebrazione, né un amarcord sulla politica degli anni che furono, ma un confronto tra generazioni con al centro, più che il passato, il presente e il futuro.

Un dibattito pensato e rivolto agli under 35 per confrontarsi spontaneamente e serenamente con la storia di questo Paese. Lo faremo saltando in un colpo solo più generazioni di amministratori e politici protagonisti della seconda e terza repubblica, per ragionare insieme di queste figliocce un pò incerte e cagionevoli della nostra preziosa storia repubblicana.

Luciana Castellina: (Roma, 9 agosto 1929) è una politica, giornalista tra i fondatori de “Il Manifesto” e scrittrice italiana, parlamentare comunista, più volte eurodeputata, autrice di numerose pubblicazioni, presidente onoraria dell’ARCI dal 2014.

Ciriaco De Mita: (Nusco, 2 febbraio 1928) è un politico italiano, ex Presidente del Consiglio, più volte ministro e dal 2014 sindaco di Nusco. È stato inoltre segretario nazionale e poi presidente della Democrazia Cristiana e quattro volte ministro.

Solidarietà alla Fondazione Famiglia di Maria e alla Presidente Anna Riccardi

Esprimiamo la nostra massima solidarietà alla Fondazione Famiglia di Maria e alla Presidente Anna Riccardi per l’atto camorristico intimidatorio che hanno ricevuto ieri, 12 settembre. Un atto vile verso chi lavora ogni giorno per i ragazzi e le famiglie del territorio di Napoli Est contrastando il disagio socio-economico attraverso la cultura e la legalità.

Alessio Curatoli, Presidente Arci Campania


Colpi di pistola ieri pomeriggio contro la sede della Fondazione Famiglia di Maria a San Giovanni a Teduccio. A darne notizia il giornalista Sandro Ruotolo, che sul suo profilo Facebook ha riferito della telefonata ricevuta da Anna Riccardi, la presidente della Fondazione, che lo scorso aprile lanciò un accorato appello scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’emergenza criminalità al Rione Villa e in tutta la zona di Napoli est. Un’area sotto assedio per le numerose stese di camorra che, proprio negli ultimi mesi, hanno portato all’uccisione di un pregiudicato (Luigi Mignone) davanti ai bambini dell’Istituto Vittorino da Feltre.

Qui la notizia completa su Il Mattino

 

Sorrento Pride 2019

Arriva il 14 Settembre 2019 il Pride nella città di Sorrento, promosso dal collettivo ‘Buonvento tra le costiere’ (Amalfitana e Sorrentina) e ‘Pride-Vesuvio Rainbow’. Sorrento Pride è la manifestazione dell’orgoglio di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, asessuali, intersessuali e queer e celebra la libertà di espressione e di determinazione di ogni individuo. Ad aderire all’iniziativa l’Arci Napoli e l’Arci Mediterraneo.

Coming out of the closet, uscire fuori dall’armadio, è l’espressione con cui la comunità LGBT+ (gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender, intersessuali, asessuali, queer…) ha identificato la sua politica di visibilità: dichiararsi è diventato un gesto politico di emancipazione e di liberazione. Il Pride è stato lo strumento cardine di protesta e di lotta, un coming-out collettivo che ha permesso ai singoli di non sentirsi soli, di esprimere in modo libero la propria identità e i propri amori, di rivendicare diritti, di ribellarsi a una società oppressiva e omologante.

Cinquant’anni fa un gruppo di gay, lesbiche e trans uscirono dai loro armadi per prendere le strade di New York contro le retate della polizia, dando vita al primo movimento di liberazione sessuale e di protesta, che la storia ricorda come i moti di Stonewall. Venticinque anni fa a Roma fu la volta del primo GayPride in Italia, nella capitale ci fu, nell’anno del giubileo, il primo world pride; nel 1996 fu la volta della prima parata partenopea (“Jesce sole”), tornata poi a Napoli nel 2010 (“Alla luce del sole”); dal 2013 il movimento lgbt+ ha deciso di moltiplicare le manifestazioni con l’Onda Pride, partita proprio da Napoli: una rete di parate che hanno colorato le strade di più centri urbani, delle periferie, come a Bagnoli nel 2016 e della provincia italiana, creando connessioni con altre minoranze e categorie discriminate, in un’ottica di intersezionalità; l’anno scorso è stato il turno di Pompei, che con l’inno “la Madonna di Pompei vuole bene pure ai gay“ ha raggiunto un territorio a noi limitrofo, grazie al consolidamento dell’associazione Pride – Vesuvio Rainbow.

Le principali richieste dell’iniziativa sono:
– Approvazione della legge regionale contro l’omotransbifobia;
– Adesione alla rete READY di tutti I comuni della penisola sorrentina;
– Riconoscimento della omogenitorialità e interventi nelle scuole contro il bullismo omotransbifobico;
– Politiche per facilitare l’accesso al mondo del lavoro delle persone LGBT, in particolare delle persone transgender;
– Sviluppo di un turismo sostenibile e aperto alle differenze in penisola sorrentina, in particolare rispetto alle persone LGBT+.

Maggiori informazioni al sito ufficiale dell’iniziativa.

#MagnateOLimone (“Mangiati il limone”) è lo slogan del #SorrentoPride che ci sarà il prossimo 14 settembre; è un’espressione napoletana ironica, utilizzata per dire a qualcuno di accettare la realtà, anche se appare scomoda. Guarda la campagna comunicativa

 

Campo della legalità “Terra di lavoro e dignità” a Santa Maria la Fossa

Dal 27 luglio al 3 agosto e dal 3 agosto al 10 agosto si sono tenuti due campi della legalità a Santa Maria la Fossa organizzati da Nero e non solo! Onlus con la collaborazione di Arci Caserta, Legambiente Succivo, Rain Arcigay Caserta ONLUS, SPI CGIL Nazionale, SPI CGIL Caserta, FLAI Caserta, CGIL Caserta.

Estate in campo’, i campi della legalità promossi da Arci insieme a Rete degli studenti medi, Unione degli Universitari, Cgil, Spi Cgil e Flai Cgil. Sono in totale 27 i luoghi confiscati alle mafie, posti rinati come campi di legalità e impegno da nord a sud Italia.

Nero e non solo! e Arci Caserta hanno sempre legato il tema della lotta per la legalità ai temi dell’accoglienza dei richiedenti asilo e contro lo sfruttamento lavorativo degli immigrati in agricoltura.

I volontari hanno collaborato quotidianamente alla gestione e piccola manutenzione dell’allevamento di elicicultura (lumache) già in essere sul territorio di S.Maria La Fossa, bene gestito dalla stessa associazione.

Inoltre, durante il campo, i volontari, hanno visitato i luoghi, esperienze di riuso dei beni confiscati; hanno incontrato testimoni privilegiati del territorio per il loro impegno anticamorra nell’ambito culturale, sociale ed economico; hanno incontrato amministratori locali e  beneficiari dei progetti Sprar gestiti dalla rete Arci sul territorio e hanno redatto un diario da compilare quotidianamente quale testimonianza dell’esperienza vissuta, che potete consultare qui.

Infine i ragazzi e le ragazze hanno partecipato a momenti di svago organizzati in collaborazione con le associazioni del territorio, alla visione di film-documentari e dibattiti, a visite guidate presso i siti archeologici e ambientale del territorio (Anfiteatro Sammaritano, Reggia di Caserta, il Mitreo, Oasi dei Variconi, Pineta di Castel Volturno).

Per approfondire: