Arci Rifuoglio: il primo circolo Arci di Avellino

Ieri, 13 febbraio, si è inaugurato il primo circolo Arci di Avellino, “Arci Rifuoglio” uno posto piccolo – 30mq – che si riempirà di idee e attività.

Il circolo prenderà forma in una periferia cosiddetta difficile del capoluogo campano, il quartiere più popolato – San Tommaso – quello in cui è fondamentale attivare risorse e politiche integrate per intervenire sul disagio sociale.

Le attività che si organizzeranno sono: dal gioco-studio per i bambini, al teatro per gli anziani, passando per i corsi di ceramica e sartoria, le mostre, le letture ad alta voce, le presentazioni di libri e film, la musica fatta e ascoltata. L’intenzione è quella di mettere un argine alle povertà educative e culturali, condividendo il tempo e lo spazio.

Per poter contribuire è ancora attiva la raccolta fondi online, puoi contribuire qui. 

Benevento contro il Decreto Salvini #apriteiporti

Riportiamo l’iniziativa che si terrà domani a Benevento e l’appello al quale ha aderito il provinciale Arci Benevento.

APPELLO ALLA SOCIETA’ CIVILE
La società civile della Provincia di Benevento riunitasi spontaneamente nel coordinamento Sannio Antirazzista si autoconvoca in un presidio innanzi alla Prefettura di Benevento per il giorno 9 gennaio 2019 ore 18.30 per manifestare apertamente il pieno dissenso alle politiche disumane dell’attuale Governo Italiano.

Manifestiamo contro i porti chiusi.
In un’Italia assillata dal problema dello spopolamento delle sue aree rurali, dall’emigrazione dei suoi giovani e dall’invecchiamento della sua popolazione, la chiusura dei porti rappresenta un gesto di cinismo ideologico a cui non vogliamo sottostare in silenzio. Il sistema dell’accoglienza diffusa in Italia rappresentava un’eccellenza in Europa ed essere accoglienti è per noi un valore mediterraneo che ci rende leader nel mondo e non succubi di potentati economici e finanziari. I 49 naufraghi ospiti della See Watch possono e devono subito sbarcare in Italia ed essere accolti nei tanti posti liberi degli SPRAR esistenti.

Manifestiamo contro l’Europa dei muri. La Comunità Europea nasce per l’ardente desiderio di pace e di riconciliazione dei suoi padri fondatori. Non è possibile oggi garantire la pace in un mondo dove aumentano le disuguaglianze tra ricchi e poveri, la pace non si difende con i muri e con le armi, ma con l’intelligenza politica ed il dialogo, con l’impegno per l’uguaglianza nella distribuzione delle risorse e per lo sviluppo e l’emancipazione di tutti i popoli. I porti chiusi e l’Europa dei muri e dell’indifferenza costituiscono un grande tradimento all’Europa e ai suoi valori fondativi.

Manifestiamo Contro la Legge 113/2018. Il cosiddetto Decreto Sicurezza rappresenta la deriva disumana e la miopia politica del governo attuale, scaricando l’abbandono di decine di migliaia di migranti sulle spalle già fragili del welfare municipale e non garantendo pari trattamento ai residenti di uno stesso comune, creando una nuova segregazione razziale a cui non pensavamo di dover nuovamente assistere dopo la rovinosa e drammatica cacciata del fascismo dalla nostra patria.

Manifestiamo per esprimere il nostro dissenso a questo decreto.

Manifestiamo per difendere la Costituzione Italiana ed i suoi principi di inclusione, solidarietà e uguaglianza dall’attacco perpetrato da questa legge.

Chiunque ha a cuore le sorti della sua umanità, dell’umanità dei suoi figli e dell’umanità del nostro paese venga al presidio a dichiarare la sua posizione in questa Storia.

Inviateci la vostra adesione come organizzazione o come singoli amministratori.
Le adesioni sono in continuo aggiornamento.

Sannio Antirazzista

Consorzio il Sale della Terra
Caritas Diocesana di Benevento
Azione Cattolica Diocesana
Acli Benevento
Giuristi Democratici – sez. di Benevento
Lidu Benevento
Coordinamento di Libera Benevento
L@p Asilo 31
Confederazione Generale Italiana del Lavoro – Cgil – Benevento
Anpi Benevento
Arci Benevento
Angsa Campania
Uisp Benevento
Associazione La Rete Sociale
Associazione Culturale l’Agorà – Dugenta
Comitato Sannita Acqua Bene Comune
Federazione Provinciale dell’Unione Sindacale di Base
Asia – Usb
Collettivo Studentesco Clandestinamente
DemA Benevento (Democrazia e Autonomia)
Movimento Articolo Uno
Più Europa Sannio

Amministratori:

Giuseppe Addabbo – sindaco di Molinara
Delia Delli Carri – consigliere comunale Benevento
Dario Belfiore – consigliere comunale Foglianise
Claudio Ferrucci – consigliere comunale Amorosi
Stefania Pepicelli – consigliere comunale Ceppaloni
Elio Graziano Fiorillo – consigliere comunale Ceppaloni
Angelina Caliendo – consigliere comunale Ceppaloni
Emilio Imbriani – consigliere comunale Ceppaloni

Questione migranti, pressing sul sindaco di Salerno Vincenzo Napoli

In tutta Italia aumentano i sindaci, le organizzazioni e i liberi cittadini che si oppongono apertamente al DDL Salvini sulla sicurezza. Anche in Campania l’Arci mette pressione ai primi cittadini che non si sono ancora schierati in questa battaglia di civiltà e umanità. A Salerno, domani, sarà protocollata una richiesta in Comune, auspichiamo che accada in ogni città per ribadire la nostra contrarietà nell’osservare norme palesemente discriminatorie, contrarie ai principi costituzionali, irrispettose dei diritti umani e che creano caos nelle città e nei territori.

L’Arci scrive al presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro

Il testo dell’appello

L’ARCI di Salerno esprime il pieno, incondizionato sostegno ai sindaci Orlando e De Magistris e a tutti i sindaci democratici che hanno dichiarato in questi giorni la propria indisponibilità ad osservare le norme contenute nel cosiddetto decreto “sicurezza” , che calpestano i diritti civili e la Costituzione italiana.

In particolare,  con una lettera che sarà protocollata lunedì prossimo, la nostra organizzazione chiederà al Sindaco Vincenzo Napoli di schierarsi apertamente contro una legge che viola i valori fondamentali del nostro ordinamento,  rifiutandosi di osservare le norme in essa contenute che riguardano aspetti di specifica competenza dei Comuni.

 Chiediamo al Sindaco di continuare a consentire ai richiedenti asilo politico e ai migranti  titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari l’iscrizione anagrafica nelle liste del Comune di Salerno ed il rilascio della carta di identità.

Crediamo che sia urgente una presa di posizione forte contro chi continua a mostrare i muscoli e  sacrifica in nome del consenso dei bambini ammalati, lasciandoli in mezzo al mare.

La residenza anagrafica e la carta di identità non sono state mai concesse, nel nostro Paese, ai clandestini.  Da sempre, il migrante che  richiede l’iscrizione all’anagrafe deve essere titolare di un permesso di soggiorno e con la carta di identità potrà svolgere un tirocinio in azienda e imparare un mestiere,  lavorare con un contratto regolare.

Le norme vigenti consentono ad un migrante che chiede asilo in Italia di essere assunto con un regolare contratto di lavoro, ma questa legge stabilisce ora che lo stesso migrante non può avere la carta di identità.

Negare ai migranti legittimamente presenti sul nostro territorio l’accesso alla residenza e l’acquisizione del documento di identità non c’entra nulla con la sicurezza,  semmai significa alimentare la clandestinità, lo sfruttamento, il lavoro nero e quindi creare il caos a scapito dell’inclusione sociale, minando tutte quelle pratiche e quei percorsi di integrazione alla base di una sana gestione del fenomeno migratorio.

Pensiamo che la convivenza civile, i diritti umani, la nostra Costituzione valgano di più di una becera attività propagandistica che punta a guadagnare voti riempiendo la testa della gente di menzogne, investendo politicamente sulla pelle di chi cerca, semplicemente, di sopravvivere.

Al fianco dei Sindaci contro il decreto Salvini

Siamo al fianco dei sindaci italiani che chiedono il rispetto dei diritti e della Costituzione. Siamo al fianco di tutti coloro che vedono violata la loro dignità umana ed ogni principio di giustizia naturale. Siamo per riaffermare il valore della nostra civiltà giuridica, i principi fondamentali della Repubblica italiana fondata sul lavoro, l’uguaglianza, la solidarietà e la pace. Per tutto questo, insieme con Leoluca Orlando, Luigi De Magistris, e tutti i sindaci democratici chiediamo che venga disapplicata qualsiasi norma che violi i valori fondamentali del nostro ordinamento.

La legge sulla sicurezza genera illegalità, conflitto sociale, emarginazione, sfruttamento, violenza e morte in terra ed in mare. Divide le comunità, impoverisce il paese, fa ripiombare l’Italia nell’oscurantismo. Crediamo che il confronto democratico, a cominciare dal Parlamento, tra le istituzioni e con i corpi sociali non possa essere più mortificato come è accaduto con la discussione sulla legge per la sicurezza, la tassa sul volontariato e la manovra di bilancio. Siamo preoccupati per la nostra democrazia e per i diritti di tutti. E’ il momento di affermare senza timidezze da che parte stare.

Per questo, siamo al fianco dei nostri sindaci

Manifestazione “Con i migranti per fermare la barbarie”

Il 27 ottobre mobilitazioni in tutta Italia In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme.

In Campania due momenti di incontro per discutere, manifestare e affermare la nostra mobilitazione come Arci:

I princìpi di civiltà e di convivenza democratica sono tornati a essere bersagli di chi vuole dividere, reprimere, escludere, cacciare.

Razzismo e xenofobia vengono ogni giorno instillati tra gli italiani del Nord e del Sud, e si diffondono nelle città e nelle periferie sociali. Ma se prima si trattava soltanto di segnali universalmente considerati negativi, adesso i sintomi sono rappresentativi di un’involuzione profonda. E fanno paura.

A fronte di un cambiamento così preoccupante, è necessario intensificare ed estendere la risposta di popolo contro le violenze, i soprusi, le prepotenze che scendono dall’alto come una nera cappa che copre il nostro Paese. Una risposta in nome dei diritti, del rispetto, del senso di umanità che non possiamo e non dobbiamo smarrire.

I primi segnali di un’alternativa sono arrivati con la reazione all’attacco a Riace e al suo sindaco Mimmo Lucano e con la straordinaria sottoscrizione per permettere l’accesso alla mensa e ai servizi di trasporto, ai bambini figli di cittadini stranieri, negati da un’ordinanza dalla Sindaca di Lodi.  Così come con la grande risposta delle magliette rosse, con la manifestazione a Catania per pretendere lo sbarco e il soccorso dalla nave Diciotti, con la straordinaria partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi e il grande consenso che sta raccogliendo il progetto Mediterranea.

Da più parti viene la richiesta di una battaglia di civiltà, in difesa della democrazia costituzionale. E contro le diseguaglianze, contro le povertà, sociali e culturali che i ministri dell’odio manipolano, strumentalizzando il disagio e la sofferenza che coinvolgono milioni di italiani, per rivolgere la rabbia nei confronti delle persone più deboli dei nostri tempi: i migranti.

A questa gente, a milioni di donne, uomini, bambini viene negato qualsiasi diritto. È un’umanità che fugge da fame, povertà, guerre, terrore. Di questo immenso popolo, una piccola parte vorrebbe venire in Italia, anche solo per attraversarla. Lo vorrebbe fare rivolgendosi agli Stati, legalmente e senza rischiare la vita. Ma leggi e politiche  sempre più proibizioniste e liberticide producono morte e sofferenza e alimentano la criminalità e le mafie.

In Italia soffia un vento furioso di propaganda e, peggio, di violenza. Il limite della intolleranza si traduce in forme di aggressione e regressione sempre più gravi. I migranti diventano ostaggi, nemici, gente pericolosa. Insultati, picchiati, feriti da armi da fuoco, concentrati in centri invivibili. Adulti, minori, donne sole, bambini trovano in Italia un’ostilità crescente. E come se non bastassero il blocco delle navi e il boicottaggio delle Ong, il governo approva un decreto che, se accolto dal Parlamento, metterebbe ancora più a rischio la loro vita.

Un Decreto che punta a demolire il diritto d’asilo, a consegnare ai privati l’accoglienza puntando sui grandi centri che alimentano corruzione e razzismo, scaricando sui territori costi, disagio e tensione sociale.

Eppure nonostante le difficoltà politiche, nonostante i dubbi, nonostante le divisioni, tanti italiani sono disposti a fare argine al drammatico dilagare di comportamenti “cattivi”, che non avevamo ancora mai visto prima verso i più indifesi. Ma c’è di peggio, perché chi perseguita i deboli non se ne vergogna. Ostentando e stimolando odio.

A questa vasta area democratica, religiosa e laica, spetta il compito di tenere alta la bandiera della civiltà, della pace, della convivenza tra diversi, della democrazia. La chiesa di Papa Francesco interpreta con lucidità i tempi presenti. Il mondo cattolico, con le sue strutture e i suoi giornali, insieme alle tante associazioni sono già impegnati in aiuto dei migranti e in prima fila contro razzismo e xenofobia. Altrettanto il mondo laico: donne, uomini, giovani e meno giovani, compagne e compagni, preoccupati e convinti della necessità di dare un’ampia e forte risposta alla crescente barbarie.

È il tempo di compiere un primo, grande, passo. Tutti insieme. E possiamo farlo manifestando ‪il 27 ottobre 2018‪, non in una ma dieci, cento città.

Per adesioni: conimigranticontrolebarbarie@gmail.com

Hanno finora aderito:

ACTIONAID, AIDOS, ANPI, ANTIGONE, ANYMORE ONLUS, AOI, ARCI, ARCS, ARS, ARTICOLO 21, ASGI, ASSOCIAZIONE 21 LUGLIO, ASSOCIAZIONE CARMINELLA,  ASSOCIAZIONE CULTURALE MULTIETNICA “LA KASBAH” ONLUS, ASSOCIAZIONE DI QUARTIERE COLLINA DELLA PACE, ASSOCIAZIONE CULTURALE SMASCHERATI!, ASSOCIAZIONE FEMMINILE MASCHILE PLURALE – RAVENNA, ASSOCIAZIONE IL SOCIALISTA – MILANO, ASSOCIAZIONE ITACA ASBL, ASSOCIAZIONE LABDEM SICILIA, ASSOCIAZIONE LEZIONE AL CAMPO, ASSOCIAZIONE MESTIZAJE, ASSOCIAZIONE NAZIONALE OLTRE LE FRONTIERE ANOLF LOMBARDIA, ASSOCIAZIONE PARTECIPALERMO, ASSOCIAZIONE PER IMMIGRATI DI APRILIA DIALOGO DELLA RETE SCUOLE MIGRANTI, ASSOCIAZIONE PROGETTO ACCOGLIENZA DI BORGO SAN LORENZO,  ASSOCIAZIONE SARO – WIWA BARI, ASSOCIAZIONE STONEWALL GLBT – SIRACUSA, ASSOCIAZIONE TAMPEP, AVVOCATO DI STRADA, BAOBAB EXPERIENCE, CEFA, CENTRO ASTALLI, CENTRO MONDIALITA’ SVILUPPO, CGIL, CIAC ONLUS – CENTRO IMMIGRAZIONE ASILO, CICAR COORDINAMENTO IMMIGRAZIONE CASTELLI ROMANI, CIDIS ONLUS, CIFA, CGIL, CIPSI, CIR,  CITTADINANZATTIVA,  CNCA, COCIS, COMITATI DOSSETTI PER LA COSTITUZIONE, COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE – RAVENNA,  COMITATO PER VALORIZZAZIONE E LA DIFESA DELLA COSTITUZIONE – FAENZA, COMITATO SALVIAMO LA COSTITUZIONE – CHIETI, COMUNITA’ DI VITA CRISTIANA/LEGA MISSIONARIA STUDENTI (CVXLMS) ITALIA, CONCORDITALIA, CONSORZIO ONG PIEMONTESI (COP), CONSULTA PROVINCIALE ANTIFASCISTA DI RAVENNA, COOPERATIVA DI CONSUMO REZZATO (BS), COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DI PARMA E PROVINCIA, COORDINAMENTO NOI TUTTI MIGRANTI LECCO, COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE, COORDINAMENTO SPRAR – PROVINCIA DI COSENZA, COSPE, CULTURA E’ LIBERTA’, DOKITA, EMMAUS ITALIA, FEDERCONSUMATORI, FISH CALABRIA ONLUS, FOCSIV, FOCUS CASA DEI DIRITTI SOCIALI, FONDAZIONE EMMANUEL-DON FRANCESCO TARANTINI PER LE MIGRAZIONI E IL SUD DEL MONDO, FORUMSAD, GRUPPO ABELE, GRUPPO “MANI ROSSE ANTIRAZZISTE”, GUS, HUMAN BEINGS – LABORATORIO TEATRALE INTERCULTURALE (PERUGIA), IL MANIFESTO, IL MANIFESTO IN RETE, IL RAZZISMO È UNA BRUTTA STORIA, INTERSOS, JANUAFORUM, LEGACOOPSOCIALI, LEGAMBIENTE, LIBERA, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, LIGNARIUS (APS) –  ROMA, LINK2007,  LINK COORDINAMENTO UNIVERSITARIO, LUNARIA, MANIFESTO PER PADOVA SENZA RAZZISMO E DISCRIMINAZIONI, MANTOVA PER LA PACE, MIGRANTES MESSINA, MOLTIVOLTI, MOVI, MOVIMENTO CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO, MOVIMENTO SVILUPPO E PACE, ONG PRO.DO.C.S., OSSERVATORIO AIDS – DIRITTI SALUTE, OXFAM, P.A.R.V.A. CASA DELLE DONNE DI VITERBO, PEACELINK, PROACTIVA OPEN ARMS, PROTEA SCS, PUNTO PACE DI PAX CHRISTI – FERENTINO, RETE DEGLI STUDENTI MEDI, RETE DELLA CONOSCENZA, RETE ROMANA DI SOLIDARIETA’ CON IL POPOLO PALESTINESE,  , S/MURARE IL MEDITERRANEO DELL’UNIVERSITA’ DI BARI “ALDO MORO”, STATEWATCH, STRISCIA ROSSA, SUORE AUSILIATRICI DELLE ANIME DEL PURGATORIO,  TERRES DES HOMMES, UDU, UIL, UISP, UNIONE DEGLI STUDENTI, UN PONTE PER, UNIVERSITA’ POPOLARE LECCE (UNIPOP), VIM

Adesioni individuali: Renata Bedendo, Roberto Biscardini, Ginevra Bompiani, Anna Bonaiuto, Paola Bruno, Luciana Castellina, Anna Maria Ceci, Carlo Cecchi, don Luigi Ciotti, Massimiliano Clemente,  Furio Colombo, Danilo Cremonte, Giusette Della Gatta, Adele Del Guercio, Carlo De Michele, Roberta D’Alesio, Fabrice Olivier Dubosc, Agostino Ferrente, Elisabetta Luise, Gigi Epifani, Renzo Fior,  Mariella Foresti, Anna Maria Formisano, Caterina Frustaci, Alfonso Gianni,  Rita Giliberto, Francesco Indovina, Pasquale Iorio, Maria Antonietta La Barbera, Wilma Labate, Giovanni Ladiana, Raniero La Valle,  Giuseppe Licordari, Maria Antonietta Mammarella, Gianfranco Mammone, Silvia Mancino, Cristina Mangia, Mario Martone, Ignazio Masulli, Danielle Mazzonis, Tomaso Montanari, Antonino Ottimofiore, Alice Oxman, Marilena Pandolfelli, Marina Pasquino, Maria Paola Patuelli, Carlo Petrini, Paolo Pietrangeli, Alessandro Portelli, Enrico Pugliese, Davide Riondino, Davide Rostan, Melania Sammarco, Aldo Tortorella, Luigi Tribioli, Andrea Vinciguerra, Vincenzo Vita

Solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e alla comunità di Riace

Riace, un piccolissimo paese quasi spopolato della profonda Calabria,  è diventato un simbolo nel mondo.

Il modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si  può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che  l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il  territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti.

Un’utopia contro la quale negli ultimi mesi aveva fatto già balenare le sue accuse il Ministro dell’Interno: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie.

Sta di fatto che i finanzieri stamattina hanno arrestato, ai domiciliari, l’uomo-simbolo di quella esperienza, il sindaco Mimmo Lucano, con l’accusa – tra l’altro – di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Le inchieste della magistratura si rispettano sempre, ma questa ordinanza nei fatti blocca l’esperienza più significativa che dimostra come integrazione e accoglienza siano la chiave di volta per risollevare l’intero Paese.

Restiamo in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, ma esprimiamo solidarietà al sindaco Mimmo Lucano e ci mobiliteremo per confermare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Riace.

ANPI, ARCI, ART.21, CGIL

 

Roma, 2 ottobre 2018

Manifestazione antirazzista: A Voce Alta

Venerdì prossimo, 28 settembre, a Salerno, si terrà una manifestazione provinciale unitaria contro la deriva antiumanitaria, per i valori della costituzione e per la democrazia, promossa da un ampio cartello di associazioni e organizzazioni politiche e sindacali riunitesi in un Comitato denominato “Europa senza muri”.  Hanno aderito, tra gli altri: ANPI, Libera, le ACLI, CGIL-CISL-UIL.

Il quadro politico del nostro Paese e di tutta Europa è sotto gli occhi di tutti noi, con l’avanzare del populismo demagogico e nazionalista che mette in discussione e getta un ombra inquietante sulle grandi conquiste democratiche degli ultimi settant’anni, il diritto internazionale, i valori basilari sui quali si regge la democrazia. Dalle vicende delle navi Acquarius e Diciotti, al decreto immigrazione e sicurezza di Salvini, è un susseguirsi, senza sosta, di veri e propri attacchi alla Costituzione, ai diritti dei più deboli che vengono presi di mira ed usati a scopo elettorale e di becera propaganda.

Come associazione che da anni è impegnata in tante battaglie in questa direzione, noi dell’ARCI abbiamo ora il dovere di impegnarci il più possibile per riportare la gente in piazza e far sentire la voce di chi la pensa in modo diverso. E’ dura ma è l’unica strada. Per questo chiedo un impegno forte da parte vostra, all’interno dei circoli, nei territori, nell’ambito dei servizi dove siete impegnati, per organizzare al meglio la partecipazione e coinvolgere il più possibile le persone.

E’ il momento di farsi vedere e sentire. L’antifascismo e l’antirazzismo devono per forza di cose concretizzarsi, uscire in strada, contrastare la deriva xenofoba e autoritaria che sta prendendo piede.

ARCI Salerno e i circoli “Marea” di Salerno, “Aut Aut” di Battipaglia, “Bandiera Bianca di Contursi Terme e “Ferro 3.0” di Scafati hanno già aderito alla manifestazione e ne sono promotori ma è ancora possibile comunicare nuove adesioni direttamente o attraverso il Comitato provinciale.

Vi chiediamo di contattarci al fine di organizzare il nostro concentramento per il corteo, la cui partenza è prevista alle 18 da Piazza Ferrovia.

L’obiettivo è quello di dare un contributo importante in termini di partecipazione e riuscire ad essere tanti e il più possibile visibili.

Per qualunque informazione potete contattare Francesco (3471255538) o il Comitato (089254790).

“Bandi: unica strada possibile? Competizione versus coprogrammazione”

A Salerno il 20 settembre 2018 al Grand Hotel Salerno, nell’ambito della Formazione Quadri Terzo Settore, l’incontro d’approfondimento di Vivaio Sud, alla V edizione su “Bandi: unica strada possibile? Competizione versus coprogrammazione”.

L’evento è organizzato dall’associazione Mecenate90 in collaborazione con il Forum Nazionale del Terzo Settore.

Programma in progress
Ore 10.30
Benvenuti! A cura del Portavoce del Forum del Terzo settore della Campania
Ore 10.45 Apertura dei lavori a cura di:
Maurizio Mumolo Direttore Forum del Terzo Settore
Ledo Prato Segretario generale Mecenate 90
Alberto Improda Avvocato e docente LUMSA

Interventi programmati:
Carola Carazzone Segretario generale Assifero
Gaetano Giunta Segretario generale Fondazione di Comunità di Messina
Marco Imperiale Direttore Fondazione con il Sud
Giorgio Righetti Direttore generale ACRI

Interventi preannunciati:
Massimo Coen Cagli Direttore Scuola di formazione di Fund raising
Natale Giordano Ecomuseo dello Jato
Renato Quaglia Direttore Fondazione FOQUS Napoli
Vincenzo Santoro Ufficio Cultura e Giovani ANCI
Ludovico Solima Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
Fabio Viola Presidente Tuo Museo

Segue dibattito

Chiusura Lavori: ore 17.30

Per info e iscrizioni: m90@mecenate90.it

Uguaglianza, Democrazia e Comunicazione: incontri aperti sul Terzo Settore

Si terrà a Salerno dal 20 al 23 settembre presso il Grand Hotel, l’evento della Formazione Quadri Terzo Settore (Fqts), promossa dal Forum del Terzo Settore e Csvnet e finanziato dalla Fondazione Con il Sud, che vede la partecipazione di oltre 600 dirigenti e quadri dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Nel corso dell’iniziativa, due momenti aperti al pubblico, verteranno sul ruolo dei corpi sociali intermedi per l’uguaglianza, la democrazia e la qualità della comunicazione.

Giovedì 20, alle 17.00 il primo dibattito in programma, coordinato da Francesca Coleti, vede la partecipazione di Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionane del Terzo Settore, il costituzionalista Emanuele Rossi, il vicesindaco di Napoli Raffaele del Giudice, oltre a Jamal Quaddorah di Cgil Campania e Marcella Militello di SMart cooperative, a confronto sulle responsabilità del terzo settore e delle formazioni sociali nei processi di coesione sociale, di promozione dei diritti e delle pratiche della democrazia.

La Carta Costituzione ha più di settant’anni ma, nella sua dimensione programmatica, è ancora strumento vivo per poter analizzare un presente critico e incerto fatto di disuguaglianze, discriminazioni, populismo, individualismo, postdemocrazia; un presente dove il fallimento di tutte le classi dirigenti del Paese, cominciando da quella politica, coinvolge anche il lavoro di quei soggetti intermedi che operano nel sociale.

Venerdì 21, sempre dalle 17.00 si discuterà sul rapporto fra i media contemporanei, soprattutto digitali, e democrazia con particolare riferimento al ruolo che i corpi intermedi giocano e potrebbero giocare nello sviluppo di una comunicazione capace di promuovere diritti e cambiamento sociale.

Disinformazione, postverità e fake news ostacolano la valutazione pubblica di opinioni e argomenti, favorendo la propaganda politica e la credulità popolare, la perdita di autorevolezza dei mass media, il disprezzo per l’opinione degli esperti, la polarizzazione e manipolazione delle opinioni, il conformismo sociale. In questo contesto il terzo settore può essere maggiormente attivo nel contribuire ad un immaginario sociale fondato sui valori della partecipazione democratica, della dignità sociale e dell’uguaglianza ma, soprattutto, deve diventare più consapevole degli strumenti comunicativi e della loro potenza.

In questa sessione interverranno Mauro Giannelli, coordinatore nazionale FQTS; Andrea Volterrani, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Tor Vergata e coordinatore scientifico FQTS; Michele Sorice, docente di Innovazione Democratica e di Political Sociology, Luiss Roma; Emanuele Bobbio, direttore, porterà l’esperienza de “Lo Spiegone”.

Liminaria 2018 a Guardia Sanframondi

Liminaria è un progetto di ricerca e residenza artistica, incentrato sulla valorizzazione del territorio rurale del Sud Italia attraverso l’arte sonora e le nuove tecnologie. Dal 16 fino al 22 luglio, a Guardia Sanframondi BN, sei artisti internazionali lavoreranno ad un progetto di narrazione partecipata del territorio, strettamente a contatto con le comunità locali, attraverso la creazione di performance pubbliche, talk e videonarrazioni.

Oltre al Comune di Guardia Sanframondi, all’associazione culturale Doxa – Circolo Arci e all’associazione Outside The Box , che coprodurranno l’evento insieme al festival di new arts Interferenze , l’edizione 2018 di Liminaria coinvolgerà una serie di partner internazionali, tra cui: Goldsmiths, University of London – Topology Research Unit, Department of Media and Communications, CRISAP – Creative Research into Sound Arts Practice e l’Università di Urbino – DISCUI. Inoltre, a partire da quest’anno, Liminaria rientra nel programma di attività della rete europea di residenze di sound art SoCCoS (www.soccos.eu), che comprende dieci organizzazioni di nove nazioni diverse (Belgio, Finlandia, Germania, Italia, Lettonia, Lettonia, Polonia, Romania, Spagna, Portogallo).

Il progetto prevede innanzitutto una residenza di sette giorni a Guardia Sanframondi di sei tra artisti sonori, curatori e studiosi, che trascorreranno questo breve periodo nell’area, focalizzando la propria attenzione su una serie di elementi culturali, sociali, architettonici, naturalistici e del paesaggio, attraverso l’esperienza diretta dei luoghi e l’incontro con le comunità locali, al fine di raccontare ed interrogarsi sul territorio nel quale lavoreranno.

Le azioni del progetto includono una serie di workshop e laboratori con studenti e con la comunità locale, oltre che performance pubbliche, installazioni, opere di suono, audiovisive o costruite sull’ibridazione dei media utilizzati.

Infine, a Guardia Sanframondi ci sarà una giornata di presentazione finale, con la partecipazione degli artisti e del team di progetto, domenica 22 luglio.