Appello #primalepersone

A Napoli come a Milano, al Sud come al Nord, in Italia e in Europa Ci siamo anche noi! #PRIMAlePERSONE

La Costituzione Italiana dice che siamo tutte e tutti uguali. Vengono prima le persone.

E’ tempo di riaffermare che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza sono una ricchezza da valorizzare e non un motivo per discriminare e negare soggettività. L’Italia e l’Europa hanno bisogno di meno disuguaglianze e più coesione sociale, di incontro tra le differenze, di difesa dei diritti delle persone, oltre i muri e le chiusure.

Chiamiamo tutte e tutti alla mobilitazione permanente contro la deriva culturale, sociale ed etica che usa paura e risentimento per minacciare come mai prima i principi fondanti della nostra Repubblica e che ripropone istanze fasciste, razziste, sessiste e omofobe. E’ tempo di riempire tutti insieme le strade di Napoli, in una grande, colorata, pacifica e determinata marcia il giorno 4 di maggio.

Per questo motivo ti invitiamo a supportare quest’iniziativa (a cui hanno aderito in pochi giorni già più di 1.000 persone!) inviando semplicemente la tua adesione insieme al tuo nome e cognome a primapersone.2019@gmail.com e a intervenire DOMENICA 7 APRILE al cinema Modernissimo (dalle 10.00 alle 13.00) per il lancio pubblico della Marcia #PRIMAlePERSONE Passiamo parola!

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Art.3 della Costituzione Italiana

Giovanni Alucci, Massimo Anselmo, Marcello Anselmo, Mirella Barracco, Maurizio Braucci, Renato Briganti, Adriana Buffardi, Pasquale Calemme, Gennaro Carillo, Francesco Ceci, Iain Chambers, Anna Cigliano, Domenico Ciruzzi, Francesca Coleti, Stefano Consiglio, Lidia Curti, Sergio D’Angelo, Elena de Filippo, Antonella Di Nocera, Salvatore Esposito, Diomede Falconio, Emma Ferulano, Roberto Giannì, Alfredo Guardiano, Chiara Giannino, Marianna Giordano, Gabriella Gribaudi, Francesco La Monica, Giovanni Laino, Paolo Macry, Gennaro Matino, Francesca Mauro, Cesare Moreno, Enrica Morlicchio, Andrea Morniroli, Dorothea Mueller, Renato Natale, Lea Nocera, Raffaella Palladino, Marinella Pomarici, Ulderico Pomarici, Andrea Punzo, Jamal Qaddorah, Marco Rossi-Doria, Patrizio Rispo, Isaia Sales, Antonello Sannino, Luciano Stella, Massimiliano Virgilio, Alex Zanotelli

Il tuo 5×1000 controcorrente – Arci e Mediterranea

L’Arci ha deciso di destinare la raccolta del 5×1000 di quest’anno a Mediterranea, un progetto che racconta e denuncia la disumanità che deriva dalla criminalizzazione delle ong e dalla politica di chiusura dei porti.

Mediterranea è un progetto voluto da tante organizzazioni di natura eterogenea e da singole persone, aperta a tutte le voci che da mondi differenti, laici e religiosi, sociali e culturali, sindacali e politici, sentono il bisogno di condividere gli stessi obiettivi di questo progetto, volto a ridare speranza, a ricostruire umanità, a difendere il diritto e i diritti.

La campagna ha come slogan Il tuo 5 x1000 controcorrente perché il progetto di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale ma di obbedienza civile. Infatti, disobbedisce al discorso pubblico nazionalista e xenofobo e al divieto, di fatto, di testimoniare quello che succede nel Mediterraneo; obbedisce, invece, alle norme costituzionali e internazionali, da quelle del mare al diritto dei diritti umani, comprese l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro se si dovessero verificare le condizioni.

La campagna si svilupperà verso l’interno e verso l’opinione pubblica e sarà portata avanti da tutte le sigle associative e singoli che supportano Mediterranea.

Ci piacerebbe se quest’anno quella del 5×1000 fosse una campagna non solo di raccolta fondi, ma anche di rilancio di un protagonismo della nostra associazione e di diffusione di un messaggio importante.

Ci auguriamo che quello sul 5×1000 sia un lavoro corale, unitario, diffuso a sostegno di un progetto importante e concreto che dà a tutti e tutte noi la possibilità di restare autenticamente umani e di comunicare in modo forte la nostra identità.

Qui tutti i materiali grafici realizzati dall’Arci per la campagna di comunicazione.

Uguaglianza, Democrazia e Comunicazione: incontri aperti sul Terzo Settore

Si terrà a Salerno dal 20 al 23 settembre presso il Grand Hotel, l’evento della Formazione Quadri Terzo Settore (Fqts), promossa dal Forum del Terzo Settore e Csvnet e finanziato dalla Fondazione Con il Sud, che vede la partecipazione di oltre 600 dirigenti e quadri dell’associazionismo, del volontariato e della cooperazione sociale. Nel corso dell’iniziativa, due momenti aperti al pubblico, verteranno sul ruolo dei corpi sociali intermedi per l’uguaglianza, la democrazia e la qualità della comunicazione.

Giovedì 20, alle 17.00 il primo dibattito in programma, coordinato da Francesca Coleti, vede la partecipazione di Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud, Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Nazionane del Terzo Settore, il costituzionalista Emanuele Rossi, il vicesindaco di Napoli Raffaele del Giudice, oltre a Jamal Quaddorah di Cgil Campania e Marcella Militello di SMart cooperative, a confronto sulle responsabilità del terzo settore e delle formazioni sociali nei processi di coesione sociale, di promozione dei diritti e delle pratiche della democrazia.

La Carta Costituzione ha più di settant’anni ma, nella sua dimensione programmatica, è ancora strumento vivo per poter analizzare un presente critico e incerto fatto di disuguaglianze, discriminazioni, populismo, individualismo, postdemocrazia; un presente dove il fallimento di tutte le classi dirigenti del Paese, cominciando da quella politica, coinvolge anche il lavoro di quei soggetti intermedi che operano nel sociale.

Venerdì 21, sempre dalle 17.00 si discuterà sul rapporto fra i media contemporanei, soprattutto digitali, e democrazia con particolare riferimento al ruolo che i corpi intermedi giocano e potrebbero giocare nello sviluppo di una comunicazione capace di promuovere diritti e cambiamento sociale.

Disinformazione, postverità e fake news ostacolano la valutazione pubblica di opinioni e argomenti, favorendo la propaganda politica e la credulità popolare, la perdita di autorevolezza dei mass media, il disprezzo per l’opinione degli esperti, la polarizzazione e manipolazione delle opinioni, il conformismo sociale. In questo contesto il terzo settore può essere maggiormente attivo nel contribuire ad un immaginario sociale fondato sui valori della partecipazione democratica, della dignità sociale e dell’uguaglianza ma, soprattutto, deve diventare più consapevole degli strumenti comunicativi e della loro potenza.

In questa sessione interverranno Mauro Giannelli, coordinatore nazionale FQTS; Andrea Volterrani, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi dell’Università Tor Vergata e coordinatore scientifico FQTS; Michele Sorice, docente di Innovazione Democratica e di Political Sociology, Luiss Roma; Emanuele Bobbio, direttore, porterà l’esperienza de “Lo Spiegone”.

Ci ha lasciati Giuseppe D’Angelo

Ci ha lasciati Giuseppe D’Angelo.

Storico militante e dirigente del PCI e PDS, consigliere circoscrizionale all’Arenella, fondatore e presidente del Circolo ARCI Rione Alto nonché consigliere regionale di Arci Campania.

Promotore di iniziative democratiche nel sociale, ha incarnato gli ideali di partecipazione, promozione ed inclusione sociale.

Ci stringiamo con un abbraccio ai suoi cari e ai soci del circolo Rione Alto.

21 ottobre manifestazione nazionale a Roma contro il razzismo

Il 21 ottobre terremo a Roma una manifestazione nazionale contro il razzismo, per la giustizia e l’uguaglianza, a cui hanno aderito decine di ong, organizzazioni sociali, politiche, sindacali, studentesche, culturali. L’appuntamento è alle 14.30 a Piazza della Repubblica, per un corteo che si concluderà a Piazza Vittorio.

L’Arci in Campania si sta mobilitando per essere a Roma attraverso i Comitati Provinciali. Chiunque sia interessato a partecipare può contattare il territoriale di riferimento:
– Arci Salerno: email arcisalerno@tiscali.it – tel. 089254790 – Pagina Facebook
– Arci Napoli: email info@arcinapoli.it – comunicazione@arcinapoli.it – Pagina Facebook
– Arci Avellino: email avellino@arci.it – Pagina Facebook
– Arci Benevento: email benevento@arci.it – Pagina Facebook
– Arci Caserta: email caserta@arci.it – tel. 0823.279363/0823.462672 – Pagina Facebook

Qui l’evento facebook nazionale della manifestazione.

Scenderemo in piazza per dire che non accettiamo la riduzione dei diritti, a cominciare da quelli dei migranti, che ci opponiamo alle derive xenofoba e razziste che stanno prendendo piede nel nostro paese e nella UE, agli accordi con i paesi di origine e transito dei migranti che, in cambio di soldi, si impegnano a bloccare chi tenta di scappare da un presente e un futuro di violenza e povertà prima che raggiunga le frontiere europee, rinchiudendoli in lager come quelli libici o rimpatriando le persone in paesi in cui non sono garantiti i diritti umani.

Scenderemo in piazza perché venga abolita non solo la legge Bossi-Fini, ma anche le più recenti leggi discriminatorie Minniti Orlando.
Chiederemo canali di ingresso sicuri e legali, un sistema d’accoglienza che garantisca dignità e integrazione, una revisione dell’accordo che obbliga chi chiede asilo a fermarsi nel primo paese d’arrivo.

Chiederemo che a tutti i soggetti socialmente più fragili, italiani o stranieri, venga garantita una vita dignitosa, come è previsto dalla nostra Costituzione,  e che quindi si attuino politiche per contrastare e ridurre le disuguaglianze sociali.

Il 21 ottobre in Piazza a Roma per chiedere diritti uguali per tutte e tutti.

Approfondisci

Congresso Provinciale Arci Avellino 2017

Si svolge sabato 8 luglio a partire dalle 11, presso la Chiesa del Carmine di Avellino, il Congresso “SpaziArci. Culture resilienti” del comitato provinciale Arci Avellino, che eleggerà con l’occasione i nuovi organismi dirigenti.

L’Arci (Associazione Ricreativo Culturale Italiana), nata nel 1957 a Firenze come sindacato di case del popolo e circoli ricreativi, ha compiuto i suoi 60 anni nel 2017. È un’associazione di promozione sociale, che con oltre un milione di soci e 5000 circoli, costituisce un ampio tessuto della partecipazione democratica. È impegnata nella promozione e nello sviluppo dell’associazionismo come fattore di coesione sociale, come strumento di impegno civile, promozione della pace e dei diritti di cittadinanza, lotta contro ogni forma di esclusione e discriminazione.

Ad ogni comitato territoriale fanno riferimento i circoli che operano attivamente sul territorio per l’animazione sociale e culturale delle comunità locali e promuovono ricreazione e cultura, buona socialità, qualità delle relazioni umane e degli stili di vita, responsabilità e cittadinanza attiva.

Nella provincia irpina sono ad oggi costituiti 9 circoli: Arci Adelante di Melito Irpino, Boomerang di Monteforte Irpino, Arci Rifuoglio, Cespos, Enterprise, Grano in erba di Avellino, Arci Turismo Solofra Tour di Solofra, Associazione sportiva dilettantistica Dinamica di Montecalvo Irpino, Mente & Corpo di Pratola Serra, che si riuniranno nella giornata dell’8 luglio per riflettere e organizzarsi per affrontare le esigenze di cambiamento per una società più giusta e solidale, che sappia ripensarsi per offrire un futuro alle prossime generazioni mettendo al centro la democrazia, il benessere, la partecipazione, la cultura.

I soci Arci di Avellino sono in prevalenza giovani impegnati nell’associazionismo civico e nel volontariato con i bambini, con gli immigrati e i richiedenti asilo, nella costruzione e animazione di spazi culturali, musicali e aggregativi, per la cultura della legalità, la tutela e la valorizzazione dei beni comuni e in tante altre battaglie di impegno civile e di promozione dell’associazionismo come soggetto di cittadinanza attiva.

Intervengono:

Marcello Di Nunno – Presidente Arci Avellino
Francesca Coleti – Presidente Arci Campania
Francesca Chiavacci – Presidente nazionale Arci
Bruno Gambardella – Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili del Comune di Avellino

e invitati del mondo del terzo settore, dell’associazionismo, della politica e della società irpina, per condividere insieme un momento di festa e di democrazia della società civile.

La Giornata Mondiale del Rifugiato 2017 all’Arci di Salerno

Martedì prossimo, 20 giugno 2017, presso l’ARCI di Salerno, a Salerno, in Via Porta Catena 62, a partire dalle ore 18,00 , sarà celebrata la Giornata Mondiale del Rifugiato, con un programma intitolato “L’Italia che accoglie” all’insegna della conoscenza reciproca, dell’incontro tra culture diverse, della solidarietà. L’ingresso è gratuito.

L’iniziativa, che si celebra in tutto il Mondo sotto  l’egida dell’ UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, vedrà il coinvolgimento dei piccoli allievi del Laboratorio Interculturale curato dall’Arci presso la Scuola Primaria “G. Barra”.

Nel corso della serata, i Rifugiati politici e i richiedenti asilo accolti in Città nell’ambito del Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (S.P.R.A.R.) offriranno al pubblico salernitano assaggi dei loro piatti tradizionali, con un buffet “etnico” preparato per l’occasione da loro stessi.

La Giornata Mondiale del Rifugiato è un’iniziativa promossa dall’ARCI e dal Comune di Salerno, con la collaborazione della Cactus Filmproduzioni e il patrocinio del Istituto Comprensivo Statale “G. Barra”.

Da 10 anni l’ARCI Salerno gestisce un progetto di accoglienza, tutela e integrazione dei Rifugiati promosso dal Comune di Salerno – Assessorato alle Politiche Sociali, nell’ambito della rete nazionale dello SPRAR finanziata dal Ministero degli Interni. Le persone accolte sono state sin qui circa 200, provenienti dall’Iraq, dall’Afghanistan, dal Sudan, dalla Somalia, dalla Nigeria e da tanti altri Paesi del Mondo scenario di guerre e carestie.

Il programma della manifestazione prenderà il via alle ore 18, con lo spettacolo di burattini “Pulcinella e il cane” del Maestro Salvatore Gatto, il principale esponente dell’antica arte partenopea delle guarattelle, lo spettacolo della tradizione partenopea le cui radici risalgono al 1500.

Alle ore 20, dopo i saluti dei rappresentanti delle Istituzioni, è prevista la proiezione del film-documentario “Un Paese di Calabria” di Shu Aiello e Catherine Catella, vincitore di numerosi premi in tutta Europa, che racconta l’Utopia di Riace, un piccolo centro del Sud d’Italia, letteralmente rinato grazie all’accoglienza dei migranti.

Infine, alle 22,  il concerto spettacolo “Darbouka Forever” di e con Marzouk Mejri, cantante e percussionista tunisino, virtuoso della darbouka,  tamburo tradizionale del suo Paese, affiancato nell’occasione dal trombettista Charles Ferris.  Tra le varie collaborazioni di prestigio di Marzouk, ricordiamo la “Nuova Compagnia di Canto Popolare”, Daniele Sepe, Enzo Avitabile.

Nel corso della serata saranno proiettati gli scatti di Valentina Cirillo, la prima parte di un progetto fotografico intitolato “Sguardi da Altri Mondi”, basato su volti,  sguardi e storie dei migranti che vivono a Salerno.

Campi e laboratori antimafia 2017

Estate in campo! Tornano i campi e laboratori antimafia

Tornano anche quest’anno i campi e i laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medie Unione degli universitari.

Sul sito www.campidellalegalita.it è già possibile iscriversi ad uno tra i circa 30 campi e laboratori “Estate in campo!” chesaranno organizzati in Lombardia, Veneto, Liguria, Marche, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.

Scopri In Campania, riparte il Campo e laboratorio antimafia “Terra di Lavoro e Dignità”

I campi, che coinvolgono ogni anno centinaia di giovani e pensionati volontari provenienti da tutta Italia, si legano in modo indissolubile ai terreni confiscati alla criminalità organizzata.

Sono una conseguenza naturale della filosofia della confisca: restituire i beni alla comunità, renderli vivi, animarli con iniziative culturali, formative e informative sulla difesa della democrazia, della legalità, della giustizia sociale, del diritto al lavoro. 

Una pacifica ‘occupazione’ di questi spazi, dunque, abitati dalla presenza di centinaia di persone che si spendono con impegno e dedizione per costruire comunità alternative alle mafie.

Il programma alternerà decine di attività tra laboratori e campi di lavoro, da giugno fino ad ottobre: oltre alla collaborazione alle attività nei terreni e sui beni confiscati, i volontari parteciperanno a visite guidate nei luoghi simbolo della lotta alla mafia, incontri con parenti di vittime innocenti di mafia e testimoni della lotta alla mafia, attività culturali, presentazioni di libri, laboratori di danze e musica popolare.

Il primo campo a partire sarà “Liberarci dalle spine” a Corleone, in Sicilia, il 13 giugno.

Da quando sono iniziati, nel 2004, i campi hanno ospitato migliaia di ragazze e ragazzi (l’iscrizione è possibile anche per i minorenni),  e hanno visto impegnati nel lavoro volontario anche tanti anziani, in un’ottica positiva di scambio di memoria e di rapporto intergenerazionale.

Per informazioni: campidellalegalita@arci.it – 0641609274 – FB Campi della legalità

A Salerno “Cinema oltre i muri”, lo sguardo resistente di Keywan Karimi

Martedì 23 maggio, alle ore 18:30, presso l’Arci di Salerno in via Porta Catena 62 sarà proiettato il documentario censurato “Writing on the city” che ha portato alla condanna di Keywan Karimi (regista curdo-iraniano) il 23 novembre 2016 a un anno di prigione e 223 frustate. Karimi è stato rilasciato mercoledì 19 aprile 2017 su pressioni politiche e sociali internazionali.

Il film “Writing on the City”, prodotto nel 2012 dall’Università di Teheran e completato nel 2015, racconta la storia iraniana attraverso i graffiti sui muri di Teheran risalenti ad un arco cronologico che va dalla Rivoluzione Islamica del 1979 alla contestazione delle elezioni presidenziali nel 2009 da parte del Movimento Verde, con nel mezzo l’ascesa alla carica di presidente di Maḥmūd Aḥmadinežād, il 3 agosto 2005. Proiettato in anteprima mondiale quattro mesi dopo la prima sentenza, il 12 febbraio 2016, al Punto de Vista International Documentary Film Festival of Navarra, vince una Menzione Speciale. Da allora è stato proiettato in oltre 20 festival in tutto il mondo.

Dopo la proiezione è previsto un incontro di approfondimento con: Costanza Saccarelli, Human Rights; Maria Grosso, giornalista; Andrea De Simone, Amnesty International Salerno; Maurizio Del Bufano, coordinatore del Festival del Cinema dei Diritti Umani.

Dal 27 al 28 maggio presso Art.tre in vicolo San Bonosio 7 si ripeterà la proiezione del documentario “Writing on the city” e si potrà visitare la stupenda esposizione delle illustrazioni dell’artista iraniano Ehsan Mehrbakhsh.

Ehasan Mehrbakhsh illustratore, grafico, animatore frame by frame, ha iniziato i suoi studi all’Atelier d’arte moderna “MAHA” in Iran. Si è poi trasferito in Italia, prima a Roma poi a Milano, per specializzarsi nelle arti grafiche. Ha realizzato video d’animazione sperimentali, videoclip e spot pubblicitari. Nel 2015 ha vinto il primo premio nella categoria “arti figurative” al “Montmartre à Montmorency” in Francia.

Il progetto “Cinema oltre i muri” è promosso da Arci Salerno, Cactus Filmproduzioni, Art.Tre, Human Rights e Amnesty International.

 

Per informazioni:

Licio Esposito: 335 6304905

Facebook: Arci Salerno – art.tre

Email: arcisalerno@tiscali.it – info@art-tre.it

Convegno ”La marcia della fame” a Benevento

Venerdì 28 aprile dalle ore 9:30, nella Sala storica Biblioteca Pacca dell’Archivio di Stato di Benevento, si terrà il convegno e presentazione multimediale di documenti “La marcia della fame”. L’iniziativa è organizzata dal MIBACT Archivio di Stato di Benevento in collaborazione con il Comitato provinciale Arci Benevento.

In occasione del 60° anniversario dell’ultima marcia della fame che il 14 aprile 1957 coinvolse le popolazioni della Val Fortore si organizza questa giornata di studi. L’evento si aprirà con la presentazione multimediale di documenti tratti dai fondi Prefettura e Questura e di altre testimonianze di diversa provenienza.

Programma

Saluti del direttore dell’Archivio di Stato d Benevento dott. Fiorentino Alaia

Presentazione multimediale
a cura di Marisa Micco, Archivista di Stato

Interverranno:

  • Prof. Giuseppe Marotta, ordinario di Economia ed estimo rurale, direttore del dipartimento di diritto, economia, management e metodi quantitativi. DEMM dell’Università degli Studi del Sannio;
  • Prof.ssa Vittoria Ferrandino, associazione di storia economica. DEMM – Unisannio;
  • Prof. Francesco Vespasiano, associato di Sociologia. DEMM- Unisannio;
  • Prof. Amerigo Cervio, docente di Storia e filosofia presso il LIceo classico P.Giannone di Benevento;
  • Arch. Gaetano Cantone, presidente dell’Istituto Italiano per lo Studio e lo Sviluppo del Territorio

Concluderà

  • prof. Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano per la Storia della resistenza, dell’antifascismo e dell’età contemporanea “Vera Lombardi”, già docente di Storia moderna e Storia del Mezzogiorno dell’Università Federico II di Napoli.

Gli studenti del corso E del Liceo classico P. Giannone di Benevento leggeranno alcuni brani tratti da documenti e testimonanze dirette.