Intercettazioni Festival vol. 6

Domenica 30 luglio, nella piccola piazza San Vito, nel cuore di Contursi Terme (Sa), torna “Intercettazioni Festival vol.6” organizzato dal circolo Bandiera Bianca. Ingresso gratuito.

Gli artisti che si alterneranno sul palco del festival sono: Riccardo Sinigallia, Blindur e Il Conte Biagio.

Il nucleo tematico del “volume 6” di questo bel racconto trae ispirazione dal memorabile brano scritto da Pier Paolo Pasolini e cantato da Domenico Modugno, “Cosa sono le nuvole”: da un verso di questa canzone è tratto il titolo dell’installazione ambientale di Valentina Gaudiosi, “Tutto il mio folle amore lo soffia il cielo”, un’opera che cambierà il volto all’intero quartiere di Contursi Terme, che da piccolo conglomerato di vicoli e abitazioni si trasformerà in un mondo incantato, un’isola di bellezza in cui ritrovare – a contatto diretto con le forme dell’opera – la sostanza e la serenità dello spirito.

“Idrogeno+Ossigeno” è la mostra dedicata alle illustrazioni di Manuele Altieri, artista ebolitano tra i più ispirati e talentuosi disegnatori contemporanei: la galleria che ospiterà la mostra sarà un’esplosione punk di volti, corpi, animali, oggetti, un intenso viaggio nella produzione artistica di Manuele Altieri, abile a riconciliare nel suo inconfondibile tratto la delicatezza delle forme e l’asprezza di contenuti forti e diretti.

A far da sottofondo, prima e dopo dei concerti, le selezioni musicali di RoboRock che mescolerà nel suo set brani rock ‘n’ roll e vintage. I mercatini di artigiani e produttori locali e il buon cibo completeranno il quadro del festival.

Per informazioni:

associazionebandierabianca@gmail.com

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Intercettazioni Festival vol. 5

Intercettazioni Festival 5 - Locandina

A Contursi Terme l’estate si tinge di giallo, il giallo di Intercettazioni Festival. L’evento messo in piedi da una delle realtà culturali più innovative e tenaci della provincia di Salerno – il circolo Arci Bandiera Bianca – mescolerà per il quinto anno consecutivo la sperimentazione artistica alla musica di qualità. Intercettazioni Festival vol. 5 arriverà domenica 31 luglio 2016 con un nuovo tema che legherà i cantautori che si esibiranno sul palco all’istallazione artistica e alla mostra che ridaranno a Piazza San Vito, l’angolo di Contursi Terme che ospita l’evento e che durante il resto dell’anno è un parcheggio, la meritata bellezza.

“A forza di essere vento”, il verso di Fabrizio de André dedicato ai rom di “Khorakhané”, racconta quest’edizione del festival e diventa la metafora di chi è trasportato dalla corrente lontano da casa e trova ristoro durante il proprio peregrinare. Lo spirito, a forza di essere vento, trova rifugio momentaneo nell’istallazione creata e realizzata da Valentina Gaudiosi, l’accoglienza da concetto diventa opera d’arte, segno impresso nella materia ed elemento cardine di tutto il festival.
La forza del vento trasporterà infatti nella galleria d’arte di Bandiera Bianca una scultura creata dai pazienti del Centro di Salute Mentale di Contursi Terme che, in un apposito laboratorio, daranno vita, assemblando le proprie manie, all’animale della libertà.

Sembrano trasportati dal vento fino in Piazza San Vito anche altri animali liberi, gli artisti che si alterneranno sul palco: Giglio, Maldestro e Sandro Joyeux.

Giglio, nome d’arte di Raffaele Giglio, ex frontman dei The Gentlemen’s Agreement, è il nuovo cantastorie del ventre di Napoli. Nel suo primo disco solista – “Mamma quartieri” – tratteggia con assoluta perizia linguistica e antropologica alcuni personaggi dei Quartieri Spagnoli (il femminiello, lo scippatore…) mettendone in scena la forza e la miseria. Lo spettacolo di Giglio unisce ricerca musicale a sperimentazione teatrale, le chitarre di Marc Ribot alle commedie di Raffaele Viviani, le sofisticate atmosfere sonore di Nino Rota ai vicoli, mutando la tradizione napoletana in esempio di modernità.

Maldestro è Antonio Prestieri, musicista pluripremiato e reduce da un tour nei teatri italiani, è la nuova perla della leva cantautoriale napoletana. Le ballate di Maldestro sono il manifesto della provincia, delle sconfitte e del riscatto, dell’assenza dello Stato e della presenza dell’amore profondo. In “Non trovo le parole”, il suo disco d’esordio, Maldestro riesce a raccontare con piena maturità l’innocenza e la coerenza di chi è diventato un simbolo dell’anticamorra credendo fermamente nell’importanza della cultura. Le canzoni di Maldestro, dunque, rappresentano molto di più di un esercizio di stile, sono esse stesse la testimonianza della sconfitta del disagio, la risposta positiva al lato nero di una città (e di ciascuno di noi).

Infine, salirà sul palco di Intercettazioni Sandro Joyeux, il menestrello dei Sud del mondo che con la sua chitarra canta l’oppressione e la trasforma in gioia. Metà francese e metà italiano, Joyeux da anni porta i ritmi africani, sudamericani e del sud dell’Italia sui palchi dei festival più importanti, ha collaborato con diverse campagne dell’UNICEF e dell’UNHCR e suonato in alcuni dei luoghi simbolo dello sfruttamento del lavoro durante il recente “Fuori dal ghetto tour”. Suoni tribali e dialetti racconteranno storie di oppressione, viaggi e ricerca di una vita migliore, portando in Piazza San Vito l’allegria contagiosa degli ultimi del mondo.

Alle note e alle parole di questi grandi cantautori si alternerà anche RoboRock, il dj che traghetterà da un’atmosfera all’altra coloro che si faranno trasportare dal vento fino a Piazza San Vito il 31 luglio.

A tutta questa bellezza, inoltre, si uniranno il mercatino degli artigiani e il giusto ristoro per il corpo dei piatti preparati per l’occasione che renderanno il festival di Bandiera Bianca, per l’ennesima volta, l’evento più magico dell’estate in provincia di Salerno.

Per sostenere il festival, inoltre, è attiva fino al 29 luglio una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela, per ricevere le ricompense e saperne di più, basta connettersi a Intercettazioni Festival sui principali social network.

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Intercettazioni Festival vol.4

31 luglio 2015
1 agosto 2015

intercettazioni festival arci bandiera bianca

Il 31 luglio e il 1 agosto in piazza San Vito a Contursi Terme ritorna Intercettazioni, il festival artistico-musicale organizzato dal circolo Arci Bandiera Bianca giunto, quest’anno, alla quarta edizione.

Il festival è nato con l’intento di “intercettare” in un paese di provincia il meglio che gli passa accanto e, quest’anno, racconterà la provincia stessa ospitando i progetti musicali che raccontano il vivere lontano dai grandi centri, ma non restando in periferia.

Il 31 luglio alle 19 e 30, Intercettazioni vol. 4 inizierà con Ritmi di festa, la performance dell’antropologo Paolo Apolito, professore dell’Università Roma Tre: un viaggio fra storie e corpi, fra festeggiamenti e suggestioni tratte dalla letteratura e dall’etnografia che compongono la comunità ritmica, il nucleo della vita sociale tra impulsi, legami, mimesi, sentimenti e performer. Seguirà il concerto di Non Giovanni, cantautore tarantino che presenterà il suo ultimo lavoro discografico “Ho deciso di restare in Italia”, un poetico manifesto politico del tornare al Sud, del dividersi tra ansie e amore, raccontato attraverso i fatti di cronaca e l’analisi sociale dello scegliere di vivere i luoghi di origine. Chiuderanno la prima sera del festival i Grammophone, progetto musicale degli ebolitani Felice Calenda, Cristian Peduto, Nicola Bonelli, Gianni Anzillotta e Antonio Concilio. Le sonorità nordiche di “Multiverso”, il loro ultimo album, saranno addolcite in un set appositamente arrangiato per Intercettazioni, la rabbia e la forza avranno una veste nuova, frutto della maturità artistica dei Grammophone che continueranno a esibirsi per tutta l’estate in importanti festival italiani.

Il 1 agosto, invece, inizierà a incantare piazza San Vito, sempre alle 19 e 30, Stefano Vergani, cantautore brianzolo, che ritornerà a Contursi con la sua orchestra. Con “Applausi a prescindere” ha partecipato all’ultima edizione di Musicultura, facendosi apprezzare per le sonorità e per i testi delle sue canzoni che raccontano moti e sentimenti del vivere in provincia in maniera mai scontata, aggiungendo nuova linfa alla tradizione cantautorale italiana ai cui grandi esponenti (Paolo Conte, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci) spesso è accostato. A seguire Emanuele Colandrea che riporterà, “ritrattate”, le canzoni degli Eva Mon Amour di cui è stato il leader. Pilastri del panorama indipendente italiano in versione acustica, le canzoni di Colandrea raccontano della vita quotidiana che si trova di fronte alle cose eccezionali, parole e immagini semplici per descrivere le grandi questioni dell’animo umano, soprattutto l’amore. Colandrea si alternerà sul palco con Galoni, una delle rivelazioni del panorama cantautorale dell’ultimo anno, con cui, oltre a condividere le origini laziali, condivide anche la produzione artistica. “Troppo bassi per i podi” è la raccolta di storie, tra realismo e surrealismo, vissute in provincia, rivoluzioni e rese che fuori la città hanno un senso diverso, cariche di pathos e instabilità. Concluderanno la quarta edizione di Intercettazioni I Camillas, duo pesarese che con il loro concerto coinvolgeranno il pubblico in un viaggio stralunato e ironico tra canzoni nonsense e performance musicali e teatrali. I Camillas, rivelazione dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent, si sono fatti conoscere al grande pubblico televisivo, ma conservano l’originalità che li ha portati a scrivere e comporre alcuni fra i brani più conosciuto del panorama indie.

L’arte che investirà la piazza, sarà presente entrambe le sere anche nel vicolo vicino dove sarà ospitata una mostra collettiva che permetterà al grande pubblico di conoscere i lavori degli artisti del territorio e le loro produzioni sperimentali. “Arti meccaniche”, il titolo dell’esposizione, accoglierà i lavori di Michele Amoruso, Luca Califano, Arturo Ianniello, Vincenzo Pisapia e Ilaria Sagaria, foto d’autore e sculture originali racconteranno gli incastri fra corpi e materia.

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Info: associazionebandierabianca@gmail.com – Cell. 333 4544368