Lunedì 10 novembre si è tenuto il 2° incontro dell’ARCI Campania in dialogo con i partiti della sinistra e area progressista in vista delle Elezioni Regionali del 23 e 24 novembre. L’ARCI ha incontrato Tonino Scala, Segretario regionale di Sinistra Italiana.
L’obiettivo di questi momenti è contribuire al dibattito politico e ottenere impegni concreti sui bisogni sociali, culturali ed ambientali di cui si fa portatore il Terzo settore.
Il terzo incontro è previsto per il 18 novembre con il Movimento Cinque Stelle.
Resoconto dell’incontro
Alessio Curatoli, Presidente di ARCI Campania, ha introdotto l’incontro sottolineando che il senso di questi momenti è di instaurare un dialogo continuativo con le forze politiche, che non si esaurisca con la fase elettorale. L’ARCI ha presentato un documento programmatico che sintetizza le priorità, e su queste ha chiesto un impegno concreto per la prossima consiliatura regionale, auspicando una collaborazione strategica e costante.
Gli interventi della dirigenza ARCI hanno approfondito i temi chiave del documento, dimostrando la necessità di un approccio sistemico in particolare su alcune problematiche:
- Accoglienza e Integrazione: l’attuale politica regionale è fallace, poiché si concentra prevalentemente sui fenomeni emergenziali, senza considerare adeguatamente la presenza stabile e significativa di comunità straniere che contribuiscono culturalmente ed economicamente alla vita della Campania. Serve rilanciare una vera politica di integrazione, anche attraverso la creazione di un coordinamento regionale anti-tratta e di un osservatorio permanente sulle migrazioni;
- Spazi per l’Aggregazione, Beni pubblici inutilizzati: la sicurezza sociale si costruisce attraverso la creazione di legami e l’apertura di circoli nelle periferie e nei piccoli comuni può funzionare da “presidio sociale”. L’articolo 71 del Codice del Terzo Settore offre la possibilità a Stato, Regioni ed enti locali di cedere in comodato d’uso beni mobili e immobili inutilizzati. In questo senso la Regione Campania deve monitorare i propri beni inutilizzati e supportare attivamente i Comuni per l’assegnazione di tali spazi alle associazioni, premiando i progetti virtuosi.
- Politiche per la Cultura e Aree Interne: è necessario includere la promozione culturale tra i servizi essenziali per contrastare lo spopolamento delle aree interne, evidenziando che i giovani necessitano di opportunità relazionali e di sperimentazione per non abbandonare i territori. Attualmente i fondi regionali sono stanziati in modo predominante per “macroeventi”, è necessario invece istituire bandi e microfinanziamenti più accessibili (tagli da 10-20 mila euro) per sostenere la programmazione annuale e continuativa delle piccole realtà culturali, garantendo un sostegno economico a chi vive di cultura e contribuendo a una sua emersione dal lavoro sommerso.
Tonino Scala ha espresso piena condivisione con il documento ARCI, rilanciando la discussione con ulteriori punti strategici:
- Un nuovo modo di amministrare la Regione: ha approvato l’idea di dare una nuova funzione alle aree interne, sostenendo la necessità di un ripopolamento e di un “capovolgimento” amministrativo e geografico della Regione. Ha però messo in guardia sulla necessità di stanziare fondi specifici per il recupero dei beni inutilizzati (confiscati inclusi), affinché non si trasformino in luoghi degradati e inaccessibili per i bisogni delle comunità locali.
- Sanità, tema cruciale: ha stigmatizzato il deficit strutturale di circa 700 milioni di euro subito dalla Campania a causa di una ripartizione iniqua dei fondi nazionali, che obbliga alla chiusura dei presidi sanitari e alla compressione dei servizi essenziali.
- Ambiente: ha infine sottolineato l’urgenza di affrontare la questione ambientale, ricordando che la Campania è la regione più giovane d’Italia, ma quella con la più alta mortalità precoce a causa dell’inquinamento selvaggio e criminale.
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco di lavorare affinché i temi sollevati non restino mere promesse, ma vengano tradotti in norme e provvedimenti concreti.
Tonino Scala ha confermato che l’incontro è l’inizio di un “tavolo permanente” tra SI e ARCI, necessario per focalizzare l’attenzione sulle priorità pubbliche e per costruire un governo regionale autenticamente “partecipato” e progressista. L’ARCI, come ribadito dal Presidente Curatoli, sarà uno “sprone” continuo e un partner critico, ma costruttivo, pronto a dare il suo contributo politico e culturale alle politiche regionali.
Per approfondire le proposte programmatiche dell’Arci Campania è possibile leggere il documento completo qui.
Per consultare il report completo del primo incontro verso le elezioni regionali è possibile andare qui.

