cerimoniale atti osceni

Soci ARCI: Programmazione dall’11 al 16 febbraio al Teatro Bellini di Napoli

Convenzione Statione 2019/2020 Teatro Bellini di Napoli

Presentando badge, tessera di appartenenza e/o credenziale debitamente firmata, i tesserati Arci avranno diritto a usufruire delle riduzioni, se previste, sui prezzi dei singoli biglietti e delle formule di abbonamento degli spettacoli compresi nel cartellone della stagione 2019/2020.

Qui maggiori informazioni

Programmazione dall’11 al 16 febbraio

di Andrew Bovell
traduzione Margherita Mauro
un progetto di lacasadiargilla

When the Rain Stops Falling, vincitore di 3 Premi UBU Premio 2019 per la “Migliore regia” per “Miglior nuovo testo straniero o scrittura drammaturgica (messo in scena da compagnie o artisti italiani) e per i migliori costumi, è la storia delle famiglie Law e York, di quattro generazioni di padri e figli, madri e mogli. Un racconto epico e al tempo stesso distopico che ci parla di matrimoni spezzati e morti accidentali, di verità taciute e di destini che si incrociano facendoci viaggiare dal 2039 al 1959. L’australiano Andrew Bovell costruisce una storia intima dall’affascinante e complessa struttura drammaturgica: i diversi fili narrativi, il graduale sovrapporsi delle temporalità e i destini delle quattro generazioni che si incrociano, ci raccontano una corrispondenza così profonda tra le esperienze di ognuno dei personaggi da suggerire che negli alberi genealogici non vi siano ‘scritti’ solo i nomi dei protagonisti, ma anche i loro comportamenti, le inclinazioni, i desideri e gli errori. Lisa Ferlazzo Natoli dirige nove straordinari interpreti in un vero e proprio viaggio nel tempo dall’architettura narrativa nitida: è senza flashback che i personaggi, da vecchi e da giovani, entrano ed escono da un quadro all’altro, da un paesaggio all’altro, con un ritmo così incalzante che anche lo spettatore si ritrova a viaggiare nel tempo guidato dal ripetersi di alcune azioni, dal riproporsi di alcune battute o elementi narrativi. È sul tempo stesso che ci si interroga, ‘piegandolo’ in avanti, per lasciare entrare il futuro e i suoi fantasmi, o, con improvvise ‘interferenze’, aprire il presente a squarci di passato.

di Rino Marino

In una Sicilia d’altri tempi, in una sala da barba dimenticata, due individui ai margini dell’umanità corrente si incontrano e scontrano tra reciproco rifiuto e disperata urgenza di comunicazione. Un vagabondo che trascorre sentieri interminabili, lontano da ogni alito di vita, senza tempo né meta, a cavallo di una carcassa di bicicletta, per scacciare i fantasmi del passato. Un barbiere ridotto alla rovina e stigmatizzato dal mondo degli uomini.
Una recitazione che restituisce la parola nella sua crudezza,  in un’alternanza di ritmi serrati e dilatazioni temporali, fedele a una partitura linguistico-fonetica, tesa all’esaltazione della straordinaria musicalità del dialetto siciliano.Ferrovecchio – Menzione speciale della critica e Premio giuria popolare CTE Premio Dante Cappelletti alle arti sceniche, settima edizione è il primo dei testi rappresentati dalla Compagnia Marino-Ferracane, compreso nella Tetralogia del dissenno, antologia di testi di Rino Marino, pubblicata da Editoria e Spettacolo.

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