Resistenza Virale: l'Arci che resiste in Campania

Resistenza Virale: l’Arci che resiste in Campania

Resistenza Virale è la campagna lanciata dall’Arci che raccoglie, segnala e racconta le iniziative culturali e di solidarietà organizzate dai circoli e dai comitati sfruttando la tecnologia e la rete digitale.

In tutta Italia, migliaia di basi associative hanno sospeso le proprie attività per l’emergenza Coronavirus ma la voglia di volontariato, cultura, socialità e promozione di diritti si è trasformata attraverso le tecnologie del digitale.

Anche l’Arci in Campania resiste: la resistenza vitale di migliaia di soci e socie si è tradotta in numerose iniziative sul Web, soprattutto sui social, ma non solo: oltre le dirette, oltre la condivisione di notizie utili, di messaggi di pace e di speranza, c’è l’Arci dei volontari e delle volontarie che contribuiscono a sostenere le persone più deboli attraverso servizi di mutualismo e solidarietà.

Per diffondere ulteriormente queste iniziative abbiamo pensato di raccoglierle e raccontarle attraverso due sezioni, in continuo aggiornamento, con novità e informazioni sui nostri circoli e comitati: una sezione Cultura e aggregazione per raccontare le iniziative culturali e pratiche innovative di socialità; un’altra sezione Volontariato e impegno sociale per descrivere attività di mutualismo e sostegno al prossimo.

Inoltre, con la sezione Resistenza Campania, sfrutteremo tutti gli strumenti comunicativi per diffondere opportunità, risorse e strumenti utili promossi e organizzati da enti pubblici e privati, dal Terzo settore campano e meridionale ma non solo, proviamo a segnalare anche iniziative utili su tutto il territorio nazionale.

Potete segnalarci iniziative e informazioni su campania@arci.it oppure scrivendo alla nostra pagina facebook.

Ad oggi, siamo consapevoli che la situazione è ancora grave: non possiamo abbassare la guardia e dobbiamo continuare a fare la nostra parte. La Resistenza dell’Arci è caratterizzata da solidarietà, mutualismo, cultura e socialità e include tutta la comunità, nessuno escluso.

Perché lo sappiamo da tempo e continueremo a ripeterlo: nessuno si salva da solo. Non è salvezza se non è per tutti e per tutte.

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